<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208</id><updated>2012-03-06T07:19:28.566+01:00</updated><title type='text'>MANRICO "PIPPO" DUCCESCHI</title><subtitle type='html'>Novità ed eventi riguardanti il Comandante dell'XI Zona Patrioti Manrico "Pippo" Ducceschi</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>62</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-5414223229802189343</id><published>2012-03-06T07:19:00.000+01:00</published><updated>2012-03-06T07:19:28.574+01:00</updated><title type='text'>LA DOMUS MAZZINIANA DI PISA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;Dal &lt;strong&gt;SITO UFFICIALE DOMUS MAZZINIANA&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;a href="http://www.domusmazziniana.it/"&gt;http://www.domusmazziniana.it/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-7WFWW7zsG98/T1WrsDESl3I/AAAAAAAAAE0/0CTHbYWd-Vc/s1600/facciata.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-7WFWW7zsG98/T1WrsDESl3I/AAAAAAAAAE0/0CTHbYWd-Vc/s320/facciata.jpg" uda="true" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da "LA NAZIONE" cronaca di Pisa del 6 marzo 2012:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 11pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;di GIUSEPPE MEUCCI «VOI SIETE i custodi dell'atto di nascita dell'Italia unita perché conservate il giuramento della Giovine Italia», ha detto ieri Paolo Peluffo, sottosegretario alla presidenza del Consiglio rivolgendosi al sindaco Marco Filippeschi in occasione dell'apertura al pubblico della rinnovata Domus Mazziniana. «L'Italia&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ha aggiunto&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;nasce come Nazione volontaria ed il manoscritto conservato nell'ultima sala della Domus è l'atto di volontà''. Straordinario museo dedicato alla storia del Risorgimento e del movimento operaio nel XIX secolo, la Domus Mazziniana arricchisce da oggi il già cospicuo patrimonio culturale della città e si avvia a diventare sempre più un centro di documentazione di livello nazionale sulla storia e il futuro delle democrazie.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;VISITATA in corso d'opera dal presidente Giorgio Napolitano il 20 ottobre scorso, è stata inaugurata ufficialmente dal sottosegretario Peluffo alla presenza di un ospite d'onore, l'ambasciatore francese Alain Le Roy e delle autorità cittadine. Bellissima la nuova facciata realizzata sul retro della casa che si affaccia su via D'Azeglio, dove l'architetto Laura Spalla ha realizzato un grande murale con il testo del celebre giuramento, creando un effetto di grande suggestione con l'altro murale, quello di Haring, che è quasi prospiciente. La Domus, poi, interamente rinnovata su progetto dell'architetto Mario Pasqualetti, propone un itinerario nell'area museale, dove sono conservati i cimeli e gli ultimi oggetti personali di Mazzini e all'interno della grande biblioteca, destinata ad essere sempre più il cuore vivo della Domus. «Il luogo&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ha detto Peluffo&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;dove cominceremo a impostare il percorso per giungere al prossimo anniversario dell'Unità d'Italia e dove proseguiremo lo studio di quello straordinario pensatore che è stato Mazzini. Quasi profetico, se si pensa che parlò due o tre volte con Marx e ne divenne un fiero avversario dopo aver capito che il socialismo rivoluzionario non era fatto per gli stati europei».&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;UN PICCOLO-GRANDE museo da visitare, dunque, la rinnovata Domus dove si trovano anche testimonianze che ci restituiscono un'immagine più vera e diversa da quella ufficiale di Mazzini tramandata dai libri di scuola. Un personaggio non soltanto serio e pensoso dei diritti e dei doveri dell'uomo, ma anche allegro, scanzonato, gran corteggiatore (con successo) delle donne, capace di ridere a crepapelle leggendo i sonetti in vernacolo pisano di Renato Fucini al punto da tradurli e trascriverli per una «carissima» amica inglese. Gli piaceva anche la buona birra e non si separava mai dalla sua chitarra, ancora visibile nel museo della Domus, insieme ai suoi abiti, a una manciata di mezzi toscani e alle ultime lettere che stava scrivendo. Ma al di là di questi aspetti che rendono umano e vero un grande personaggio ormai cristallizzato nell'iconografia ufficiale, c'è da sottolineare anche gli altri aspetti della Domus. E in proposito, ha detto Filippeschi, «è arrivato il momento di dare gambe al progetto di un centro studi, luogo di elaborazione e approfondimento di nuove idee sulle democrazie contemporanee». "&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-5414223229802189343?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/5414223229802189343/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2012/03/la-domus-mazziniana-di-pisa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/5414223229802189343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/5414223229802189343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2012/03/la-domus-mazziniana-di-pisa.html' title='LA DOMUS MAZZINIANA DI PISA'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-7WFWW7zsG98/T1WrsDESl3I/AAAAAAAAAE0/0CTHbYWd-Vc/s72-c/facciata.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-6184373321002103812</id><published>2012-03-04T19:49:00.000+01:00</published><updated>2012-03-04T19:49:27.914+01:00</updated><title type='text'>APRE LA DOMUS MAZZINIANA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-CB7a1PNdsxI/T1O5IVvMY8I/AAAAAAAAAEs/O1flQDLirfQ/s1600/8fb74637a6ccf5872ce11ba27a5494a7.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-CB7a1PNdsxI/T1O5IVvMY8I/AAAAAAAAAEs/O1flQDLirfQ/s320/8fb74637a6ccf5872ce11ba27a5494a7.jpg" uda="true" width="239" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Restaurata per i 150 anni dell'unità d'Italia e inaugurata lo scorso ottobre dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, domani apre formalmente al pubblico la Domus Mazziniana. La cerimonia si terrà la mattina dalle 11.30, alla presenza del sottosegretario alla presidenza del consiglio per la comunicazione e l'editoria Paolo Peluffo. DOPO l'inaugurazione prevista con il sindaco di Pisa Marco Filippeschi e il commissario Marco Paoli, l'attore della fondazione «Teatro Verdi» Franco Farina leggerà alcuni testi mazziniani. Interverranno anche: Paolo Peluffo, sottosegretario alla presidenza del consiglio, e Claudio Palazzolo, preside della facoltà di scienze politiche che per l'occasione ricorderà Salvo Mastellone.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-6184373321002103812?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/6184373321002103812/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2012/03/apre-la-domus-mazziniana.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/6184373321002103812'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/6184373321002103812'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2012/03/apre-la-domus-mazziniana.html' title='APRE LA DOMUS MAZZINIANA'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-CB7a1PNdsxI/T1O5IVvMY8I/AAAAAAAAAEs/O1flQDLirfQ/s72-c/8fb74637a6ccf5872ce11ba27a5494a7.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-2066895560393674708</id><published>2012-03-04T10:22:00.002+01:00</published><updated>2012-03-04T10:22:13.698+01:00</updated><title type='text'>IL LUPO PERDE IL PELO …</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Ci giunge notizia che il sig. Lilio Giannecchini si è rivolto al Museo della Liberazione di Lucca per paventare la donazione di alcuni reperti storici in suo possesso e ottenerne in cambio uno spazio dove poter operare. Tutto questo naturalmente avveniva con il consueto attacco nei confronti di “Pippo” ma con occhio interessato ai reperti del Museo che annovera, tra l’altro, alcuni oggetti significativi appartenuti a Don Aldo Mei di cui ricorrono le celebrazioni. Leggiamo adesso sui maggiori quotidiani locali, tra cui IL TIRRENO, la seguente notizia:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Da “IL TIRRENO” del 03.03.2012&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;“&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;DIFFIDA a Usarli Attendo la restituzione dei cimeli di don Mei nDenuncio alla stampa ed all'opinione pubblica l'emarginazione subita dal sottoscritto in rapporto alle celebrazioni del centenario della nascita di don Aldo Mei, parroco martire di Fiano, trucidato dalle SS il 4 agosto 1944. Inoltre, intendo informare la popolazione lucchese che attraverso il proprio legale, avvocato Fenili, è stata inoltrata una formale diffida&amp;nbsp;ad utilizzare per cerimonie relative alla celebrazione i cimeli da me depositati presso il Seminario di Lucca. Li ho consegnati personalmente nelle mani di don Rodolfo Rossi, e ne attendo ancora la restituzione affinché si possa compiere la volontà degli eredi di don Aldo Mei, di cui sono esecutore. Lilio Giannecchini”&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Auspichiamo pertanto che il Museo della Liberazione usi molta accortezza nel dare spazi a chi li richiede in modo apparentemente disinteressato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-2066895560393674708?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/2066895560393674708/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2012/03/il-lupo-perde-il-pelo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/2066895560393674708'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/2066895560393674708'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2012/03/il-lupo-perde-il-pelo.html' title='IL LUPO PERDE IL PELO …'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-6052361159590171402</id><published>2012-02-05T00:24:00.000+01:00</published><updated>2012-02-05T00:24:02.478+01:00</updated><title type='text'>LA RISPOSTA DEL SINDACO DI MARZABOTTO</title><content type='html'>Non si è fatta attendere una ferma replica di uno dei Comuni italiani&amp;nbsp;colpiti pesantemente dalla vile rappresaglia nazi-fascista durante il secondo conflitto mondiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-k1DnIbBktr0/Ty29snlslNI/AAAAAAAAAEg/krJFntpNnSA/s1600/img10810.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" sda="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-k1DnIbBktr0/Ty29snlslNI/AAAAAAAAAEg/krJFntpNnSA/s640/img10810.jpg" width="464" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://marzaforum.forumattivo.com/t1283-comunicato-del-sindaco-di-marzabotto-sulla-sentenza-della-corte-dell-aja#3715"&gt;http://marzaforum.forumattivo.com/t1283-comunicato-del-sindaco-di-marzabotto-sulla-sentenza-della-corte-dell-aja#3715&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.comune.marzabotto.bo.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=2836"&gt;http://www.comune.marzabotto.bo.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=2836&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-6052361159590171402?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/6052361159590171402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2012/02/la-risposta-del-sindaco-di-marzabotto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/6052361159590171402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/6052361159590171402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2012/02/la-risposta-del-sindaco-di-marzabotto.html' title='LA RISPOSTA DEL SINDACO DI MARZABOTTO'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-k1DnIbBktr0/Ty29snlslNI/AAAAAAAAAEg/krJFntpNnSA/s72-c/img10810.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-5845383951543999604</id><published>2012-02-04T07:23:00.002+01:00</published><updated>2012-02-04T07:38:25.823+01:00</updated><title type='text'>LA SCANDALOSA SENTENZA DELL'AIA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Fvz1d5Xmu-8/TyzSLw9xfLI/AAAAAAAAAEY/AcgBtcGRDsw/s1600/Cancella+Memoria.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" sda="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-Fvz1d5Xmu-8/TyzSLw9xfLI/AAAAAAAAAEY/AcgBtcGRDsw/s1600/Cancella+Memoria.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Una notizia sconvolgente che si commenta da sola:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;da "il Giornale" del 4 febbraio 2012:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt;"La Germania della signora Merkel ha ottenuto di non risarcire le&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;vittime delle stragi compiute dai nazisti in Italia durante la&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Seconda guerra mondiale. La Corte internazionale dell’Aia ha infatti&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;annullato, su ricorso tedesco, le sentenze di condanna emesse dai&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;tribunali militari italiani già rese definitive dalla nostra&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Cassazione. Non siamo esperti diritto internazionale, ma ci&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;chiediamo in base a quale legge o norma si possa lasciare impunita&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;la barbarie di aver sparato su civili inermi, la maggior parte dei&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;quali anziani, donne e bambini. Ma ridurre la questione a un fatto&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;di malagiustizia sarebbe riduttivo. La Corte dell’Aia è di fatto un&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;organo politico, come tutti quelli dell’Onu di cui è diramazione.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;L’Onu è nata per essere un super governo del mondo, da subito si è&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;dimostrata essere il centro di tutti gli intrighi, le malefatte e le&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;arroganze dei padroni del momento, un carrozzone più pericoloso che&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;inutile. In quel consesso arrogante i voti non si contano, si&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;pesano. E la Germania ha fatto pesare il suo ritrovato ruolo di&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;leader d’Europa. Vuole rimuovere, dimenticare di essere stata&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;nazista, e questo non è un male. Ma non può pretendere di farlo&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;sulla pelle di altri, perché altrimenti si pone sullo stesso piano&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;di forza, supponenza e violenza dei gerarchi al servizio di Hitler.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;La Merkel ha preteso questa sentenza per l’onore della Germania, non&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;le mancavano certo gli spiccioli per risarcire gli eredi delle&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;vittime delle stragi. Ora serve che qualcuno difenda il nostro di&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;onore, la memoria degli italiani morti innocenti. Che triste questo&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Occidente che si sta riempiendo la bocca con i diritti degli uomini&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;e poi calpesta per interesse e ossequio politico i princìpi più&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;elementari. Ho letto che il ministro degli Esteri Terzi ha&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;intenzione di non fare cadere la questione. Ci contiamo, e la sua&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;soluzione può essere solo una. Cioè che la Germania, può ancora&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;farlo, esegua spontaneamente quanto stabilito dalle sentenze dei&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;tribunali italiani. Altrimenti dovremmo dimostrare alla Merkel che&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;non siamo il Paese degli Schettino. I modi non mancano.&lt;/em&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Ricordiamo, allora un altro procedimento in atto che, con questa sentenza, rischia di non produrre alcun esito.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Da "Il Tirreno" del&amp;nbsp;14&amp;nbsp;dicembre 2011:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;h1 style="background: white; margin: 0cm 0cm 3.75pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;"&lt;em&gt;Eccidio della Romagna, si chiede giustizia&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div class="summary" style="background: white; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;Oggi tre Comuni, due Province e la Regione si costituiscono parte civile al tribunale militare &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="summary" style="background: white; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;di Candida Virgone&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; line-height: 13.5pt; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;PISA. Tre Comuni, due Province e la Regione, insieme all'Anpi e a otto cittadini, chiedono giustizia nonostante siano passati 67 anni dai fatti, fatti come tanti altri finiti nel dimenticatoio di quello che è stato definito «l'armadio della vergogna». Per l'eccidio della Romagna, si costituiscono parte civile, oggi pomeriggio, nell'udienza preliminre che si tiene al tribunale militare di Roma, i Comuni di San Giuliano e Vecchiano, per il territorio pisano, e di Massarosa, per la Lucchesia, e ancora le Province di Pisa e Lucca, la Regione Toscana e l'Anpi. Con loro uno dei testimoni diretti dei fatti, che risalgono all'agosto del 1944, e sette discendenti delle vittime del massacro, assistiti in questa loro battaglia legale dagli avvocati pisani Andrea Callaioli e Luigi Bimbi. A Molina di Quosa, infatti, nella località detta La Romagna, sulla strada che porta ai Quattro Venti, furono radunate trecento persone, fra cui donne e bambini, per una presunta rappresaglia su civili inermi dovuta alla sola segnalazione, da parte di repubblichini, della presunta presenza di partigiani della Brigata Nevilio Casarosa sui Monti Pisani. Parte di questa gente, donne e bambini, riuscirono a salvarsi; altri 69, 68 uomini e l'insegnante di lingue Livia Gereschi, 34 anni, figura di spicco della storia della Resistenza a Pisa, furono trucidati nelle campagne fra Pisa e Lucca l'11 agosto; mentre un altro centinaio dei rastrellati morì nei campi di lavoro per la costruzione della Linea Gotica e in campi di concentramento in Germania. A ridosso dei fatti un'inchiesta fu avviata dagli inglesi e dai carabinieri, ma non si arrivò mai all'individuazione dei responsabili e fu archiviata. È stato possibile riaprire questo terribile capitolo della storia locale grazie al Progetto Memoria portato avanti negli anni dal Comune di San Giuliano insieme all'università di Pisa. Si ricostruì che a dare l'ordine fu un maresciallo delle Ss, Josef Exner, classe 1911, di origine polacca, che all'epoca aveva 33 anni, ma che oggi compirebbe proprio un secolo. Per questo il pm del tribunale militare di Roma aveva chiesto una nuova archiviazione dei fatti relativi all'eccidio, sostenendo che la persona oggi potrebbe essere scomparsa, richiesta respinta dal gip Luca Massimo Baiada, il quale ha ritenuto invece di procedere, data, per il momento, l'assenza di prova di questa scomparsa e date le testimonianze raccolte. In altri casi, come ad esempio per Sant'Anna di Stezzema, è stato chiamato a rispondere in via risarcitoria lo stato tedesco, che ha in atto tuttora un ricorso alla Corte di giustizia europea. «L'armadio della vergogna», contenente 695 dossier su crimini di guerra commessi in Italia durante l'occupazione nazifascista (dalle Ardeatine a Marzabotto), fu scoperto per caso in uno sgabuzzino, con l'apertura rivolta contro il muro, solo nel 1994 dal procuratore militare Antonio Intelisano, che si stava occupanto del caso Priebke&lt;/em&gt;." &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-5845383951543999604?