Questi ultimi mesi, lo sappiamo, hanno cambiato usi e abitudini. Per prima cosa fondamentale è diventata, nell'uso quotidiano, la mascherina e allora ecco qua la Nostra:
martedì 23 giugno 2020
mercoledì 13 maggio 2020
PRESENTAZIONE ON LINE LIBRO
Lo scorso 9 maggio 2020 è stato presentato, con una diretta on line, il libro di Laura Poggiani, "Il Comandante Pippo Manrico Ducceschi: la vita, le scelte, la morte", Tralerighe Libri Andrea Giannasi Editore.
Si coglie così l'occasione per ringraziare gli attenti partecipanti, alcuni dei quali collegati anche dall'estero, che hanno dato luogo a un appassionante dibattito.
Potete trovare sul Canale YouTube dedicato a Manrico Ducceschi la registrazione dell'intervento dell'autrice nipote del Comandante.
sabato 25 gennaio 2020
UNA GIORNATA MEMORABILE
Quest'anno ricorrono i 100 anni dalla nascita di Manrico "Pippo" Ducceschi. Quale occasione migliore, allora, per ricordarlo nella Sala Maggiore del Comune della sua città, Pistoia, dove visse e studiò prima di spostarsi in Lucchesia? La giornata piovosa e un po' freddina è diventata, in quella sala, all'improvviso, un caldo abbraccio capace di illuminare, con il sole dell'affetto e dell'interesse, quei momenti.
Sono innanzi tutto doverosi i ringraziamenti rivolti al Sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi, che ha concesso l'utilizzo della splendida Sala dell'antico Palazzo di Giano, e del rappresentante del Centro Studi "P. Calamandrei", Giampaolo Pagliai, che hanno permesso questa bella giornata. Una giornata dove, come avrebbe voluto Pippo, non si doveva schierarsi per un'associazione partigiana o un'altra perché l'Associazione Volontari della Libertà, col suo gonfalone, era accanto all'ANPI ed ambedue le associazioni erano rappresentate dai relativi Presidenti, ossia Simonetta Simonetti per l'ATVL, e Aldo Bartoli per l'ANPI Pistoia ma graditissima ospite era anche la Vice Presidente dell'ANPI, nonché esponente dell'ANPI Montagna, ossia Rita Monari. A questo punto però diventa pressante il confronto con l'analogo evento tenutosi a Lucca lo scorso 7 dicembre 2019: in quell'occasione, invece, c'era un grande assente, l'ANPI di Lucca che, evidentemente, ancora non riesce a sottrarsi a logiche che ormai, dopo 70 anni, dovrebbero essere superate.
Ma torniamo alla giornata di oggi. Dopo l'apertura di Giampaolo Pagliai sono intervenuti: il Sindaco Alessandro Tomasi, il Consigliere Regionale Marco Niccolai, che ha portato la graditissima proposta di un nuovo incontro stavolta a Firenze, poi Simonetta Simonetti, Andrea Giannasi, Aldo Bartoli e infine l'autrice del libro su "Pippo", ossia Laura Poggiani. Pubblico attento e interessato e, soprattutto, ben due classi del Liceo "N. Forteguerri", come un collegamento temporale ideale tra il passato, caratterizzato dalla classe di "Pippo", e le nuove generazioni che potranno diventare un domani persone anch'esse realizzate, mostrando la stessa lungimiranza e soprattutto amicizia che legò in quei duri anni alcuni compagni di classe divisi dagli eventi ma uniti negli ideali.
domenica 8 dicembre 2019
IL VALORE DELLA MEMORIA
In questi giorni, dobbiamo ammettere, le soddisfazioni non sono mancate: prima la recensione di TVL Pistoia riguardo la presentazione del libro "Aneddoti & ricette di Nonna Matilde", costellato di ricordi dell'infanzia vissuta con Matilde, la mamma del Comandante Pippo. Poi ieri l'emozionante pomeriggio dove, oltre alla presentazione del libro su Manrico, si è molto parlato dell'importanza di mantenere la memoria.
Una sola nota stonata che ci tocca da vicino: aver saputo della chiusura definitiva a Lucca del Museo della Liberazione. A questo Museo eravamo particolarmente affezionati perché fu allestito con grande amore da un uomo della formazione dell'XI Zona Patrioti, il prof. Carlo Gabrielli Rosi, che ci chiese personalmente di catalogare in modalità fotografica tutto il materiale ivi inserito, cosa che puntualmente facemmo e di cui tuttora disponiamo le immagini che, nell'intenzione di Rosi, avrebbero dovuto costituire un catalogo da mettere on line affinché tutti potessero avere un'idea dello splendido museo che aveva allestito con tanta cura e amore. Un Museo che percorreva il periodo storico che partiva dalla I Guerra Mondiale fino al dopoguerra e che era piuttosto anticonvenzionale, in quanto conteneva libri storici, foto, persino la terra dei luoghi dove erano avvenute le stragi naziste quali Marzabotto o Sant'Anna.
