venerdì 19 luglio 2019

COMMEMORAZIONE A LA PIANACCINA


Come ogni anno, anche questo luglio, nell'ultima domenica, vi sarà la commemorazione dell'evento come da programma qui di seguito:


giovedì 25 aprile 2019

BUON 25 APRILE!

Com’è noto, tra i primi ad entrare in Milano vi fu l’11ª zona di Manrico “Pippo" Ducceschi.
Si impara sempre qualcosa. Ad esempio, il 6 maggio 1945 in Milano liberata sfilano le formazioni partigiane. Ebbene, esiste una radio cronaca dettagliata dell'evento! Lo speaker fu niente meno che Niccolò Carosio. Chissà se nelle teche Rai è ancora rintracciabile quella radio cronaca… Sarebbe davvero interessante! 
Intanto abbiamo trovato queste foto:






lunedì 1 aprile 2019

SEGNALAZIONE ARTICOLO

Volentieri segnaliamo il nuovo articolo recensione di Bartolomeo DI MONACO dedicato al libro:
 

L'XI Zona Patrioti "Pippo" Le relazioni dei comandi A cura di Andrea Giannasi

 

http://www.bartolomeodimonaco.it/online/letteratura-storia-scrittori-di-guerra-lucchesi-andrea-giannasi-a-cura-di-lxi-zona-patrioti-pippo-le-relazioni-dei-comandi/

 

mercoledì 23 gennaio 2019

IL VOLO NELLA GRANDE GUERRA






Ci sono Pistoiesi che vale la pena di ricordare e poiché tra poco ricorre il suo compleanno, ecco un dono speciale per ripensare a Fernando Ducceschi, aviatore della Grande Guerra.




mercoledì 28 novembre 2018

PIPPO E IL LXII BTG. ALPINI DI TARQUINIA






Non sappiamo molto del periodo da alpino di Manrico Ducceschi, però sappiamo che il 23 marzo 1943 Manrico fu trasferito al deposito 5° Reggimento Alpini per il successivo avviamento al LXII° Btg d'Istruzione (Disp. N° 352 504/43 del 17-3-43 del Min. Guerra). Quindi successivamente destinato al Comando del 62° btg. istruzione a Tarquinia dove giunse  il 27 marzo 1943.

Al momento dell'armistizio, come molti altri, decise di tornarsene a casa in Toscana dove poi organizzò la sua formazione partigiana, l’XI Zona Patrioti.

E’ interessante però conoscere un po’ meglio quello che fu, tutto sommato, un Battaglione per certi versi un po’ misterioso e poco in evidenza storicamente. A tal fine è possibile leggere l’interessante articolo sul LXII al seguente link sul sito dell’Associazione Nazionale Alpini:






sabato 15 settembre 2018

INCONTRO A LUCCA SULLA FIGURA DI MANRICO “PIPPO” DUCCESCHI IL COMANDANTE DELL’XI ZONA PATRIOTI




Dopo l'incontro di stasera, dei ringraziamenti sono doverosi. Innanzi tutto un grazie ad Andrea Giannasi per aver organizzato, con le altre associazioni e il Comune di Lucca, la serata dedicata a Pippo. Un grazie alla partecipazione del Comune di Pistoia nelle vesti del suo rappresentante, Giampaolo Pagliai, il cui intervento è stato accolto, come prevedibile, con molto interesse e una certa sorpresa. Ma soprattutto un grazie a coloro che hanno ricordato con semplicità la figura di Pippo per averlo conosciuto o averne avuto comunque testimonianze dirette da chi, conosciutolo, aveva avuto modo di raccontare aneddoti importanti quanto curiosi.

Avremmo preferito dare a quest'ultima tipologia di interventi un maggior spazio... e assai meno a chi invece ha preferito esordire con un "il mio sarà un intervento politico", perché, se si parla di Pippo, si deve essere coscienti che la politica, intesa come aggancio ai partiti, resta fuori. Pippo era apartitico e non esitava ad allontanare chi cercava in tutti i modi di far entrare la politica tra i suoi uomini. Ci dispiace quindi che, oltre a parlare di politica laddove di politica non si sarebbe davvero dovuto parlare per rispetto al personaggio, si sia automaticamente "rubato" del tempo prezioso a chi, invece, voleva solo parlare di Pippo, della sua umanità, del suo saper stare accanto ai suoi uomini.

Ma ad ogni modo resta la sempre sorprendente constatazione che, dopo 70 anni, siamo ancora lì, a spendere un pomeriggio a parlare di lui, sentendolo tra noi come un amico, un fratello, un uomo che soffre o gioisce con noi e soprattutto finalmente è consapevole che, forse, è iniziata una nuova fase: quella che si lascia l'oblio del suo nome alle spalle e rende pienamente la sua figura a tutti coloro che, semplicemente, avranno voglia di ascoltare la sua storia.