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/5845383951543999604/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2012/02/la-scandalosa-sentenza-dellaia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/5845383951543999604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/5845383951543999604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2012/02/la-scandalosa-sentenza-dellaia.html' title='LA SCANDALOSA SENTENZA DELL&apos;AIA'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Fvz1d5Xmu-8/TyzSLw9xfLI/AAAAAAAAAEY/AcgBtcGRDsw/s72-c/Cancella+Memoria.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-150182790769790931</id><published>2012-02-03T21:32:00.000+01:00</published><updated>2012-02-03T21:32:46.061+01:00</updated><title type='text'>DEI PARTIGIANI DAVVERO... ESPLOSIVI!</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Da "Il Tirreno" del 25 gennaio 2012.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;"&lt;em&gt;In bacheca degli ex partigiani c’erano le bombe vere &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Massa: nella sede dell’Anpi, visitata dalle scolaresche, sono dovuti intervenire gli artificieri. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Esplosivi&amp;nbsp;.Facevano bella mostra sotto il vetro di una bacheca da decenni, nonostante avessero una carica esplosiva tale da far saltare in aria la palazzina che ospita la sede dell'Anpi di Massa. I partigiani non ci avevano mai fatto particolarmente caso, abituati come erano da giovani a maneggiare quegli ordigni per difendere la libertà e scacciare l'invasore tedesco. Ieri mattina, in vista di un'esposizione sulla Resistenza e dell'imminente trasloco, però, hanno chiamato gli artificieri del Genio di Piacenza per liberarsi di una granata inglese, una bomba di mortaio italiana e una mina anti uomo teutonica. Oggettini, per così dire, che avevano fatto vedere a generazioni di bimbi in visita all'Associazione partigiana per capire cosa erano state la Seconda guerra mondiale e la Resistenza.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Sarebbe un'esagerazione definire miracolo il mancato scoppio degli ordigni da esposizione. Diciamo che sono stati messi in bacheca con troppa leggerezza. Anche perché quasi tutti i massesi hanno fatto un passo in quei locali, almeno una volta nella vita. Se non altro con la scuola. Secondo i militari che sono intervenuti - muovendosi col passo felpato per evitare movimenti bruschi - il proiettile da mortaio e la granata erano perfettamente funzionanti. La mina anti-uomo probabilmente, anche se per averne la certezza i militari dovevano aprirla. Per non sbagliare tutto è stato fatto brillare in una zona sicura poco distante dal centro di Massa. Ed è stato un bel botto.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;L'intervento del Genio di Piacenza è stato chirurgico. Per capire quanto alto fosse il rischio esplosione bastava vedere come gli uomini guidati dal primo maresciallo Antonio Pinto maneggiavano quei residuati bellici. Hanno portato via anche il minuscolo granello di polvere da lancio aiutandosi con un pennello, per paura di fiammate che potessero ustionare qualcuno. E gli ex partigiani? I due vecchietti che hanno aperto la sede ai militari osservavano in silenzio l'operazione: «Sono sempre stati qui - hanno detto -. Però non potevamo portare anche quegli ordigni nella nuova sede. L'importante è che non si perda la memoria di quello che abbiamo passato».&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Sotto quelle teche non c'erano solo oggetti pericolosi. Ma pure pezzi da collezione. Come la pistola da ufficiale tedesco (incute ancora timore) o la baionetta con tanto di fondina. Per non parlare dell'elmetto da SS. Questo materiale è rimasto ai partigiani, ma serve l'intervento del Comune per non perdere quello che può fare bella mostra di sé in un museo.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Danilo D’Anna&lt;/em&gt;"&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-150182790769790931?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/150182790769790931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2012/02/dei-partigiani-davvero-esplosivi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/150182790769790931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/150182790769790931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2012/02/dei-partigiani-davvero-esplosivi.html' title='DEI PARTIGIANI DAVVERO... ESPLOSIVI!'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-7785625749514190833</id><published>2012-01-29T09:55:00.001+01:00</published><updated>2012-01-29T09:57:43.634+01:00</updated><title type='text'>L'ALTO TRIBUTO PER LA LIBERTA' DI LUCCA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ktCuZ5q5oII/TyUJNLr3MjI/AAAAAAAAAEA/u0l_CRJN_0o/s1600/stazzema_lapide_del_museo_di_sant_anna_di_stazzema_1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" gda="true" height="640" src="http://2.bp.blogspot.com/-ktCuZ5q5oII/TyUJNLr3MjI/AAAAAAAAAEA/u0l_CRJN_0o/s640/stazzema_lapide_del_museo_di_sant_anna_di_stazzema_1.jpg" width="426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Da "LA NAZIONE" di Lucca del 29 gennaio 2012:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt;"UNA LUNGA, interminabile, striscia di sangue, orrore e dolore fu la triste eredità lasciataci dagli ultimi mesi di permanenza dell'esercito nazifascista sul nostro territorio alla fine della seconda guerra mondiale. Nei giorni in cui tutti sono chiamati a ricordare quell'assurdo sterminio di ebrei e civili, parlano da soli i numeri di quei giorni che hanno accompagnato la liberazione di Lucca e che fanno della nostra provincia, una delle più colpite a livello nazionale. Non c'è una località che non pianga un proprio caduto per la libertà o che non sia stata teatro di esecuzioni sommarie. Civili, uomini e donne, bambini e anziani, partigiani e religiosi, tutti uniti da un unico tragico destino. Una catena di delitti atroci, stragi, fucilazioni e ogni sorta di sofferenza inflitta ad una popolazione inerme e che si consumò in due momenti: tra agosto e settembre, fino alla liberazione della città di Lucca e della costa versiliese e poi da ottobre all'aprile successivo, per le popolazioni delle nostre montagne. Una conta solo parziale che idealmente inizia dal 4 agosto del 1944, tristemente noto per l'esecuzione di Don Aldo Mei. Poi, come in una via crucis, i 69 rastrellati sui monti Pisani, uccisi l'11 agosto a piccoli gruppi: 8 a Massacciuccoli, 13 a Balbano, 38 alla Sassaia di Piano di Conca, 12 sul Monte di Quiesa e dieci nei dintorni di Nozzano. Il 12 agosto è il giorno della mattanza di S.Anna di Stazzema compiuta dalle SS di Walter Reder ai danni di 560 civili. Una data tragica in cui muoiono altri 14 a Valdicastello, 11 a Pietrasanta e 12 a Mulina di Stazzema. Il 16 agosto sono arrestati a Lunata 11 civili, compresi due parroci, che vengono uccisi tra il 29 agosto e il 10 settembre, tra Filettole e Massa. Ma il triste conteggio prosegue con sette trucidati a S.Maria a Colle il 22 agosto e due uccisi il 24 a S.Maria del Giudice, poi altri cinque ragazzi e due donne uccise, il giorno dopo, a Orto di Donna. Il 26 agosto, due trucidati dalle SS a Pescaglia mentre il 27 agosto sono passati per le armi 37 civili a Filettole e altri 25, due giorni dopo, a Ripafratta. Lucca è quasi libera ma, il 2 settembre, altre tre persone sono uccise a Balbano, undici a Villa Minutoli a Massaciuccoli e altre dodici a Compignano. Nella notte, invece, l'irruzione dei tedeschi nella Certosa di Farneta, l'arresto di civili e certosini che poi, in 44, saranno passati per le armi nei giorni seguenti tra la località Pioppeti sul Montemagno, Nocchi e Massa. Una liberazione costata tante vite umane e che in Garfagnana, nei mesi successivi, fece salire ulteriormente questo bilancio tragico di morte e che per questo merita di essere ricordato. Paolo Bottari"&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-7785625749514190833?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/7785625749514190833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2012/01/lalto-tributo-per-la-liberta-di-lucca.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/7785625749514190833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/7785625749514190833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2012/01/lalto-tributo-per-la-liberta-di-lucca.html' title='L&apos;ALTO TRIBUTO PER LA LIBERTA&apos; DI LUCCA'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ktCuZ5q5oII/TyUJNLr3MjI/AAAAAAAAAEA/u0l_CRJN_0o/s72-c/stazzema_lapide_del_museo_di_sant_anna_di_stazzema_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-8844584916611476265</id><published>2012-01-29T09:39:00.000+01:00</published><updated>2012-01-29T09:39:14.931+01:00</updated><title type='text'>RICORDANDO GLI ALPINI</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-phikkhEOSTg/Tg4rAuQ8OjI/AAAAAAAAABU/bnCevNC0KVs/s1600/pippo_20alpino2_800_800.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" gda="true" height="214" src="http://3.bp.blogspot.com/-phikkhEOSTg/Tg4rAuQ8OjI/AAAAAAAAABU/bnCevNC0KVs/s320/pippo_20alpino2_800_800.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da "LA NAZIONE" di Lucca del 27 gennaio 2012:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt;"di DINO MAGISTRELLI DOMANI e domenica Castelnuovo si tingerà di tricolore e del verde dei cappelli degli alpini. Centinaia saranno infatti le «penne nere» che confluiranno nel capoluogo garfagnino per i due giorni di ricordo del sacrificio di tanti giovani militari della zona e per il rinnovo del gemellaggio con Dronero (Cuneo). «Con questa manifestazione, che si preannuncia imponente&amp;nbsp; spiega l'assessore alla cultura e vicesindaco di Castelnuovo, Angiolo Masotti&amp;nbsp; vogliamo ribadire il legame storico tra la Garfagnana e il corpo degli Alpini e nello stesso tempo rinvigorire il gemellaggio del 1977. Saranno presenti anche i due sindaci di allora, Andreucci per Castelnuovo e Conte per Dronero». Quando prenderanno il via gli appuntamenti? «Domani alle 16.30 sotto il Loggiato Porta ci sarà il benvenuto con un concerto della filarmonica degli Alpini in congedo della Garfagnana e di quella San Luigi' di Dronero. Poi, alle 21, al teatro Alfieri si svolgerà la presentazione del volume di Luigi Grassi Il gruppo Alpini di Castelnuovo di Garfagnana 1929-2011. Ottantadue anni di vita che si intrecciano con la storia civile e sociale della Garfagnana. Durante la serata ci sarà anche un intrattenimento musicale con la presenza del coro Alpi Apuane diretto dal maestro Luca Bacci e del gruppo corale La Reis di Dan Damiano Macra Val Maira diretto dal maestro Andrea Einaudi. Seguirà un brindisi di fine serata». La pubblicazione è stata promossa dalla collana Radici della Comunità Montana della Garfagnana, in collaborazione tra Unione Comuni presieduta da Mario Puppa, Comune di Castelnuovo, associazione nazionale Alpini , Fondazione Crl. Tra le autorità presenti il sindaco di Dronero Livio Acchiardi, il presidente della Comunità Montana della Val Maira Roberto Colombero e tanti altri. Il programma di domenica? «Alle 9.30 le persone confluiranno in piazza Valmaira per la deposizione di una corona al monumento dell'Alpino. Poi in corteo verso la zona della ex Beccheria, dove verrà intitolata una piazza alla divisione Alpina Cunense. L'intitolazione della piazza è un omaggio alle tante generazioni degli alpini garfagnini che combatterono, a cominciare dal 1935, in Africa orientale, fronte francese, fronte greco-albanese, nella ex Jugoslavia e in Russia sul fronte del Don, tra il 1942 e 1943. In Russia cadde anche la medaglia d'oro al valor militare alla memoria Giovanni Vincenti. In corteo ci recheremo in Duomo per la messa, alle 11. Seguirà lo scoprimento nel Tempietto ai caduti di una lapide in ricordo degli otto garfagnini (Aldo Pieroni, Antonio Linari, Mario Piacentini, Santino Grassi, Emilio Ferrarini, Matteo Guazzelli, Francesco Pioli, Pietro Ottolini) rimasti uccisi nella slavina di Rocca Lameja in provincia di Cuneo nel gennaio 1937».&amp;nbsp; Image: 20120127/foto/4561.jpg"&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come si ricorderà "Pippo" era un alpino e non si separava infatti mai dal suo cappello con la penna.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A proposito degli Alpini ecco ancora un bel contributo da "il Giornale" del 29 gennaio 2012:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt;"Vent’anni orsono, come oggi, tornavamo dall’Ucraina dopo aver&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ripercorso con gli sci quella che era stata la dolorosa ritirata&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;degli Alpini dalle steppe sovietiche. Partimmo da Nowo Kalitwa,&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;località sull’ansa del Don, e per dieci giorni, ripercorrendo le&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;tappe delle truppe alpine delle Divisioni Tridentina, Julia e&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Cuneense, giungemmo a Nikolajewka dove, con un eroismo senza pari,&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ciò che rimaneva di tre Divisioni Alpine al comando del Generale&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Reverberi sfondarono il blocco sovietico. Con il Bollettino n. 630,&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Radio Mosca nei primi giorni di febbraio annunciò il tracollo delle&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;forze dell’Asse sul fronte del medio Don e la caduta di Stalingrado,&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ma precisò: «Soltanto il Corpo d’Armata Alpino Italiano deve&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;considerarsi imbattuto sul suolo di Russia». In quei giorni le&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;popolazioni ci accolsero con un calore e un affetto che non&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;dimenticheremo mai perché in quei tempi di guerra, anche se come&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;occupanti conquistammo la loro ammirazione e riconoscenza.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Diversamente dai tedeschi, che tennero un comportamento duro e&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;malvagio.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Sandro Pellegata&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Albavilla (Como)"&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-8844584916611476265?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/8844584916611476265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2012/01/ricordando-gli-alpini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/8844584916611476265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/8844584916611476265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2012/01/ricordando-gli-alpini.html' title='RICORDANDO GLI ALPINI'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-phikkhEOSTg/Tg4rAuQ8OjI/AAAAAAAAABU/bnCevNC0KVs/s72-c/pippo_20alpino2_800_800.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-8299017759688527857</id><published>2012-01-27T18:53:00.000+01:00</published><updated>2012-01-27T18:53:54.179+01:00</updated><title type='text'>IL GIORNO DELLA MEMORIA</title><content type='html'>&lt;div class="quotes"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-YdjzprBS-Zo/TyLkjK6ePVI/AAAAAAAAAD4/0PNNF6v5czU/s1600/4219_Giornata_memoria.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" gda="true" height="220" src="http://1.bp.blogspot.com/-YdjzprBS-Zo/TyLkjK6ePVI/AAAAAAAAAD4/0PNNF6v5czU/s320/4219_Giornata_memoria.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="quotes"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="quotes"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="quotes"&gt;“&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Tutti coloro che dimenticano il loro passato, sono condannati a riviverlo&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;" &lt;/div&gt;&lt;div class="quotes"&gt;Primo LEVI&lt;/div&gt;&lt;div class="quotes"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="quotes"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-YtjvYVk_dAc/TyLkUcQWxSI/AAAAAAAAADw/EFe4lr-wEpU/s1600/Primo_Levi.