A suo tempo, quando il Comune di Lucca ventilava proprio di voler chiudere questo piccolo angolo, peraltro visitatissimo, di Lucca, interessammo i giornali e l'allora Assessore con delega ai musei rassicurò che non sarebbe mai successo. http://www.manricoducceschi.it/PIPPO/viewtopic.php?p=284&sid=0054f153f7d2325d1f6229509d7322d2 Invece ora il Museo è chiuso. E chi ne ha voluto la chiusura? No, non chissà quale corrente fascista o di destra, nemmeno i cittadini che, al contrario, hanno manifestato numerosi affinché riaprisse.
Ad ogni modo ieri si è verificata una doppia festa della parte sana della città: dentro i locali, la presentazione, che ha degnamente ricordato il valore, oltre che di Pippo, di alcuni suoi concittadini, primo fra tutti proprio Carlo Gabrielli Rosi a cui si vuol intitolare una scuola, proposta che appoggiamo pienamente, e, all'esterno, le Sardine, che manifestavano pacificamente con canti e coesione apartitica.
E' questo che avrebbe voluto Pippo, è questo per cui hanno combattuto i nostri antenati: unire, non dividere, ricordare, non dimenticare chi non ci piace perché non ci piace. Mentre un gruppetto di persone che, magari fregiandosi del potere che una forte associazione ha, sta solo cercando ancora una volta, di mettere il bavaglio alla Storia, comportandosi peggio di coloro che a parole sostiene di combattere.
W Pippo e i valori educativi che ancora ci tramanda, W la Storia, W l'Italia e speriamo che Giustizia sia resa riaprendo il Museo che, al suo interno, contiene la bandiera originale dell'XI Zona, bandiera che Rosi voleva donarci ma che, in accordo con la figlia, decidemmo di lasciare nel luogo dove tutti la potessero vedere e ancora onorare: il Museo della Liberazione, Museo purtroppo adesso indebitamente chiuso.
lunedì 11 novembre 2019
1920, UN ANNO DI NASCITA DAVVERO MOLTO PARTICOLARE
Ci sono dei ragazzini adolescenti che, nel
1932, tutti nati nel 1920 e solo uno nel 1922, gravitano nel prestigioso liceo
classico di Pistoia, il Forteguerri. Davvero interessante come molti di questi
si ritroveranno addirittura in classe assieme, alcuni per tutto il percorso
scolastico, altri magari solo per un anno. Il più giovane tra loro, nato nel
1922, si chiama Mauro Bolognini e diventerà poi un affermatissimo regista ma
vediamo un po’ chi sono gli alunni nati nel 1920. Troviamo, com’è arcinoto,
Silvano Fedi, lo sfortunato Comandante che morirà poi in un’imboscata, ma
troviamo anche, nato a sola una settimana di distanza dal nostro Pippo, un
ragazzino che, nato a Caltanisetta, all’età di 10 anni si trasferisce a Pistoia
dove, appunto, frequenterà il Forteguerri: Antonino Caponnetto, che diventerà
poi un prestigioso e affermato giudice antimafia. Vi sono poi alcune presenze
prestigiose locali, come l’Ing. Natale Rauty, ma anche l’estemporanea, quanto interessante
figura di un ragazzino che, nato a Firenze, si trasferisce a Pistoia per poi
tornare nella sua città nel 1936. Ebbene, come Pippo, anche quest’ultimo
diventerà Comandante partigiano, ma nel Nord Italia, della 52° Brigata
garibaldina “L. Clerici”, e si troverà al centro di eventi molto particolari,
come l’arresto, a Dongo, di Benito Mussolini. Si tratta del Conte Pier Luigi
Bellini delle Stelle, nome di battaglia “Pedro”, autore del libro "Dongo
ultima azione" edito da Mondadori nel 1962 (poi ripubblicato nel 1975 col
titolo "Dongo: la fine di Mussolini") e scritto sulla base degli appunti
presi durante i giorni della Resistenza.
martedì 5 novembre 2019
E' USCITO!
E’ già disponibile, sugli
appositi siti internet quali Amazon o Hoepli, acquistabile anche con il bonus
Cultura e Docenti, il libro, edizioni Tralerighe libri, che ripercorre gli
ultimi istanti della vita del Comandante Manrico “Pippo” Ducceschi. Analizzando
documentazione inedita, infatti, si offre una possibile nuova chiave di lettura
degli avvenimenti e il lettore sarà guidato per mano in quel difficile periodo
che il nostro Paese dovette fronteggiare nel 1948. Attraverso gli occhi del
protagonista, che si trovò a prendere decisioni sempre più gravose e al
contempo fronteggiare nemici palesi e occulti, il lettore troverà nuovi spunti
di riflessione.
sabato 2 novembre 2019
E LA LUCE TORNO' A BRILLARE
Un ringraziamento doveroso all'Amministrazione Comunale di Pistoia che, visti gli sviluppi di questi ultimi giorni, ha provveduto prontamente a riportare la luce sulla tomba di Pippo.
Un particolare e sentito ringraziamento va però al quotidiano IL TIRRENO che ha supportato la nostra istanza.
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