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" gda="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-YtjvYVk_dAc/TyLkUcQWxSI/AAAAAAAAADw/EFe4lr-wEpU/s1600/Primo_Levi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da "LA NAZIONE" di Lucca di oggi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;"NUMEROSE iniziative in programma nel «Giorno della memoria». Comune e Provincia, in collaborazione con la Polizia di stato celebrano Giovanni Palatucci, medaglia d'oro al merito civile, stamani alle 10 nel parcheggio che porta il suo nome, una cerimonia in suo ricordo, alla presenza delle associazioni d'arma e combattentistiche. Presente anche un rappresentante della comunità israelitica. Serie di manifestazioni rivolte ai giovani: alle 10 al teatro S.Girolamo partecipano gli alunni delle scuole superiori con la proiezione del documentario «E poi venne il silenzio», Sant'Anna di Stazzema 12 agosto 1944 di Irish Braschi, con le testimonianze dei superstiti dell'eccidio, Ennio Mancini e Enrico Pieri. A cura dell'assessorato alla pubblica istruzione, a tutte le classi delle elementari e medie inferiori del Comune è stata inviata una poesia scritta nel ghetto di Terezin da un bambino deportato. Alle 9, alla scuola Pascoli, l'assessore Bruni parlerà della vicenda del ghetto di Terezin. Alle 9.45 stessa iniziativa a S.Concordio, alla Da Vinci-Chelini. L'Istituto Storico della Resistenza si è impegnato quest'anno per promuovere molte iniziative. I percorsi e laboratori nelle scuole permetteranno di sensibilizzare oltre 500 studenti. Intanto, alle 21 a Palazzo Ducale, serata dal titolo «Il coraggio del no», dedicata agli italiani che dopo dell'8 settembre 1943 si rifiutarono di giurare fedeltà alla Rsi e preferirono la detenzione nei campi di lavoro. INTANTO, stasera alle 21 nello spazio di «Artè» a Capannori, sarà proiettato «Nazifilm-La propaganda di regime tra cinema e documentazione» a cura di Marcantonio Lunardi e Ilaria Sabbatini. E «L'olocausto visto da noi» è l'evento organizzato dal comune di Villa Basilica, con i bambini e ragazzi delle scuole, alle 14.45 nella sala convegni. Il comune di Borgo a Mozzano in collaborazione con il Comitato recupero e valorizzazione della Linea Gotica e Cineforum Roma 31, ha programmato diverse iniziative. Alle 9.30, proiezione del film «L'uomo che verrà», sulla strage di Marzabotto. Alle 11, al cippo di Socciglia sarà deposta una corona con la presenza delle autorità. Interverranno Gianluca Fulvetti, direttore dell'Istituto Storico della Resistenza e Alberto Palazzi, sopravvissuto alla strage della Certosa di Farneta, oltre agli studenti dell'Iti Ferrari e al termine una delegazione si recherà a Partigliano per rendere l'omaggio alla lapide della scampata strage del 13 settembre del '44.&amp;nbsp;"&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da "LA NAZIONE" di Pisa di oggi:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;" &lt;em&gt;Stamani a mezzogiorno nel cortile del Palazzo della Sapienza, verrà scoperta una targa in memoria di «Ebree ed Ebrei sottratti dalle leggi razziali agli studi, alla docenza e alla ricerca».&lt;/em&gt;&amp;nbsp;"&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-8299017759688527857?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/8299017759688527857/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2012/01/il-giorno-della-memoria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/8299017759688527857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/8299017759688527857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2012/01/il-giorno-della-memoria.html' title='IL GIORNO DELLA MEMORIA'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-YdjzprBS-Zo/TyLkjK6ePVI/AAAAAAAAAD4/0PNNF6v5czU/s72-c/4219_Giornata_memoria.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-6534589827950248009</id><published>2012-01-21T23:25:00.001+01:00</published><updated>2012-01-21T23:26:15.144+01:00</updated><title type='text'>Carlo Onofrio Gori racconta  "Pippo"</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-phikkhEOSTg/Tg4rAuQ8OjI/AAAAAAAAABU/bnCevNC0KVs/s1600/pippo_20alpino2_800_800.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="214" nfa="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-phikkhEOSTg/Tg4rAuQ8OjI/AAAAAAAAABU/bnCevNC0KVs/s320/pippo_20alpino2_800_800.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Troviamo riprosti due interessanti articoli dello storico pistoiese Carlo Onofrio Gori sul Comandante dell'XI Zona Patrioti all'indirizzo:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://goriblogstoria.blogspot.com/2012/01/carlo-onofrio-gori-resistenza-manrico.html"&gt;http://goriblogstoria.blogspot.com/2012/01/carlo-onofrio-gori-resistenza-manrico.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-6534589827950248009?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/6534589827950248009/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2012/01/carlo-onofrio-gori-racconta-pippo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/6534589827950248009'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/6534589827950248009'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2012/01/carlo-onofrio-gori-racconta-pippo.html' title='Carlo Onofrio Gori racconta  &quot;Pippo&quot;'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-phikkhEOSTg/Tg4rAuQ8OjI/AAAAAAAAABU/bnCevNC0KVs/s72-c/pippo_20alpino2_800_800.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-6087564649057678903</id><published>2012-01-06T08:19:00.000+01:00</published><updated>2012-01-06T08:19:49.224+01:00</updated><title type='text'>ARSENALE TEDESCO SULLA LINEA GOTICA</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Da “La Nazione” cronaca Pistoia del 6 gennaio 2012:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;“HANNO DORMITO per 67 anni in una buca a quota mille metri, nella Foresta dell'Acquerino, in quella località che prende il nome di Acquifreddula. Durante l'estate un escursionista notò qualcosa e avvisò la Forestale, che ben presto scoprì che là sotto c'era un vero e proprio, antico, arsenale: ben 51 bombe da mortaio tedesche e una granata da fucile tedesca, uno dei più grossi ritrovamenti mai avvenuti. Sono state custodite in silenzio dai Forestali che avevano delimitato l'area con le fettucce in attesa dell'opera degli artificieri, che si è conclusa proprio pochi giorni fa. Negli ultimi tempi&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;si è poi appreso&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;erano stati effettuati dei tagli nei boschi di faggio ed erano state evidenziate numerose buche. E' ciò che resta delle postazioni militari della Linea Gotica, costruita ed utilizzata dai tedeschi nel 1944. E quello che la guerra ha lasciato dietro di sè non sono soltanto tracce sul terreno. Dentro una di queste buche infatti, parzialmente ricoperte da uno strato di terriccio e di foglie secche, le bombe da mortaio, accatestate l'una sull'altra, hanno «dormito» per 67 lunghi anni. Era il settembre del 1944&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;la Storia racconta&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;quando i soldati tedeschi prepararono questa sorta di «riserva», o «riservetta», di munizioni, per alimentare una vicina postazione da mortaio. Da questa grossa buca, poi ben evidenziata dal recente taglio di bosco, il panorama che guarda verso Pistoia è impressionante: ci si possono immaginare le truppe alleate che tentarono di risalire dalla Valle della Bure e che erano completamente, da quell'altura, sotto il tiro dei tedeschi che ricevettero poi, all'improvviso, l'ordine di «sganciarsi» dalla linea, per ritirarsi più a nord. Quindi non vi fu il tempo per recuperare tutto e le bombe furono abbandonate. Poi, nel dopoguerra, il territorio pistoiese fu bonificato a prezzo di grandi sacrifici, perchè molti furono gli artificieri che rimasero uccisi o gravemente feriti. A distanza di tanti anni è ancora necessaria l'insostituibile opera dell'esercito italiano, come in questo caso. Gli artificieri del II Reggimento Pontieri di Piacenza hanno fatto brillare i vecchi ordigni in quattro differenti sedute. Ogni volta è stata scavata una buca profonda due metri e sono state fatte brillare le bombe. Ogni volta l'area interessata, grazie all'intervento del Corpo Forestale dell'Acquerino, è stata isolata con un cordone di sicurezza: la strada comunale dell'Acquifreddula, e il sentiero «00» del Cai, sono stato chiusi e interdetti a chiunque. I taglialegna sono stati allontanati mentre un'ambulanza della Croce Rossa, con medico a bordo, è rimasta a disposizione per tutta la giornata. lucia agati"&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-6087564649057678903?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/6087564649057678903/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2012/01/arsenale-tedesco-sulla-linea-gotica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/6087564649057678903'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/6087564649057678903'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2012/01/arsenale-tedesco-sulla-linea-gotica.html' title='ARSENALE TEDESCO SULLA LINEA GOTICA'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-6956654228259938994</id><published>2011-12-24T09:28:00.000+01:00</published><updated>2011-12-24T09:28:22.432+01:00</updated><title type='text'>SOMMOCOLONIA 26 DICEMBRE 1944-26 DICEMBRE 2011</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come ricorda "LA NAZIONE" di oggi&amp;nbsp; lunedì 26 dicembre 2011 ci sarà l'appuntamento di Sommocolonia dove nella mattinata verrà ricordata la tragica battaglia del 26 dicembre 1944 con la controffensiva tedesca che tra civili, partigiani e militari americani e tedeschi causo più di 100 morti. Per commemorare quell'avvenimento alle 10.30 il proposto di Barga, don Stefano Serafini officerà una messa nella chiesa di Sommocolonia, alla presenza delle autorità civili e militari. Seguirà la deposizione di corone di alloro al monumento alla pace nella rocca, al monumento ai caduti nella chiesa, e al monumento ai partigiani caduti a Monticino.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-zajV77t70dU/TvWNAERDfBI/AAAAAAAAADo/rSH1CK9Fnvc/s1600/Sommocolonia_1949.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" rea="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-zajV77t70dU/TvWNAERDfBI/AAAAAAAAADo/rSH1CK9Fnvc/s1600/Sommocolonia_1949.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-6956654228259938994?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/6956654228259938994/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/12/sommocolonia-26-dicembre-1944-26.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/6956654228259938994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/6956654228259938994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/12/sommocolonia-26-dicembre-1944-26.html' title='SOMMOCOLONIA 26 DICEMBRE 1944-26 DICEMBRE 2011'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-zajV77t70dU/TvWNAERDfBI/AAAAAAAAADo/rSH1CK9Fnvc/s72-c/Sommocolonia_1949.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-2071969109959431011</id><published>2011-12-19T00:27:00.000+01:00</published><updated>2011-12-19T00:27:05.849+01:00</updated><title type='text'>CARTELLI A INTERMITTENZA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si avvicinano le Festività nonché l'avvio della campagna elettorale per l'elezione del nuovo Sindaco di Lucca.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Iniziative nuove ma eventi vecchi: ancora una volta, infatti, passando per Nave, dove dovrebbe&amp;nbsp;trovarsi il cartello che indica la via dedicata a "Pippo", è possibile notare come questo&amp;nbsp;sia stato&amp;nbsp;ancora una volta&amp;nbsp;divelto. Non è la prima volta che succede ma passa sempre molto tempo prima che il cartello sia messo nuovamente al suo posto e così può capitare, ad esempio, di vedere una corona di alloro depositata a bordo strada senza alcuna indicazione. Ci chiediamo come mai si preferisca abbattere questo cartello ma soprattutto come mai non si pensi a sistemarlo in modo, oltre che più decoroso, anche un tantino più sicuro. Se non altro la prossima volta che passando da Nave qualcuno noterà una corona d'alloro saprà che non è perché in quel punto è accaduto l'ennesimo incidente stradale, bensì perché qualche amministrazione locale si è finalmente ricordata di chi ha dato tanto per questa città.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-2071969109959431011?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/2071969109959431011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/12/cartelli-intermittenza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/2071969109959431011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/2071969109959431011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/12/cartelli-intermittenza.html' title='CARTELLI A INTERMITTENZA'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-6705711075116373688</id><published>2011-12-19T00:09:00.000+01:00</published><updated>2011-12-19T00:09:20.078+01:00</updated><title type='text'>LA BATTAGLIA DI SOMMOCOLONIA</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; border-collapse: separate; color: black; font: small &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 14px; text-align: left;"&gt;Tra pochi giorni ricorrerà l'anniversario della battaglia di Sommocolonia. Ripercorriamo allora gli eventi con lo storico Davide del Giudice intervistato da "giornaledibarganews":&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; border-collapse: separate; color: black; font: small &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 14px; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://www.giornaledibarganews.com/2011/12/16/operazione-wintergewitter-intervista-a-davide-del-giudice/"&gt;http://www.giornaledibarganews.com/2011/12/16/operazione-wintergewitter-intervista-a-davide-del-giudice/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.giornaledibarganews.com/wp-content/uploads/2011/12/Soldati-americani-Sommocolonia.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="232" oda="true" src="http://www.giornaledibarganews.com/wp-content/uploads/2011/12/Soldati-americani-Sommocolonia.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-6705711075116373688?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/6705711075116373688/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/12/la-battaglia-di-sommocolonia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/6705711075116373688'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/6705711075116373688'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/12/la-battaglia-di-sommocolonia.html' title='LA BATTAGLIA DI SOMMOCOLONIA'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-7564168768769114948</id><published>2011-11-27T19:18:00.000+01:00</published><updated>2011-11-27T19:18:10.802+01:00</updated><title type='text'>Manrico Ducceschi aus Wikipedia</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="DE" style="mso-ansi-language: DE;"&gt;Manrico Ducceschi, genannt Pippo, (* 11. September 1920 in Capua (Caserta); † 24. August 1948) war ein italienischer Partisanenführer.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span lang="DE" style="mso-ansi-language: DE;"&gt;Leben &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Manrico Ducceschi wuchs in Pistoia auf. &lt;span lang="DE" style="mso-ansi-language: DE;"&gt;Er begann an der Universität Florenz Literatur und Philosophie studieren, musste das Studium wegen seiner Einberufung zum Militär jedoch unterbrechen. Als nach den Ereignissen des 8. September 1943 die italienische Armee aufgelöst wurde, kehrte er aus Tarquinia nach Hause zurück.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="DE" style="mso-ansi-language: DE;"&gt;Mit seiner militärischen Erfahrung kam er schnell in Kontakt mit der Gruppe „Giustizia e Libertà“ („Gerechtigkeit und Freiheit“) in Florenz. Er nahm die Gelegenheit wahr, eine Gruppe von Patrioten um sich zu sammeln mit dem Ziel, die Deutsche Besatzungsarmee in Italien zu bekämpfen.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="DE" style="mso-ansi-language: DE;"&gt;Dank seiner hoch angesehenen Fähigkeiten und Erfahrung als Kommandeur gewann er sehr viele kampfbereite junge Leute, so dass es ihm möglich war, eine kampfbereite patriotische Truppe in Italien aufzubauen. Die 11. Militärische Patriotische Zone eine der wenigen Partisanengruppen, die keine militärische Niederlage erlitt.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="DE" style="mso-ansi-language: DE;"&gt;Wegen seiner Partisanentätigkeit stand er auf der Liste der von den Deutschen Verfolgten, und zwar nicht nur er selbst, sondern alle seine Verwandten. Sie waren daher gezwungen, sich für die Zeit des Krieges zu verstecken, so mussten sich seine Mutter und seine Schwester einmal in einem Leichenwagen verbergen.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="DE" style="mso-ansi-language: DE;"&gt;Manrico „Pippo“ war einer der wenigen, die es bis nach Mailand schafften. Er wurde von den USA mit dem Bronze Star ausgezeichnet, der ihm im Gebäude Santini in Lucca verliehen wurde. Trotz all seiner unbestrittenen Verdienste bekam er keine Anerkennung von den jeweils regierenden politischen Parteien. Sogar das Versprechen, ihm nachträglich ein Denkmal in Pistoia zu widmen, wurde bisher nicht erfüllt. Sein Leichnam wurde dorthin von Lucca aus, wo er gestorben war, überführt und dort beigesetzt.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="DE" style="mso-ansi-language: DE;"&gt;Am 24. August 1948 musste Pippo nach Rom, um über einige Partisanengruppen zu berichten. Nach seiner Rückkehr nach Hause fand ihn sein Vater, der sich um seinen Sohn Sorgen machte, mit dessen eigenem Hosengürtel erhängt. Damit begann das Rätsel um seinen Tod.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="DE" style="mso-ansi-language: DE;"&gt;Viele Mutmaßungen wurden anschließend angestellt, aber auch wenn die offizielle Version immer noch von Selbstmord ausgeht, existieren viele Zweifel an dieser Version.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Literatur &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Carlo Francovich: Relazioni sull'attività militare svolta dalle formazioni patriottiche operanti alle dipendenze del Comando XI Zona dell'Esercito di Liberazione Nazionale. In: Il Movimento di Liberazione in Italia – Rassegna Bimestrale di Studi e Documenti. a Cura dell'Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia, Nr. 44–45, 46, 47, Mailand 1956–1957. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Giorgio Petracchi: Intelligence Americana e Partigiani sulla Linea Gotica – I documenti segreti dell'OSS. Bastogi Editrice Italiana, Foggia 1992. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Giorgio Petracchi: Al tempo che Berta filava – Alleati e patrioti sulla Linea Gotica (1943–1945). Mursia Editore, Mailand 1995. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;L. C.: Due partigiani scomodi. In: La Nazione. Cronaca di Pistoia, 9. April 2005. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Rolando Anzilotti: Una visita a 'Pippo' – Manrico Ducceschi, un autentico capo senza gradi né spalline. In: Documenti e Studi. Rivista dell'Istituto Storico della Resistenza e dell'Eta' Contemporanea in Provincia di Lucca, Nr. 25/26, Oktober 2005. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Carlo Gabrielli Rosi: Ricordi di Guerra e di Pace. &lt;span lang="DE" style="mso-ansi-language: DE;"&gt;Tipografia Tommasi, Lucca 2006. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span lang="DE" style="mso-ansi-language: DE;"&gt;Weblinks&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="DE" style="mso-ansi-language: DE;"&gt;&lt;a href="http://www.manricoducceschi.it/"&gt;Über Manrico Ducceschi (italienisch, auch englisch verfügbar)&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Personendaten &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;NAME Ducceschi, Manrico &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;ALTERNATIVNAMEN Pippo &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="DE" style="mso-ansi-language: DE;"&gt;KURZBESCHREIBUNG italienischer Partisanenführer &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="DE" style="mso-ansi-language: DE;"&gt;GEBURTSDATUM 11. September 1920 &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="DE" style="mso-ansi-language: DE;"&gt;GEBURTSORT Capua, Caserta &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="DE" style="mso-ansi-language: DE;"&gt;STERBEDATUM 24. August 1948 &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="FR" style="mso-ansi-language: FR;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;span lang="DE" style="mso-ansi-language: DE;"&gt;&lt;a href="http://de.wikipedia.org/wiki/Manrico_Ducceschi"&gt;&lt;span lang="FR" style="mso-ansi-language: FR;"&gt;&lt;span style="color: purple;"&gt;http://de.wikipedia.org/wiki/Manrico_Ducceschi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="FR" style="mso-ansi-language: FR;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-7564168768769114948?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/7564168768769114948/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/11/manrico-ducceschi-aus-wikipedia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/7564168768769114948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/7564168768769114948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/11/manrico-ducceschi-aus-wikipedia.html' title='Manrico Ducceschi aus Wikipedia'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-2215611838180355822</id><published>2011-10-16T19:55:00.000+02:00</published><updated>2011-10-16T19:55:13.439+02:00</updated><title type='text'>Aristide Benedetti partigiano dimenticato</title><content type='html'>Ecco un interessante&amp;nbsp;articolo che racconta la storia di Aristide Benedetti, che entrò in contatto con la Formazione di Fedi prima e di Pippo poi, publicato su IL TIRRENO del 9 ottobre 2011, cronaca di Empoli:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://iltirreno.gelocal.it/empoli/cronaca/2011/10/09/news/aristide-benedetti-partigiano-dimenticato-5114285"&gt;http://iltirreno.gelocal.it/empoli/cronaca/2011/10/09/news/aristide-benedetti-partigiano-dimenticato-5114285&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-2215611838180355822?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/2215611838180355822/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/10/aristide-benedetti-partigiano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/2215611838180355822'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/2215611838180355822'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/10/aristide-benedetti-partigiano.html' title='Aristide Benedetti partigiano dimenticato'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-3609338946393116085</id><published>2011-10-02T12:33:00.003+02:00</published><updated>2011-10-02T12:37:36.126+02:00</updated><title type='text'>LE ELEZIONI DEL 1948</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Com'è noto grande importanza storica rivestirono le Elezioni Politiche del 1948 e qualcuno aveva insinuato che "Pippo", con la sua Formazione, si fosse schierato a favore di una parte politica; così come anche l'ANPI. Come si può vedere invece dagli articoli sui giornali dell'epoca così non fu. (cliccare sull'immagine per ingrandirla).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-zL1WfNmjEHE/Tog9_kGvRPI/AAAAAAAAADY/CiMWupl239E/s1600/Smentita+su+quotidiani.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640px" kca="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-zL1WfNmjEHE/Tog9_kGvRPI/AAAAAAAAADY/CiMWupl239E/s640/Smentita+su+quotidiani.jpg" width="476px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-3609338946393116085?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/3609338946393116085/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/10/le-elezioni-del-1948.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/3609338946393116085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/3609338946393116085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/10/le-elezioni-del-1948.html' title='LE ELEZIONI DEL 1948'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-zL1WfNmjEHE/Tog9_kGvRPI/AAAAAAAAADY/CiMWupl239E/s72-c/Smentita+su+quotidiani.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-3205776932955233479</id><published>2011-10-01T23:04:00.005+02:00</published><updated>2011-10-01T23:12:39.579+02:00</updated><title type='text'>CAVALIERE, CI CONSENTA...</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ZxGe0oiUbIo/ToeCN-f6whI/AAAAAAAAADU/4THllS-_6-8/s1600/Beau+Geste.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="157px" kca="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-ZxGe0oiUbIo/ToeCN-f6whI/AAAAAAAAADU/4THllS-_6-8/s320/Beau+Geste.JPG" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Da “La Nazione” Cronaca di Lucca del 1 ottobre 2011:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;“TORNA sull'argomento e chiarisce all'ex sindaco Fazzi come se oggi il Paese è libero è anche grazie a chi ha combattuto perché lo fosse. Lilio Giannecchini ritorna sulle dichiarazioni choc inerenti l'aver trucidato 80 tedeschi nella seconda guerra mondiale. «Dopo decine di episodi in cui le forze nazifasciste avevano per rappresaglia trucidato centinaia innocenti secondo il mostruoso schema della decimazione un tedesco 10 italiani&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;dice Giannecchini&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;, il comando della VI zona - Genova e zone limitrofe organizzò una riunione per decidere come fermare tanta barbarie. Io in qualità di vicecomandante della Brigata Oreste partecipai a quella riunione a cui erano presenti tutti i comandanti partigiani della Zona e il maggiore Dawison, delegato alleato». «Per terminare il massacro alcuni proposero di fucilare 80 tedeschi e per questo nell'intervista ho detto quel numero. Successivamente ho saputo che il comando della VI zona fucilò 25 tedeschi e 14 appartenenti alle brigate nere come è ampiamente documentato, quale monito ad ulteriori rappresaglie. In quella intervista&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;conclude&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ho sbagliato nel ricordarmi quei fatti, ma ribadisco che non ho fucilato quelle persone anche se ho partecipato alla riunione in cui fu decisa quell'azione dimostrativa.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;(…)”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Senza voler entrare in questa diatriba, non possiamo pero’ fare a meno di notare come, nel periodo in cui Lilio Giannecchini era Direttore del prestigioso Istituto Storico di Lucca, questi:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 18pt;"&gt;1. si presentasse come “Comandante” ( &lt;a href="http://idealievalori.org/files/1944_relazione-del-comandante-brigata-oreste.pdf"&gt;&lt;span style="color: purple;"&gt;http://idealievalori.org/files/1944_relazione-del-comandante-brigata-oreste.pdf&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; ) mentre era solo un “Vice”;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 18pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 18pt;"&gt;2. avesse già le idee un po’ confuse dall’età – malgrado non troppo avanzata all’epoca del filmato – tanto da ricordare i fatti in modo impreciso;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 18pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 18pt;"&gt;3. si sia assunto la piena responsabilità dell’evento mentre, si apprende adesso, che lui ha solo contato, in minima parte, per la misura del suo voto.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 18pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Ci chiediamo pertanto come può qualcuno razionalmente continuare a sostenere la candidatura del suddetto alla guida di un importante Istituto, a cui i cittadini si affidano per seri studi, ricerche, approfondimenti e iniziative di peso. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-3205776932955233479?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/3205776932955233479/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/10/cavaliere-ci-consenta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/3205776932955233479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/3205776932955233479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/10/cavaliere-ci-consenta.html' title='CAVALIERE, CI CONSENTA...'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ZxGe0oiUbIo/ToeCN-f6whI/AAAAAAAAADU/4THllS-_6-8/s72-c/Beau+Geste.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-6905199847927105276</id><published>2011-09-25T10:14:00.000+02:00</published><updated>2011-09-25T10:14:56.157+02:00</updated><title type='text'>NOTE STONATE DALL’AUTOPSIA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-dDaXCS0D6h4/Tn7i2kddqII/AAAAAAAAADQ/gAJrSH57pUI/s1600/holmes.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hca="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-dDaXCS0D6h4/Tn7i2kddqII/AAAAAAAAADQ/gAJrSH57pUI/s1600/holmes.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Com’è noto, finora l’unica relazione sull’autopsia di Pippo in circolazione, pubblicata anche dall’Istituto Storico in una delle sue riviste, nonché nell’area riservata di questo sito, è quella redatta da Andreini, presente come testimone a quel momento delicato. Resta questo, però, pur sempre un resoconto, per quanto dettagliato, non ufficiale della cosa e pertanto, privo di qualsiasi valore legale. Per di più quella relazione è intrisa, in molti passaggi, da un evidente rancore di Andreini nei confronti di Pippo con il quale, pare, avesse discusso proprio pochi giorni prima della morte e non menziona affatto i punti salienti che possano incidere, in un senso o nell’altro, verso una morte non voluta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Ma le autorità, spesso citate dalla voce popolare come poco scrupolose nelle indagini sulla morte di Pippo, cosa avevano rilevato? Davvero erano convinte sin dall’inizio della morte per suicidio del Comandante? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Al contrario di quella di Andreini, la relazione legalmente valida, in quanto redatta dalle autorità a fine agosto del ‘48, invece evidenzia diverse incongruenze con quello che, apparentemente, sarebbe dovuto essere il tipico quadro di una morte per suicidio da impiccagione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Cosi’ viene rilevato che: “&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Stante la posizione del cadavere, che trovavasi a terra sotto l’architrave di una porta, con una cinghia stretta al collo, e data la presenza di abbondanti tracce di sangue sul pavimento, doveva non escludersi a priori la ipotesi delittuosa&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Venivano così riscontrate anche alcune anomalie. Innanzi tutto&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;, la camicia, che si presenta fuori dai pantaloni, è intrisa di sangue nella parte ove è poggiata la bocca del cadavere. Altre macchie di sangue si trovano in corrispondenza del colletto all’altezza dell’orecchio sinistro&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. Come si concilia questo quadro con una morte per impiccagione? La violenta stretta che blocca in modo traumatico la circolazione sanguigna arteriosa, può aver favorito delle emorragie tali da creare delle fuoriuscite di sangue dalla bocca e dall’orecchio così copiose?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Le stranezze proseguono. Leggiamo: “&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;All’altezza della rotula, sui pantaloni, è presente una macchia biancastra verosimilmente dovuta a sfregamento sul muro o in terra e sulla parte destra si notano diverse macchie della stessa origine. Sulle scarpe da montagna, allacciate, vi sono tracce, sulla punta della scarpa sinistra, di strusciamento con tracce di imbiancatura da muro&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;”. Qui il quadro si complica: come possono essere presenti tracce di sfregamento sul corpo? Oltretutto i rilevamenti precisano che il cadavere non è stato trascinato, pertanto la morte si è effettivamente verificata in casa, dove è stato rinvenuto. Ma la stranezza più grande appare allorquando si osserva che “&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Sull’architrave non si rilevano segni indicativi di strusciamento o di pressione di corda o di cinghia&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;”. In altre parole, siamo di fronte ad un soggetto che, intendendo togliersi la vita impiccandosi, riesce a farlo senza che però la corda lasci alcun segno sull’architrave dov’è avvolta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Sul corpo,&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;inoltre, si nota l’esistenza di un solco in corrispondenza dell’intera circonferenza del collo con evidente impronta di parte della fibbia al di sotto del lobulo dell’orecchio destro&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;. L’impronta della fibbia potrebbe in parte spiegare il sangue dall’orecchio… se non fosse che la rilevazione del sangue era a carico dell’orecchio sinistro!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Nessuno però si è preso l’onere di lasciar perdere le “voci di corridoio”, le testimonianze vere o presunte, gli scritti redatti a posteriori a beneficio di una vera e sistematica analisi della documentazione ufficiale esistente. Leggendo queste rilevazioni ufficiali decadono pertanto le fantasiosi teorie che vedrebbero Pippo ucciso al Ponte Sestaione e poi trascinato a casa e molte altre di questo tipo che via via abbiamo avuto periodicamente modo di leggere sui giornali messe in giro, per lo più, da chi non era testimone o da chi, per qualche suo motivo, voleva dare una traccia diversa da quella originale. Appare invece chiaro che, nell’ipotesi di un omicidio, chi lo ha effettuato è stato qualcuno a Pippo molto vicino o che lui conosceva bene, tanto da accoglierlo in casa in un’ora decisamente insolita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Chi ha voluto descrivere questi avvenimenti, finora, si è dovuto affidare esclusivamente a racconti popolari, come James McBride, dove, nel suo “Miracolo a S. Anna” si ritrova a parlare anche della morte di Pippo. Il libro, sostanzialmente molto diverso dal film, come spesso succede, racconta infatti ben altra storia. Si parla, come storia secondaria, della vicenda del capo partigiano Enrico “Farfalla” Peppi e anche questi morirà tragicamente, tradito dal suo braccio destro che &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i&gt;“…col suo complice, un mercenario gurkha, lo soffocava e lo appendeva al tubo di una doccia per fingere un suicidio, …&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;” (James McBride, “Miracolo a Sant’Anna”, BURextra, Milano, giugno 2008,&lt;/span&gt;&lt;span lang="FR" style="font-size: 14pt; mso-ansi-language: FR;"&gt; pag. 328).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-6905199847927105276?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/6905199847927105276/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/09/note-stonate-dallautopsia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/6905199847927105276'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/6905199847927105276'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/09/note-stonate-dallautopsia.html' title='NOTE STONATE DALL’AUTOPSIA'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-dDaXCS0D6h4/Tn7i2kddqII/AAAAAAAAADQ/gAJrSH57pUI/s72-c/holmes.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-3743558056577851845</id><published>2011-09-22T23:20:00.001+02:00</published><updated>2011-09-22T23:21:40.849+02:00</updated><title type='text'>LA MANCATA MEDAGLIA ITALIANA, OVVERO STORIA DI UN ASSURDO PARADOSSO BUROCRATICO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-UimiVN5u75Y/TnukiYAMaSI/AAAAAAAAADM/ncAcvyjKWDw/s1600/Italia+V.M..jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hca="true" height="240px" src="http://4.bp.blogspot.com/-UimiVN5u75Y/TnukiYAMaSI/AAAAAAAAADM/ncAcvyjKWDw/s320/Italia+V.M..jpg" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Lettera aperta ai quotidiani:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-indent: 35.4pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 14pt;"&gt;“Sono la nipote del Tenente Colonnello Manrico “Pippo” Ducceschi, già Allievo Ufficiale Alpino a Tarquinia, Comandante la Formazione partigiana XI Zona Patrioti ELN.&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt; Una delle più organizzate e combattive formazioni di Patrioti esistenti in Italia. Infatti, l'XI Zona Militare Patrioti è una delle poche Formazioni di Partigiani che annovera vittorie e non subisce sconfitte militari.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 14pt;"&gt;Il mancato riconoscimento da parte dello Stato Italiano di quei meriti che, al contrario, gli Alleati, ed in particolar modo gli U.S.A., hanno prontamente riconosciuto in mio zio, attribuendogli la Bronze Star medal, e’ sempre stato vissuto, dai suoi familiari in primis e da chi lo ha conosciuto in vita o tramite i libri che di lui hanno parlato, come una grossa ingiustizia. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 14pt;"&gt;Adesso, dopo tante promesse di autorità che, a vario titolo, si sono fatte via via portavoce dell’iniziativa di conferire un riconoscimento al Valor Militare per mio zio, sebbene senza però far mai seguire fatti alle promesse, mi sono attivata per una raccolta firme e di questo ringrazio di cuore i moltissimi, di qualsiasi fede politica essi fossero, che hanno sottoscritto l’iniziativa, facendo così emergere nei fatti l’apartitismo che mio zio propugnava tanto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 14pt;"&gt;La sorpresa più grande, per me, è stato l’interessamento del Presidente della Repubblica e del suo staff. Nel massimo vertice dello Stato, infatti, ho incontrato la più grande attenzione nel prodigarsi per un felice esito della vicenda e questo mi ha così permesso di venire a conoscenza del reale motivo per cui la medaglia non è mai stata concessa finora e del grande paradosso che questo iter tiene in sé, lasciando anche loro sconcertati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 14pt;"&gt;Poco dopo la morte di Manrico, la Presidenza del Consiglio dei Ministri aveva dato parere favorevole sia al riconoscimento per mio zio che a buona parte dei componenti l’XI Zona Patrioti che alla Formazione stessa trasmettendo le proposte all’Ufficio competente del Ministero Difesa-Esercito. Quest’ultimo, nella persona del Colonnello in s.S.M. Capo Ufficio Riccardo Rocca dichiarava: “&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;A malgrado delle ricerche effettuate nella varia documentazione esistente presso quest’Ufficio, non è stato possibile trovare alcun riferimento ai fatti narrati nelle proposte.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;” Tuttavia prima di passare la pratica al Maresciallo d’Italia Messe, si chiedeva alle autorità militari competenti all’epoca di esprimere il loro parere. Dopo vari giri di carte per i vari Uffici del Ministero della Difesa, l’Ufficio di Gabinetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri dichiarava tra l’altro, “&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Circa il brevetto della “Bronze Star”, che sarebbe stato rilasciato dagli Alleati al partigiano Ducceschi Manrico, nulla risulta agli atti di questa Presidenza.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;” E si arriva a una nota indirizzata al Ministro della Difesa, peraltro non firmata, in cui si sottolineano gli errori commessi dall’allora Reggente l’Ufficio Stralcio di Lucca, DE MARIA,&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;che si qualifica Capitano senza però che questi risulti realmente avere un grado militare, oltre a vari vizi procedurali da lui commessi vanificando così il procedimento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 14pt;"&gt;Si giunge al 6 luglio 1961&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;e la Commissione Militare Consultiva Unica, preso atto della documentazione di cui sopra, emette un inevitabile quanto scontato parere contrario all’accoglimento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 14pt;"&gt;Negli atti si vede anche piano piano scomparire il titolo militare per arrivare ad un semplice “Ducceschi” peraltro morto di malattia! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 14pt;"&gt;Dieci anni dopo, il Gen. di Div. Augusto Arias, in un appunto al Signor Ministro, solleva perplessità sulla Commissione competente per il procedimento che avrebbe dovuto essere quella Regionale e non quella Unica ma non viene considerato. E il verdetto resta negativo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 14pt;"&gt;Adesso ho provato a integrare la documentazione mancante di allora per riaprire il procedimento alla luce della documentazione specifica che all’epoca non era stata rintracciata ma purtroppo questo esito della commissione è inappellabile e nemmeno il Presidente della Repubblica può intervenire. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Pertanto queste vie non sono più &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;percorribili ma resterebbe aperto, per la concessione della Medaglia al V.M., solo un intervento diretto del Ministro della Difesa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 14pt;"&gt;In caso contrario, sarebbe ancora possibile soltanto la concessione di un ben minore riconoscimento italiano “al Valor Civile” oppure, ironia della sorte, attendere quando, prima o poi, nel corso dei vari revisionismi storici, saranno riviste le posizioni anche di chi in quel periodo mio zio ha combattuto per veder riaperta anche la sua pratica. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 14pt;"&gt;A questo punto, nasce questa lettera aperta affinché vi sia data massima divulgazione e, mobilitando l’opinione pubblica, sia possibile smuovere l’immobilismo burocratico dei vertici della Difesa, scrivendo una lettera al Ministro della Difesa affinché si levi alta la voce di chi condivide questa iniziativa o, con profonda tristezza, resterà un grande vuoto e&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;l’impossibilità oggettiva di poter colmare una situazione altamente ingiusta, dove uno dei migliori partigiani italiani e toscani si vede negare&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;un giusto riconoscimento malgrado abbia dato la sua vita per servire la Patria, evitando rappresaglie inutili, mettendo al primo posto l’onesta’ della sua Formazione e insegnando ai suoi uomini tutti quei valori sani per i quali, a distanza di oltre 60 anni dalla sua morte, è ancora da tutti ricordato e amato.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Laura Poggiani &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-UimiVN5u75Y/TnukiYAMaSI/AAAAAAAAADM/ncAcvyjKWDw/s1600/Italia+V.M..jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-3743558056577851845?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/3743558056577851845/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/09/la-mancata-medaglia-italiana-ovvero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/3743558056577851845'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/3743558056577851845'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/09/la-mancata-medaglia-italiana-ovvero.html' title='LA MANCATA MEDAGLIA ITALIANA, OVVERO STORIA DI UN ASSURDO PARADOSSO BUROCRATICO'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-UimiVN5u75Y/TnukiYAMaSI/AAAAAAAAADM/ncAcvyjKWDw/s72-c/Italia+V.M..jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-442736346565518776</id><published>2011-09-18T21:32:00.000+02:00</published><updated>2011-09-18T21:32:44.429+02:00</updated><title type='text'>BEAU GESTE INTERNATIONAL</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Com’è noto, il filmato da noi pubblicato nel quale l’ex Direttore dell’Istituto Storico affermava di aver ucciso, contravvenendo alle regole della Convenzione di Ginevra, alcuni prigionieri per ritorsione, ha fatto molto parlare ma adesso quel filmato ha varcato i confini nazionali. Il più importante motore di ricerca russo, infatti, ha linkato la nostra pagina contenente quel filmato. Solo curiosità o qualche parente dei soldati russi vittime di quell’azione?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Vnu1uwtE3TE/TnZHIoLsLxI/AAAAAAAAADA/T6jevF3CbVQ/s1600/Yandex.ru+e+Beu+Geste.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="480px" rba="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-Vnu1uwtE3TE/TnZHIoLsLxI/AAAAAAAAADA/T6jevF3CbVQ/s640/Yandex.ru+e+Beu+Geste.JPG" width="640px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-442736346565518776?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/442736346565518776/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/09/beau-geste-international.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/442736346565518776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/442736346565518776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/09/beau-geste-international.html' title='BEAU GESTE INTERNATIONAL'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Vnu1uwtE3TE/TnZHIoLsLxI/AAAAAAAAADA/T6jevF3CbVQ/s72-c/Yandex.ru+e+Beu+Geste.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-6219890924873367544</id><published>2011-09-17T15:48:00.002+02:00</published><updated>2011-09-17T15:51:11.751+02:00</updated><title type='text'>LA STRANA MORTE DI PIPPO</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Sulla morte di Pippo si è ormai scritto tutto e il contrario di tutto. Eppure molti degli aspetti di quel tragico evento sono ancora avvolti nel mistero e sono poco&amp;nbsp; conosciuti. Ad esempio, non tutti sanno che il Comandante aveva già subito due attentati: un tentativo di avvelenamento prima ed una raffica di spari verso la sua auto allorquando si trovò a passare da Pescia. Ma chi poteva desiderare la morte del Comandante? Certo, nella vita di un Comandante partigiano costretto a decidere sulle più disparate situazioni, di nemici ve ne possono essere tanti, ma soprattutto alcuni di questi possono vestire le spoglie&amp;nbsp; di persone a lui molto vicine. E’ questo il caso, ad es., di Germano Darly detto “Trieste”. Invischiato in un traffico illecito di armi, approfittando della sua posizione in seno alla Formazione e soprattutto successivamente nella cooperativa di trasporti&amp;nbsp; “Scalba”, fu sin dall’inizio individuato dagli inquirenti come uno dei possibili colpevoli, anche a seguito di alcune esplicite minacce che il Darly aveva rivolto a Pippo una volta che gli&amp;nbsp; uomini della Formazione avevano scoperto i suoi traffici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;br /&gt;Ecco al riguardo un interessante articolo dell’epoca apparso su “La Nazione”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img border="0" rba="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-OJjhOHwGBU8/TnSkPg60WuI/AAAAAAAAAC4/26WPQiIM7mE/s1600/Darly.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;br /&gt;Nessuno sa però cosa sia successo a Darly dopo questo avvenimento e, come è accaduto a molti altri uomini della Formazione, la sua persona sembra essere stata inghiottita dalle nebbie del tempo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-6219890924873367544?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/6219890924873367544/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/09/la-strana-morte-di-pippo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/6219890924873367544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/6219890924873367544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/09/la-strana-morte-di-pippo.html' title='LA STRANA MORTE DI PIPPO'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-OJjhOHwGBU8/TnSkPg60WuI/AAAAAAAAAC4/26WPQiIM7mE/s72-c/Darly.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-3600247267050932930</id><published>2011-09-11T11:41:00.002+02:00</published><updated>2011-09-11T11:41:54.504+02:00</updated><title type='text'>UNA DATA SPECIALE</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Oggi, 11 settembre, ricorre il compleanno di “Pippo” e siamo lieti di constatare, ancora una volta, malgrado gli anni trascorsi, quanto sia ancora vivo l’affetto per questa leggendaria figura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;br /&gt;Da “LA VOCE DI LUCCA” di oggi:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;”&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 18pt;"&gt;IL LEGGENDARIO PARTIGIANO PIPPO : Non fu tra gli Azzuri né tra i Rossi&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;br /&gt;Manrico Ducceschi, al quale la città di Lucca intitolò una strada vicino a casa mia, era conosciuto come il comandante Pippo.&lt;br /&gt;La sua figura era diventata una leggenda. Numerose le sue imprese nella Resistenza. I nazifascisti trovarono in lui uno stratega insuperabile e quasi sempre furono sconfitti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se gli Alleati poterono superare senza grossi danni la Linea Gotica in Toscana, lo dovettero a Pippo e ai suoi partigiani. Era riuscito a infiltrarsi negli uffici siti a Borgo a Mozzano dove si trovavano le mappe di tutte le postazioni tedesche e le trasmise al Comando Alleato che così poté difendersi e passare lo sbarramento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua formazione era così militarmente forte e organizzata che gli Alleati la aggregarono – vera eccezione – nelle loro operazioni successive, e i partigiani di Pippo presero parte, così, alla liberazione di tutte le città del Nord fino a Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Alleati riconobbero i suoi meriti e lo onorarono con una importante medaglia. Su Pippo ed i suoi valorosi partigiani troverete tutto su di un sito che la nipote Laura Poggiani sta curando per raccogliere la vasta documentazione che lo riguarda. Qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.manricoducceschi.it/"&gt;&lt;span style="color: purple;"&gt;http://www.manricoducceschi.it/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;br /&gt;Ma perché ne scrivo? Perché l’Italia non ha ancora concesso, a distanza di anni dalla sua morte, un riconoscimento a questa figura che tanta parte ha avuto nella storia della nostra Liberazione dalla tirannia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pippo aveva un principio a cui non ha mai inteso abiurare. Lo diceva ai suoi partigiani: «Nella nostra formazione non deve entrare mai la politica. Noi dobbiamo liberare l’Italia dalla tirannia». Così accadde, e Pippo non si schierò mai con alcuna formazione politica. Non fu tra gli Azzuri né tra i Rossi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bastavano le sue prodezze a dare significato alla sua scelta.&lt;br /&gt;Ma questo rifiuto a schierarsi da una parte o dall’altra gli costò caro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finita la guerra, decise di vivere a Lucca, in una casa di fronte alla bella chiesa di San Michele, punto centrale e noto della città.&lt;br /&gt;Visse in solitudine. Solo gli amici più cari si ricordavano di lui e andavano a trovarlo, ben conoscendo ciò che Pippo aveva fatto per l’Italia. Ma i partiti lo ignorarono. Gli fecero pagare a caro prezzo il suo mancato sostegno politico.&lt;br /&gt;Divenne perfino un personaggio scomodo, sapeva troppe cose che dovevano restare segrete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giorno fu trovato morto nella sua casa. Tutto lasciò intendere che si fosse impiccato. Una sorpresa, giacché chi l’aveva veduto la sera prima, lo aveva trovato del solito umore. Pippo non aveva alcuna ragione per uccidersi. Così ancora oggi la sua morte è avvolta dal mistero e da una cupa ombra:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 24 agosto 1948 Pippo deve recarsi a Roma ma al ritorno ha già preannunciato che denuncerà fatti e circostanze che offuscano l’operato di alcuni gruppi partigiani. Viene rinvenuto in casa, impiccato con la cintura dei propri pantaloni da alcuni componenti della Formazione a lui molto vicini, il giorno 26, e inizierà così il mistero relativo alla sua morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono trascorsi tanti anni. Chi dalle mie parti, ma anche nel mondo partigiano, sente il nome di Manrico “Pippo” Ducceschi, sa di avere a che fare con un eroe, con una leggenda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure a quest’uomo l’Italia non ha ancora tributato il giusto riconoscimento. La medaglia d’oro che merita.&lt;br /&gt;Si è aperta da tempo una sottoscrizione perché lo Stato si scuota dal suo torpore e riconosca un suo eroe. Chi vuol firmarla, trova le indicazioni qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero che qualcuno del governo legga questa mia perorazione. È una vergogna che l’Italia ignori questo suo comandante e martire.&lt;br /&gt;Se avrò occasione ne scriverò ancora, per sanare questa ingiustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.bartolomeodimonaco.it/"&gt;http://www.bartolomeodimonaco.it/&lt;/a&gt; &lt;/i&gt;“&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br style="mso-special-character: line-break;" /&gt;&lt;br style="mso-special-character: line-break;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-3600247267050932930?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/3600247267050932930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/09/una-data-speciale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/3600247267050932930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/3600247267050932930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/09/una-data-speciale.html' title='UNA DATA SPECIALE'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-7510664685265726060</id><published>2011-09-07T23:08:00.000+02:00</published><updated>2011-09-07T23:08:22.759+02:00</updated><title type='text'>L'ALTRA RESISTENZA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;Ecco un'altro modo di interpretare la Resistenza:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-f56d1fdad0489215" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v9.nonxt2.googlevideo.com/videoplayback?id%3Df56d1fdad0489215%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1333710177%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D71A44089D6602DB055ED887448432FAA72F9410A.56E83756F88BF21A4672D1281ED18981EFED07D9%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Df56d1fdad0489215%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D1IzSrcXFora7whv_6NJBUp-BeVc&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v9.nonxt2.googlevideo.com/videoplayback?id%3Df56d1fdad0489215%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1333710177%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D71A44089D6602DB055ED887448432FAA72F9410A.56E83756F88BF21A4672D1281ED18981EFED07D9%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Df56d1fdad0489215%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D1IzSrcXFora7whv_6NJBUp-BeVc&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-7510664685265726060?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/7510664685265726060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/09/laltra-resistenza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/7510664685265726060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/7510664685265726060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/09/laltra-resistenza.html' title='L&apos;ALTRA RESISTENZA'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-5257343951107827912</id><published>2011-09-05T22:34:00.000+02:00</published><updated>2011-09-05T22:34:45.916+02:00</updated><title type='text'>TAGLI E RITAGLI DI GIORNALE</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-dEaGgev8L1Y/TmUxhwjrb1I/AAAAAAAAAC0/GtUcK8CUEp0/s1600/Edward-Mani-di-Forbice.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-dEaGgev8L1Y/TmUxhwjrb1I/AAAAAAAAAC0/GtUcK8CUEp0/s1600/Edward-Mani-di-Forbice.jpg" xaa="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Chi ci segue da tempo sa che avevamo puntualmente segnalato, prima delle attuali polemiche, come nell'Istituto Storico della Resistenza di Lucca a&amp;nbsp;direzione "Beau Geste", avevamo notato una gestione, per cosi' dire, "creativa" della documentazione: faldoni&amp;nbsp; impossibili da consultare perche' ritenuti dal Nostro "pericolosi", documenti stranamente incompleti...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Su IL TIRRENO del 3 settembre 2011, pagina 08 sezione Lucca, nelle dichiarazioni rilasciate dal nuovo Direttore dell'Istituto in oggetto, leggiamo:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;" &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;(...) alcuni fatti inquietanti», prosegue Fulvetti che denuncia la sparizione di una parte del patrimonio librario e di tanti documenti che non risultano più nell’archivio. Mancano all’appello volumi dedicati a Don Aldo Mei, importanti fondi documentari, atti processuali e molti altri documenti che, come per magia, sembrano aver preso il volo, tanto che è stata sporta denuncia contro ignoti.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&amp;nbsp;Intanto il nuovo Cda ha provveduto ad inventariare, pur sommariamente, carte e documenti con l’obiettivo di recuperare il patrimonio storico dell’epoca. «Stiamo riscrivendo lo statuto - aggiunge Fulvetti - e ci stiamo adoperando per ottenere ulteriori lasciti affinchè l’istituto diventi luogo di cultura e di studio, accessibile a tutti. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;"&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;E' quello che tutti ci auguriamo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;﻿&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-5257343951107827912?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/5257343951107827912/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/09/tagli-e-ritagli-di-giornale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/5257343951107827912'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/5257343951107827912'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/09/tagli-e-ritagli-di-giornale.html' title='TAGLI E RITAGLI DI GIORNALE'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-dEaGgev8L1Y/TmUxhwjrb1I/AAAAAAAAAC0/GtUcK8CUEp0/s72-c/Edward-Mani-di-Forbice.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-4476494859213290252</id><published>2011-09-01T23:57:00.000+02:00</published><updated>2011-09-01T23:57:54.445+02:00</updated><title type='text'>UNA BELLA INIZIATIVA</title><content type='html'>Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo quanto segue:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-dTBhx4918qc/Tl__ppj1myI/AAAAAAAAACw/CD1HsUw---I/s1600/Risorgimento+Segreto.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640px" src="http://3.bp.blogspot.com/-dTBhx4918qc/Tl__ppj1myI/AAAAAAAAACw/CD1HsUw---I/s640/Risorgimento+Segreto.JPG" width="453px" xaa="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-4476494859213290252?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/4476494859213290252/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/09/una-bella-iniziativa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/4476494859213290252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/4476494859213290252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/09/una-bella-iniziativa.html' title='UNA BELLA INIZIATIVA'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-dTBhx4918qc/Tl__ppj1myI/AAAAAAAAACw/CD1HsUw---I/s72-c/Risorgimento+Segreto.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-4117698956921763310</id><published>2011-08-25T15:37:00.000+02:00</published><updated>2011-08-25T15:37:31.866+02:00</updated><title type='text'>SIC TRANSIT GLORIA MUNDI</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Il nostro blog in poco tempo sta diventando un punto di riferimento sia in Italia che all’estero: quotidianamente, infatti, riceviamo contatti da Paesi quali Russia, Bielorussia&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ma anche Cina, Stati Uniti, ecc. Questo perche’, in piu’ occasioni e con l’aiuto di chi ci segue assiduamente, siamo in grado di dare delle notizie in anteprima che poi, come nel caso che sta adesso inondando la rete e i maggiori quotidiani, sono dei veri e propri scoop. Siamo stati in effetti i primi a pubblicare il video, rinominato “Beau Geste” dove l’ex &lt;span style="color: #222222;"&gt;Direttore dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea in Provincia di Lucca faceva delle &lt;/span&gt;affermazioni piuttosto inquietanti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Adesso, per dovere di cronaca, informiamo i nostri lettori che secondo la Gazzetta di Lucca,&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;dopo una ricognizione all’ANPI di Genova, le dichiarazioni di quel video non sono affatto, come ventilato da alcuni, frutto di mera fantasia e, cosa ancor piu’ grave, non hanno coinvolto solo degli inermi prigionieri di guerra tedeschi, bensi’ a piu’ largo raggio, anche russi e soprattutto italiani. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Da “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 14pt;"&gt;LA GAZZETTA DI LUCCA” &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;del 24 agosto 2011&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;h1 style="margin: auto 0cm;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;Giannecchini ha ragione: la strage di tedeschi, e italiani, c'è stata. Ecco la storia dei 39 prigionieri uccisi a sangue freddo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&lt;a href="http://www.lagazzettadilucca.it/assets/Uploads/articoli/tedeschisold.jpg" title=""&gt;&lt;span style="color: #7a6351; text-decoration: none; text-underline: none;"&gt;&lt;shapetype coordsize="21600,21600" filled="f" id="_x0000_t75" o:preferrelative="t" o:spt="75" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" stroked="f"&gt;&lt;stroke joinstyle="miter"&gt;&lt;/stroke&gt;&lt;formulas&gt;&lt;f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @0 1 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum 0 0 @1"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @2 1 2"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @0 0 1"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @6 1 2"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @8 21600 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @10 21600 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;/formulas&gt;&lt;path gradientshapeok="t" o:connecttype="rect" o:extrusionok="f"&gt;&lt;/path&gt;&lt;lock aspectratio="t" v:ext="edit"&gt;&lt;/lock&gt;&lt;/shapetype&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-LYPimXTQRV4/TlZP96K6AfI/AAAAAAAAACs/Nw0KRY5VZXg/s1600/tedeschisold%255B1%255D.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="231px" qaa="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-LYPimXTQRV4/TlZP96K6AfI/AAAAAAAAACs/Nw0KRY5VZXg/s320/tedeschisold%255B1%255D.jpg" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="neretto" style="margin: auto 0cm;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;mercoledì, 24 agosto 2011, 20:18 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="nerettonobottommargin" style="margin: auto 0cm;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;di fabrizio vincenti &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;La strage c’è stata. Anzi, ce ne sono state ben tre nel giro di pochi giorni in quel di Cravasco, in provincia di Genova, ad un pugno di giorni dalla fine della seconda guerra mondiale. Altro che visionario o arteriosclerotico. Lilio Giannecchini, il discusso ex presidente dell’Istituto Storico della Resistenza di Lucca, non ha le traveggole. Si è limitato, in un filmato di alcuni anni fa, ribadito nella sostanza nel corso di un’intervista televisiva a Noitv nella giornata di ieri, a ricordare un massacro di soldati tedeschi (e non solo) prigionieri come rappresaglia ad una fucilazione di un gruppo di partigiani avvenuta alcuni giorni prima.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;La storia, indicativa di quanto, in quei giorni di odio, valesse la vita umana, ha inizio il 22 marzo del 1945. A poco più di un mese dalla fine della guerra, almeno in Italia. In quel pomeriggio, nove militari tedeschi vengono attaccati da partigiani della “Brigata Balilla” comandata da Angelo Scala, detto “Battista” sulla strada che da Cravasco va a Pietra Lavezzara. &amp;nbsp;La brigata partigiana è costituita da non molti elementi, tutti provenienti dai Gap di Genova, ovvero partigiani comunisti abituati a colpire nei centri cittadini, con azioni fulminee, spesso contro bersagli fascisti isolati, spesso disarmati. Appena usciti di casa, magari intenti a montare in bici o a prendere il tram. E molto spesso tra gli elementi meno estremisti del fascismo, proprio per provocare reazioni ancora più esacerbate.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;I tedeschi, peraltro militari dell’esercito e non SS, procedono in fila indiana e vengono eliminati tutti in un breve scontro a fuoco. I loro nomi? Eccoli: &amp;nbsp;Hans Schwartz, 21 anni; Walther Labhan, 22 anni; Wilhelm Oberndorfer, 20 anni; Rudolf Meister, 32 anni; Jakob Putz, 28 anni; Eduard Kruger, 39 anni; Paul Johann Fischer, 38 anni; Hans Wilhelm Schroder, 22 anni; Rudolf Platt, 21 anni.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;La memorialistica resistenziale parla di un’intimazione alla resa e poi dell’uccisione di tutti i militari, senza perdite da parte partigiana. Dalla parte opposta si&amp;nbsp; descrive l’episodio come un vero e proprio agguato, al punto che sul quotidiano “Il Lavoro” nell’edizione del 24 marzo, si precisa che quattro dei nove militari sono stati finiti con un colpo alla nuca. Versioni, come si vede, contrastanti.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Di sicuro, invece, c’è la rappresaglia tedesca, nonostante che il il comando tedesco, ormai in procinto della resa, avesse ordinato lo stop alle fucilazioni. A decidere la rappresaglia è il tenente colonnello delle SS Friedrich Wilhelm Konrad Siegfried Engel, detto “il boia di Genova”, condannato a numerosi ergastoli per crimini di guerra, peraltro mai scontati. Engel preleva dal carcere di Marassi 20 partigiani, alcuni dei quali già condannati a morte, uno, addirittura, senza una gamba. Due di essi riescono fortunosamente a fuggire durante il trasporto verso il luogo dell’esecuzione. Un terzo, miracolosamente, sopravvive all’esecuzione: si tratta di Franco Diodati. A morire sono però in 17 davanti al cimitero di Cravasco: Oscar Antibo, 36 anni; Giovanni Bellegrandi, 26 anni;&amp;nbsp;Pietro Bernardi, 35 anni;&amp;nbsp;Orlando Bianchi, 45 anni;&amp;nbsp;Virginio Bignotti , 57 anni;&amp;nbsp;Cesare Bo, &amp;nbsp;21 anni;&amp;nbsp;Pietro Boldo,&amp;nbsp;31 anni;&amp;nbsp;Giulio Campi, 54 anni;&amp;nbsp;Gustavo Capitò, 48 anni;&amp;nbsp;Giovanni Caru', 33 anni;&amp;nbsp;Cesare Dattilo, 24 anni;&amp;nbsp;Giacomo Goso, 50 anni;&amp;nbsp;Giuseppe Maliverni 20 anni;&amp;nbsp;Nicola Panevino 35 anni;&amp;nbsp;Renato Quartini, 21 anni;&amp;nbsp;Bruno Riberti 18 anni;&amp;nbsp;Ernesto Salvestrini, 22 anni.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Sangue chiama ancora altro sangue. &amp;nbsp;Stavolta, sono i partigiani che vogliono vendicare i loro compagni. La controrappresaglia, appoggiata dal Comano Alleato, è ancora più spaventosa nella consistenza. Dal campo di prigionia di Rovegno vengono prelevati 39 prigionieri. Sono tedeschi,&amp;nbsp; ma non solo: tra essi ci sono anche ex prigionieri di guerra sovietici passati con l’Asse, due civili, 13 militi della Brigata Nera di Alesssandria e un bersagliere della Divisione Italia. I 39 prigionieri vennero portati in località Monte Carlo e uccisi. Ecco i nomi degli italiani, per gli altri, specie per i soldati dell’Est Europa, non è stato possibile risalire alla loro identità: Secondo&amp;nbsp; Albalustro, 17 anni; Angelo Bagnasco 17 anni; Martino Bianchi 17 anni; Lazzaro Buzzo 18 anni; Giulio Costantino,18 anni; Giuseppe Gaeta 18 anni; Angelo Granelli, 18 anni, Armando Raciti, 16 anni; Stefano Raffaghello, 16 anni; Giuseppe Riccardi, 19 anni; Giovanni Senna, 16 anni, Alfredo Vagaggini, 17 anni, Angelo Viola, 17 anni.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Dunque Giannecchini ricorda bene, visto che lui, il partigiano, l’ha fatto proprio in quella zona e molti dei particolari che ha riferito collimano perfettamente con queste tragedie di Cravasco. A questo punto, difficile non parlare di un ennesimo crimine di guerra, per quanto a distanza di oltre 60 anni c’è da interrogarsi quanto valga una sentenza. Rimane un altro interrogativo, tralasciando qualunque considerazione di natura politica: la giustizia è uguale per tutti o, almeno in quei tristi giorni, uccidere a sangue freddo un tedesco o un fascista era garanzia di impunità?&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;A corollario di tutta questa vicenda aggiunge infine “BargaNews” di stamani:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;“Ricordiamo che questa persona, perennemente in lotta contro Barga, la famiglia Sereni in particolare, era stata già dichiarata “non gradita a Barga” con atto formale della giunta Campani. Lo stesso era stato poi riaccolto per una pseudo donazione di un libro, ma dopo lo scoppiare della vicenda Sereni il suo nome era tornato sui banchi del consiglio comunale con una condanna dei suoi comportamenti espressa dal consiglio tesso.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Ricordiamo di lui, ancora non in positivo purtroppo, la notevole responsabilità avuta nella errata&amp;nbsp; iniziativa per l’ attribuzione della medaglia d’Oro al Valor Civile per la Resistenza ai Comuni della Garfagnana, e la totale voluta, dimenticanza ed esclusione dei ben più importanti comuni che hanno subito le lunghe sorti della guerra nella&amp;nbsp; Media Valle, Barga, Fabbriche, Borgo e Bagni, che per un Istituto Storico appare un atto di estrema superficialità e leggerezza non ammissibile.”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-4117698956921763310?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/4117698956921763310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/08/sic-transit-gloria-mundi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/4117698956921763310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/4117698956921763310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/08/sic-transit-gloria-mundi.html' title='SIC TRANSIT GLORIA MUNDI'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-LYPimXTQRV4/TlZP96K6AfI/AAAAAAAAACs/Nw0KRY5VZXg/s72-c/tedeschisold%255B1%255D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-3286448043307777477</id><published>2011-08-24T10:34:00.000+02:00</published><updated>2011-08-24T10:34:29.237+02:00</updated><title type='text'>BUFERA SU BEAU GESTE</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-PjKWQhNUe68/TlS2oIUV76I/AAAAAAAAACk/WTqqSZCTaJg/s1600/Beau+Geste+su+YouTube.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="262px" qaa="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-PjKWQhNUe68/TlS2oIUV76I/AAAAAAAAACk/WTqqSZCTaJg/s320/Beau+Geste+su+YouTube.JPG" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;﻿&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Grande scalpore sulla stampa di Lucca ha fatto il video pubblicato sul nostro sito e su YouTube dove il sig. Lilio Giannecchini faceva delle affermazioni alquanto inquietanti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Da LA NAZIONE – LUCCA di martedì 23 agosto 2011, pag. 3 &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 20pt;"&gt;Giannecchini choc: &amp;lt;&amp;lt;Fucilai 80 tedeschi&amp;gt;&amp;gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;NUOVA clamorosa bufera su Lilio Giannecchini, 87enne ex direttore dell'Istituto Storico della Resistenza della Provincia, sollevato dall'incarico tra mille polemiche nei mesi scorsi dopo il presunto dossier da lui annunciato contro l'ex sindaco di Barga Umberto Sereni che gli è costato un rinvio a giudizio per tentata violenza privata e violazione della legge sulla privacy. Mentre un comitato preme per riabilitare il vecchio partigiano Giannecchini (escluso anche dagli invitati per la festa del 25 Aprile) e restituirgli il suo incarico, salta fuori adesso il video di una vecchia intervista rilasciata dallo stesso Lilio Giannecchini a una tv straniera. Un documento choc nel quale l'ex direttore dell'Istituto Storico della Resistenza si vanta addirittura senza tanti giri di parole di aver fatto fucilare 80 prigionieri tedeschi a Genova. A sollevare sui giornali il caso, emerso sul sito dello Schermo.it, è in particolare l'ex sindaco Pietro Fazzi, che fornisce anche il link del filmato su Internet: www.manricoducceschi.it/PIPPO/images/beaugeste.wmv.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;«MOLTI&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;sottolinea Pietro Fazzi&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;hanno commentato liberamente le dichiarazioni del cavalier Lilio Giannecchini, direttore dell'Istituto Storico della Resistenza della Provincia di Lucca nelle quali lo stesso ha confessato di aver dato ordine di passare per le armi ottanta prigionieri di guerra tedeschi. Credo che a questo punto, sarebbe il caso che chi ha deciso di escludere il cavalier Lilio Giannecchini dalle prossime manifestazioni per la Resistenza a causa di quanto da lui confessato nel filmato, agisse di conseguenza. Quindi, a mio avviso, la Provincia di Lucca dovrebbe consegnare il filmato alla Procura della Repubblica competente accompagnandolo con un esposto dettagliato sulla vicenda chiedendo di accertare lo stato dei fatti. Dovrebbe inoltre comunicare ufficialmente da subito l'intenzione della Provincia, nel caso che le dichiarazioni riferite risultassero fondate e veritiere, di costituirsi parte civile a fianco dei parenti degli ottanta prigionieri tedeschi».&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ALL'EPOCA Lilio Giannecchini era vice-comandante della Brigata partigiana «Oreste», che operava in Liguria e in particolare si occupò di trattare la resa della divisione tedesca, comandata dal generale Ganter Von Mainhold. Di recente ha anche inviato una lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con la quale protesta per la sua esclusione da tutte le manifestazioni commemorative legate alla Resistenza. «Sono uno degli ultimi partigiani viventi e uno degli ultimi sopravvissuti della guerra di Liberazione...&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;aveva scritto&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Mi rivolgo a Lei, signor Presidente della Repubblica, quella stessa per la quale ho operato a costo della mia stessa vita, perché mi sia restituito il rispetto dovuto alla mia storia ed alla mia dignità. Resto in attesa di un riscontro, per me vitale». Paolo Pacini&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Image: 20110823/foto/4602.jpg &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Prosegue&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Lo Schermo.it quotidiano online&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;del 24 agosto 2011&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;h1 style="margin: auto 0cm 9.8pt;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 16.5pt; mso-bidi-font-family: Helvetica;"&gt;Prigionieri tedeschi giustiziati: la versione di Fulvetti, nuovo direttore dell'Istituto storico della Resistenza&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-PX-E3ecItZE/TlS3Xz0cilI/AAAAAAAAACo/qqYH3JXCg60/s1600/fulvetti_800_800_w%255B1%255D.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="277px" qaa="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-PX-E3ecItZE/TlS3Xz0cilI/AAAAAAAAACo/qqYH3JXCg60/s320/fulvetti_800_800_w%255B1%255D.jpg" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;h1 style="margin: auto 0cm 9.8pt;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; font-size: 7.5pt; text-transform: uppercase;"&gt;24-08-2011&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; font-size: 9pt;"&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica;"&gt;/&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; font-size: 7.5pt; text-transform: uppercase;"&gt;Interviste&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; font-size: 9pt;"&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica;"&gt;/&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; font-size: 7.5pt; text-transform: uppercase;"&gt;Nazareno Giusti&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; font-size: 9pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; font-size: 9pt;"&gt;LUCCA, &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica;"&gt;24 agosto &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;- &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica;"&gt;&lt;a href="http://www.sissco.it/index.php?id=1231&amp;amp;tx_wfqbe_pi1%5Bidsocio%5D=115"&gt;&lt;span style="color: #d25928;"&gt;Gianluca Fulvetti&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; è il giovane storico lucchese nominato, alcuni mesi fa, direttore dell’Istituto della Resistenza e dell’età contemporanea della provincia di Lucca al posto di &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica;"&gt;Lilio Giannecchini&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Lo avevamo sentito per parlare di un suo progetto per la riscoperta della figura di &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica;"&gt;Augusto Mancini&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; e di altri antifascisti lucchesi ingiustamente dimenticati, innanzitutto da quell'Istituto storico che avrebbe dovuto garantirne la memoria. Ma le clamorose rivelazioni delle ultime ore, emerse dai &lt;a href="http://www.loschermo.it/articoli/view/34094"&gt;&lt;span style="color: #d25928;"&gt;commenti dei lettori del&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica;"&gt; LoSchermo.it&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; - che hanno portato di fronte all'opinione pubblica il &lt;a href="http://www.loschermo.it/articoli/view/36709"&gt;&lt;span style="color: purple;"&gt;video shock in cui l'ex capo partigiano confessa la fucilazione di 80 prigionieri di guerra tedeschi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; - ci hanno imposto l'obbligo di pogli nuove domande in qualità di storico ma, sopratutto, nella sua veste di nuovo direttore dell'Istituto ed &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica;"&gt;"erede"&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; di Giannecchini. Un'eredità che si discosta dalla gestione precedente già sulla base di un progetto nato - prima delle polemiche sul presunto massacro dei prigionieri tedeschi - dalla consapevolezza di una grossa lacuna nella biblioteca dell'Istituto di cui si era già accorto assieme ai suoi collaboratori, all'indomani dell'insediamento. Adesso il giovane direttore, però, deve confrontarsi con il suo predecessore. Di fronte all'Italia che osserva, in queste calde giornate d'agosto, e alla Storia che reclama il suo tributo di verità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; font-size: 9pt;"&gt;“Sì, una cosa che ci è balzata subito agli occhi è stata l'assenza di studi e ricerche promossi dall'Istituto in questi anni che riguardassero la storia delle culture democratiche, repubblicane e antifasciste. Insomma, in questo Istituto si è studiato molto il fascismo, con un approccio molto 'interno' al regime e alle sue articolazioni, ma molto meno la sua attività repressiva e ancora meno chi in quelle repressioni è suo malgrado incorso”&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; font-size: 9pt;"&gt;, dichiara Fulvetti a &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica;"&gt;LoSchermo.it.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; font-size: 9pt;"&gt;Questo a cosa era dovuto? &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; font-size: 9pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; font-size: 9pt;"&gt;"A una gestione autoreferenziale dell'Istituto e ad un modo assai selettivo col quale si è studiato il passato".&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; font-size: 9pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; font-size: 9pt;"&gt;Dopo oltre un ventennio di direzione dell'ex partigiano, lei, appena insediato, di fronte a che situazione si è trovato?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; font-size: 9pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; font-size: 9pt;"&gt;"Ci siamo trovati davanti ad una situazione assai complicata, determinata, oltre, dal cattivo stato dell'archivio e della biblioteca (privi entrambi di un compiuto integrale) dalla presenza di stranezze amministrative e di pesanti pendenze economiche. Ci risultano persino scomparsi alcuni fondi d’archivio. La condotta dell'Istituto avrebbe dovuto essere assai diversa. I pochi studiosi e collaboratori che hanno frequentato quelle stanze in questi anni hanno avuto solo l’interesse di pubblicare i propri studi, senza curarsi che l’Istituto tenesse appieno fede ai suoi doveri statutari, all’indispensabile pluralismo, e fosse realmente aperto e a disposizione della cittadinanza. Siamo però fiduciosi di riuscire, con tenacia e pazienza, a fare dell’Istituto della Resistenza una realtà culturale vivace, a disposizione di Lucca e di tutta la provincia, un luogo dove si possa fare ricerca e studiare il nostro passato, promuovendo in collaborazione con le altre realtà del territorio e con tutti gli enti locali una fattiva politica della memoria. Il fatti che già in questi pochi mesi siano stato numerose le persone venute ad iscriversi è un ottimo segnale".&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; font-size: 9pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; font-size: 9pt;"&gt;Professore, quindi, in molti sapevano del comportamento e della gestione dell'ex partigiano, perché allora nessuno ha protestato in tutti questi anni?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; font-size: 9pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; font-size: 9pt;"&gt;"Questo va chiesto a chi faceva parte del vecchio direttivo, senza dimenticare che sono stati i soci a eleggere quegli organi: questa è la democrazia. Io stesso ho più volte sottolineato all’ex-Presidente dell’Istituto comportamenti poco corretti dell’ex-Direttore, ma senza esito. E come me altre persone, studiosi e semplici cittadini. Diciamo che le vicende degli ultimi mesi hanno messo i soci – nella assemblea del 2 aprile scorso – di fronte alla necessità di eleggere nuovi organismi e voltare pagina". &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; font-size: 9pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; font-size: 9pt;"&gt;Stranamente&amp;nbsp; il nome di Giannecchini appare ancora come direttore sul sito dell'&lt;a href="http://www.italia-liberazione.it/it/rete.php?rete=Toscana"&gt;&lt;span style="color: #d25928;"&gt;Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;...&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; font-size: 9pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; font-size: 9pt;"&gt;"No, Giannecchini con l'Istituto non c'entra niente, è un problema di aggiornamento del sito nazionale. Lui si spaccia per direttore ma non lo è più, ha persino citato l'Istituto Storico in giudizio perché a suo dire la sospensione ricevuta dal vecchio Direttivo (a fine gennaio) non sarebbe stata regolare. Senza polemiche, ci siamo difesi in Tribunale&amp;nbsp; e il magistrato ci ha dato ragione.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; font-size: 9pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; font-size: 9pt;"&gt;A proposito: cosa pensa del &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=kPOh-_xOaKI"&gt;&lt;span style="color: purple;"&gt;video in cui confessa di aver&amp;nbsp;fucilato 80 prigionieri tedeschi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; font-size: 9pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; font-size: 9pt;"&gt;"Il mio giudizio è che va appurato se il fatto è accaduto o no. Si tratterebbe di un evento di notevoli proporzioni. Lo invito a raccontare meglio con più particolari il gesto, di cui dice, di esser stato responsabile. E se le cose stanno così come viene fuori dal video, è bene che si rechi alla Procura e compia tutti gli atti necessari e conseguenti a questa sua confessione".&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica; font-size: 9pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-3286448043307777477?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/3286448043307777477/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/08/bufera-su-beau-geste.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/3286448043307777477'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/3286448043307777477'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/08/bufera-su-beau-geste.html' title='BUFERA SU BEAU GESTE'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-PjKWQhNUe68/TlS2oIUV76I/AAAAAAAAACk/WTqqSZCTaJg/s72-c/Beau+Geste+su+YouTube.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-2709295121302844844</id><published>2011-08-23T21:25:00.000+02:00</published><updated>2011-08-23T21:25:01.183+02:00</updated><title type='text'>Lucca, 24 agosto 1948</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-c-ppDPT7pZg/TlP9tBLCY6I/AAAAAAAAACc/raOYE11XrPs/s1600/funerale_04.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="252px" qaa="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-c-ppDPT7pZg/TlP9tBLCY6I/AAAAAAAAACc/raOYE11XrPs/s400/funerale_04.jpg" width="400px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;em&gt;Pippo,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;em&gt;Sono tutti intorno a Te « i nostri ragazzi » come Tu li chiamavi, per l’ultima volta!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;em&gt;I « nostri ragazzi » Pippo! Con quanto affetto, con quanta riconoscenza, con quale sentimento di profondo orgoglio Tu ricordavi fatti e parole, rievocavi gesta ed episodi di valore delle ore belle e difficili.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;em&gt;Il Tuo grande animo puro li aveva stretti intorno a Te con legami che niente poté e potrà spezzare e neppure certo l’angoscia di quest’ora, l’orrore di questa morte.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;em&gt;Ecco : son tutti qui i Tuoi fratelli che non vogliono, che non possono credere, con in cuore la disperazione, ma anche una netta decisione : quella che aspetti da loro:&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;em&gt;Noi ricordiamo, Pippo! Non dimenticheremo!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;em&gt;Settembre ‘43:&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;em&gt;Tutto si sfascia, tutto crolla, ogni valore umano e morale sembra sommerso e distrutto dalla ignominia, dal tradimento, dalla vigliaccheria, dalla sopraffazione brutale e selvaggia; e i pochi decisi a non lasciarsi sopraffare, a morire piuttosto che rinunziare ad essere uomini, cercano disperatamente una bandiera, un simbolo, una luce verso cui correre.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;em&gt;Tu fosti per noi tutti quella luce, Tu il soffio vitale che rianimò la nostra fede, rinsaldò speranze e propositi.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;em&gt;Primo fra tutti in questa zona innalzasti la bandiera dell’onore e Vi scrivesti : «Giustizia e Libertà»: non parole inerti, ma pure, vive espressioni del Tuo animo di uomo buono, coraggioso, leale, libero, giusto!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;em&gt;E come ogni giusto fosti spietato con te stesso negandoti sempre, da allora e fino ad oggi, ogni gioia che non venisse dall’adempimento della Tua missione, imponendoti sempre, primo fra tutti, i più duri sacrifici, le privazioni più estenuanti, i posti di maggior responsabilità e di maggior pericolo.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;em&gt;Ricordiamo, Pippo!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;em&gt;Autunno-inverno ‘43-’44.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;em&gt;Dietro ai pochi animosi che accorsero fin dal primo momento al Tuo richiamo, vennero intorno a Te numerosi i giovani espressi dalla carne viva e dolorante di questo nostro popolo buono e disgraziato, i più saldi, i più puri di nostra gente, i più generosi perché, Pippo, era il Tuo orgoglio ed è il nostro, non v’era e non v’è posto nell’XI Zona per gli imbelli e gli opportunisti, per l’accomodamento o per l’intrigo, per gli interessi personalistici, per gli egoismi e i calcoli d’ogni genere, per coloro che non sapessero anteporre a tutto, (ideali politici, vita, famiglia) la propria dignità, lo slancio prepotente verso quel culmine, allora così lontano da apparire quasi irraggiungibile, ove la nostra fede aveva posta la certezza del nostro destino di uomini e di popolo.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;em&gt;Mesi duri quelli, i più duri : mesi tristi di lotta non solo contro il nemico ma purtroppo anche contro i fratelli indegni e contro i pavidi, mesi di agguati e di fughe, circondati dal sospetto e dal tradimento, senz’armi. quasi senza aiuti, spiati, braccati, torturati, perseguitati fin nelle famiglie, lasciando ad ogni passo uno dei nostri, col pianto in gola, nella disperazione di non poter fare quello che avremmo voluto; ma con Te Pippo. che mai non ci mancasti, con Te sempre sereno, sempre sicuro, saldo, buono!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;em&gt;E vennero anche i giorni belli; vennero le armi, vennero le ore della lotta aperta e sanguinosa, venne la vittoria che per primo tra i capi partigiani Tu cogliesti come premio dovuto alle Tue superiori qualità morali e militari.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;em&gt;Maggio-Giugno 1944: Al nuovo risorgimento d’Italia!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;em&gt;Fabbriche, Palleggio, Casabasciana, Bagni di Lucca, Abetone, Monte Spigolino ecc.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;em&gt;Il Tuo viso mite e un poco triste si illuminò di un sorriso mentre coi pochi animosi respingevi ed incalzavi le orde sanguinarie che fuggirono a spargere la novella di un « diavolo di bandito » ovunque presente ad animare, a guidare, a colpire.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;em&gt;Corse la notizia del Tuo eroismo, della Tua lotta e dei Tuoi successi a spaventare i nemici, a rinsaldare la speranza nostra, a rianimare gli sgomenti.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;em&gt;E corsero a Te a centinaia i nostri bravi montanari, si strinsero intorno a Te quelle buone popolazioni che oggi piangono con noi poiché sanno quanto Ti devono, quanto Tu hai fatto per loro in guerra ed in pace!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;em&gt;E venne, dopo altre dure lotte, dopo altro sangue, venne per quelle terre la fine della guerra, ma non per Te, non per i Tuoi più fidi poiché Tu sentisti, Tu proclamasti che non potevi considerare finito il Tuo compito di combattente finché un solo nemico avesse continuato ad insozzare le terre d’Italia. Ancora un altro autunno, un altro inverno, ancora lotte, sacrificio, fame, freddo, battaglia, lutti, ancora l’angoscia quotidiana, grande per il Tuo cuore sensibile, del compagno caduto, del sangue sparso, della devastazione che continuava a straziare l’Italia.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;em&gt;E finalmente la primavera. lo sfacelo del nemico, la corsa da quel terribile settore del fronte che il Tuo coraggio aveva richiesto, che la fiducia degli alleati Ti aveva concesso, che i Tuoi sacrifici avevano tenuto, fino ai liberi confini della Patria!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;em&gt;Ma premio non venne ché premio non volesti!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;em&gt;Disprezzasti facili guadagni, non volesti gradi, ricompense, onori, orgoglioso nella Tua povertà, lieto nella Tua umiltà; e noi che già tanto Ti amavamo, Ti vedemmo allora innalzarti al di sopra di tutto e di tutti; qualcosa di prezioso da custodire nel più intimo del cuore: puro ideale, bellezza morale che rianima e conforta!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;em&gt;Noi sappiamo tutto e tutto ricordiamo Manrico: anche e sopratutto questi ultimi anni in cui il Tuo disinteresse, la Tua generosità, il Tuo spirito di sacrificio divennero sublimi, questi anni spesso tristi e delusi, sempre duri a tutti ma a Te più che a tutti gli altri, in cui desti sempre e tutto Te stesso ogni qualvolta potesti lenire una sofferenza, alleviare un bisogno, compiere un atto di riparazione o di giustizia.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;em&gt;Questo noi sappiamo, questo deve gridarsi alto: Non conosciamo, non vi fu fra noi uomo più di Te buono, umile, sereno, giusto!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;em&gt;Ed è per questo che oggi ci sentiamo soli e disperati. Vedi, Manrico, son tutti intorno a Te i Tuoi ragazzi, ancora increduli, ancora incapaci di affermare e contenere tutta la loro tristezza.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;em&gt;E questo pianto incontenibile ci fa quasi disperare di poter scorgere ancora la via senza di te, nostra guida, fratello buono, compagno forte. Ma no! Tu ce l’hai mostrata la nostra via! Tu sei ancora con noi e tra noi, Tu ce l’additi ancora: è la via dell’onore, della giustizia, della libertà. Addio Manrico e grazie, grazie per tutto quello che hai fatto e per il bene che ci hai voluto, ma grazie sopratutto per questa speranza che dopo lo smarrimento di quest’ora noi ritroveremo, siine certo, per Te e per noi, grazie per questa ansia di vita e di lotta che Tu ci infondesti e sarà da noi coltivata come la cosa più bella di Te e di noi. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;em&gt;LUIGI VELANI&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Tratto da “PROFILI DI PATRIOTI DELLA PROVINCIA DI LUCCA” edito a cura del Comitato Provinciale Patrioti Lucchesi aderente alla F.I.V.L. - 24 aprile 1963 - pagg. 13-16.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;a href="http://xoomer.virgilio.it/laurapog/PIPPO/profilii.htm"&gt;http://xoomer.virgilio.it/laurapog/PIPPO/profilii.htm&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-aTV5kdy_ZpU/TlP-Z6rixII/AAAAAAAAACg/Ou1hPFJSi5M/s1600/bandiera.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" qaa="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-aTV5kdy_ZpU/TlP-Z6rixII/AAAAAAAAACg/Ou1hPFJSi5M/s1600/bandiera.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-2709295121302844844?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/2709295121302844844/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/08/lucca-24-agosto-1948.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/2709295121302844844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/2709295121302844844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/08/lucca-24-agosto-1948.html' title='Lucca, 24 agosto 1948'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-c-ppDPT7pZg/TlP9tBLCY6I/AAAAAAAAACc/raOYE11XrPs/s72-c/funerale_04.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-1528685677474563877</id><published>2011-08-22T23:16:00.000+02:00</published><updated>2011-08-22T23:16:48.380+02:00</updated><title type='text'>BEAU GESTE</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/--sXJ6xZ9xTA/TlLGgaJf6DI/AAAAAAAAACY/F9xkiAoRoQM/s1600/Beau+Geste.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="157px" qaa="true" src="http://2.bp.blogspot.com/--sXJ6xZ9xTA/TlLGgaJf6DI/AAAAAAAAACY/F9xkiAoRoQM/s320/Beau+Geste.JPG" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Ci è stato richiesto di riproporre una particolare intervista rilasciata a una nota regista americana dall’ex Direttore dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea in Provincia di Lucca, sig. Lilio Giannecchini, dove costui afferma di aver deciso, per rappresaglia e intimidazione, di fucilare 80 prigionieri tedeschi da lui catturati e di aver minacciato il comando tedesco, qualora fosse stata applicata ancora per ritorsione la decimazione, di fucilarne altri 450.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;a href="http://www.manricoducceschi.it/PIPPO/images/beaugeste.wmv"&gt;&lt;span style="color: purple;"&gt;http://www.manricoducceschi.it/PIPPO/images/beaugeste.wmv&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-1528685677474563877?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/1528685677474563877/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/08/beau-geste.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/1528685677474563877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/1528685677474563877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/08/beau-geste.html' title='BEAU GESTE'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/--sXJ6xZ9xTA/TlLGgaJf6DI/AAAAAAAAACY/F9xkiAoRoQM/s72-c/Beau+Geste.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-6200155913563509318</id><published>2011-08-19T21:29:00.002+02:00</published><updated>2011-08-19T21:38:52.140+02:00</updated><title type='text'>DALLA RUSSIA UN BEL RICORDO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-jIMoazUciKU/Tk61QvkQuyI/AAAAAAAAACU/lNeSGQu7ZM4/s1600/Russi+XI+Zona.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="175px" qaa="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-jIMoazUciKU/Tk61QvkQuyI/AAAAAAAAACU/lNeSGQu7ZM4/s320/Russi+XI+Zona.JPG" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #222222; font-size: 14pt;"&gt;Nella foto qui sopra vediamo i partigiani sovietici che combatterono nel 1944 con le formazioni della XI Zona Patrioti. Al centro il "Maresciallo Dumi" (foto tratta dal libro "Perché non siano le ultime voci" a cura di Enzo Lanini edito dal Centro Documentazione per la storia dell'immigrazione, del movimento operaio e contadino - FILEF Lucchese, XXVIII Edizione, Montefegatesi di Bagni di Lucca, luglio 2011).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="background: white; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #222222; font-size: 14pt;"&gt;&lt;strong&gt;IL MARESCIALLO DUMI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Si ringrazia A. Battaglini che ha reso possibile la pubblicazione di questo emozionante scambio epistolare&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Gentile redazione di giornale&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt; &lt;b&gt;“l’unita”&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Sono Lagvilava Michele dal Davidi - partigiano IV e XI divisione brigata Garibaldi. Abito in URSS in repubblica autonomia Abchasia, citta Suchumi,&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Technic; font-size: 14pt; mso-ascii-font-family: 'Times New Roman'; mso-char-type: symbol; mso-hansi-font-family: 'Times New Roman'; mso-symbol-font-family: Technic;"&gt;&lt;span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Technic;"&gt;[&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;segue indirizzo&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Technic; font-size: 14pt; mso-ascii-font-family: 'Times New Roman'; mso-char-type: symbol; mso-hansi-font-family: 'Times New Roman'; mso-symbol-font-family: Technic;"&gt;&lt;span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Technic;"&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;b&gt;Ho grande preghiera e prego in mezzo di vostro giornale aiutarmi trovare i nostri combattenti compagni ex partigiani da IV e XI divisione di Brigate Garibaldi &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Technic; font-size: 14pt; mso-ascii-font-family: 'Times New Roman'; mso-char-type: symbol; mso-hansi-font-family: 'Times New Roman'; mso-symbol-font-family: Technic;"&gt;&lt;span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Technic;"&gt;[&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;l’XI non era una brigata Garibaldi. Era una formazione apartitica.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Technic; font-size: 14pt; mso-ascii-font-family: 'Times New Roman'; mso-char-type: symbol; mso-hansi-font-family: 'Times New Roman'; mso-symbol-font-family: Technic;"&gt;&lt;span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Technic;"&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt; quali hanno funzionato in 1944 in zona Toscano e Modena in regione Montefiorino, Castilione, Fanano, Palegio e Bagniodilucca sotto comando compagni &lt;u&gt;Barba&lt;/u&gt; - IV divisione e Pipeta &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Technic; font-size: 14pt; mso-ascii-font-family: 'Times New Roman'; mso-char-type: symbol; mso-hansi-font-family: 'Times New Roman'; mso-symbol-font-family: Technic;"&gt;&lt;span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Technic;"&gt;[&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Manrico Ducceschi, detto Pippo&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Technic; font-size: 14pt; mso-ascii-font-family: 'Times New Roman'; mso-char-type: symbol; mso-hansi-font-family: 'Times New Roman'; mso-symbol-font-family: Technic;"&gt;&lt;span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Technic;"&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt; dal XI divisione (cosi chiamavano ma di nome vero io non so).&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;b&gt;Era trovato in reparto (&lt;u&gt;Pipeta&lt;/u&gt;) con sua famiglia con moglie e sorella. Suo sostituare era un sud-africano ex pilota &lt;u&gt;Goni&lt;/u&gt;. Quale era firito 29 settembre 1944 in bataglia per Bagniodilucca.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;b&gt;Io sono stato in questo reparto comandante del divisione&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Technic; font-size: 14pt; mso-ascii-font-family: 'Times New Roman'; mso-char-type: symbol; mso-hansi-font-family: 'Times New Roman'; mso-symbol-font-family: Technic;"&gt;&lt;span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Technic;"&gt;[&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;plotone&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Technic; font-size: 14pt; mso-ascii-font-family: 'Times New Roman'; mso-char-type: symbol; mso-hansi-font-family: 'Times New Roman'; mso-symbol-font-family: Technic;"&gt;&lt;span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Technic;"&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;, mi chiamavano nel reparto &lt;u&gt;maresciallo Dumi&lt;/u&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;b&gt;In divisione eravamo tre giorgiani, uno russo, uno ceco-&lt;u&gt;Varlais &lt;/u&gt;giovane medico- Francese e resti partigiani italiani, titale 20 persono.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;b&gt;Nostro divisione sempre era situato in ariegrado in lontaneza 5 - 10 chilometri da Punto comandante. Alla fine agosto 1944 nostro divisione avevo ricevuto armi, medicamenti e provise con Paracadutisti.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;b&gt;In nostro reparto (reparto &lt;u&gt;Pipeta&lt;/u&gt;) era comandante di una divisione un famoso Partigiani dal Jugoslavia compagno &lt;u&gt;Antonio&lt;/u&gt; (questo è suo nome) i tedeschi cercavano molto.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;b&gt;30 settembre 1944 mio divisione avevo occupato Palegio, ma nostro reparto sotto comandanto compagno &lt;u&gt;Pipeta&lt;/u&gt; avevo occupato città Bagniodilucca. 30 settembre nella città Bagniodilucca noi avevamo incontrato truppe alleati. In questo sera noi quattro (sovetici) combattenti avevamo portato i documenti, facevamo addio con comandanti,con amici di battaglia e abbiamo partiti nella città Lucca, da Lucca in Livorno, poi a Roma a nostro consolato.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;b&gt;Tutto questo io scrivo, spero che restanti vivi nostri combattenti compagni quando inizieranno leggere questa publicazione faranno memoria su di noi, su di nostro reparto e divisione.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;b&gt;Sono passati 44 anni e io non posso sapere su di fortuna i nostro reparto- reparto &lt;u&gt;Pipeta&lt;/u&gt; e su di nostro reparto-divisione &lt;u&gt;maresciallo Dumi.&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;b&gt;Noi tutti tre Giorgiani-ex partigiani Garibaldiani viviamo a Giorgia.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;b&gt;1) Lagvilava Michele (ex comandante divisione - Marescialo Dumi) abito in Republia autonomia Abchasia, &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Technic; font-size: 14pt; mso-ascii-font-family: 'Times New Roman'; mso-char-type: symbol; mso-hansi-font-family: 'Times New Roman'; mso-symbol-font-family: Technic;"&gt;&lt;span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Technic;"&gt;[&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;segue indirizzo&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Technic; font-size: 14pt; mso-ascii-font-family: 'Times New Roman'; mso-char-type: symbol; mso-hansi-font-family: 'Times New Roman'; mso-symbol-font-family: Technic;"&gt;&lt;span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Technic;"&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;. Il mio mestiere ingiegnero di edilizia.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;b&gt;2) Bocuciava Vladimiro abita &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Technic; font-size: 14pt; mso-ascii-font-family: 'Times New Roman'; mso-char-type: symbol; mso-hansi-font-family: 'Times New Roman'; mso-symbol-font-family: Technic;"&gt;&lt;span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Technic;"&gt;[&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;segue indirizzo&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Technic; font-size: 14pt; mso-ascii-font-family: 'Times New Roman'; mso-char-type: symbol; mso-hansi-font-family: 'Times New Roman'; mso-symbol-font-family: Technic;"&gt;&lt;span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Technic;"&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;b&gt;3) Matiascivili Scialva, abita &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Technic; font-size: 14pt; mso-ascii-font-family: 'Times New Roman'; mso-char-type: symbol; mso-hansi-font-family: 'Times New Roman'; mso-symbol-font-family: Technic;"&gt;&lt;span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Technic;"&gt;[&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;segue indirizzo&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Technic; font-size: 14pt; mso-ascii-font-family: 'Times New Roman'; mso-char-type: symbol; mso-hansi-font-family: 'Times New Roman'; mso-symbol-font-family: Technic;"&gt;&lt;span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Technic;"&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;b&gt;Per noi è molto interessante il destino dal nostro ex comandante compagnia &lt;u&gt;Pipeta&lt;/u&gt; e la sua famiglia, il destino reparto. Non puo darsi che nessuno vive ancora.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;b&gt;Ogni anno 9- maggio in giorno della vittoria, incontravamo con amici Italiani ex partigiani in Tbilissi, questo incontro guadato ex comandanto del Partigiani &lt;u&gt;capitano Bruno&lt;/u&gt; da Novara,&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Technic; font-size: 14pt; mso-ascii-font-family: 'Times New Roman'; mso-char-type: symbol; mso-hansi-font-family: 'Times New Roman'; mso-symbol-font-family: Technic;"&gt;&lt;span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Technic;"&gt;[&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;mi par di capire che ad uno di questi incontri ha assistito il capitano Bruno&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Technic; font-size: 14pt; mso-ascii-font-family: 'Times New Roman'; mso-char-type: symbol; mso-hansi-font-family: 'Times New Roman'; mso-symbol-font-family: Technic;"&gt;&lt;span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Technic;"&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt; ma da Toscano non c’è nessuno. Troppo pecato...&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;b&gt;Gentile redazione! Prego pubblicare la mia lettera con fotografia in vostro giornale, che fa per noi il aiuto, su questa fotografia siamo quattro sovietici ex Partigiani-Garibaldiani da IV e XI divisione.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;b&gt;La fotografia è stata fatta in 1944 in città Haifa - Palestina.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;b&gt;Per noi, ex Partigiani Italia è secondo patria e nostri combattenti amici Garibaldiani - fratteli.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;b&gt;Noi siamo sempre obbligati amare e rispettare i nostri amici, ricordare e apogiare nostro colegamento. Il leale POPOLO Italiano ci aiutava a noi fuggire da prigione, ospitava, vestiva, allimentava e dava la possibilita prendere in mani arme e collegarsi con partigiani.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;b&gt;con rispetto: Lagvilava Michele - Maresciallo Dumi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;b&gt;1989.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;da: &lt;a href="http://xoomer.virgilio.it/laurapog/PIPPO/dumi.htm"&gt;&lt;span style="color: purple;"&gt;http://xoomer.virgilio.it/laurapog/PIPPO/dumi.htm&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-6200155913563509318?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/6200155913563509318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/08/dalla-russia-un-bel-ricordo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/6200155913563509318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/6200155913563509318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/08/dalla-russia-un-bel-ricordo.html' title='DALLA RUSSIA UN BEL RICORDO'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-jIMoazUciKU/Tk61QvkQuyI/AAAAAAAAACU/lNeSGQu7ZM4/s72-c/Russi+XI+Zona.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-5745379180396116692</id><published>2011-08-17T00:00:00.000+02:00</published><updated>2011-08-17T00:00:24.196+02:00</updated><title type='text'>LE CURIOSE AFFERMAZIONI DI TIZIANO PALANDRI</title><content type='html'>Recentemente è uscito il libro "Perché non siano le ultime voci" a cura di Enzo Lanini, edito dal Centro Documentazione per la storia dell'emigrazione, del movimento operaio e contadino - FILEF Lucchese. XXVIII Edizione Montefegatesi di Bagni di Lucca, luglio 2011.&amp;nbsp;Nel&amp;nbsp;volume si&amp;nbsp;trova anche una raccolta&amp;nbsp; di affermazioni&amp;nbsp;a mo' di intervista con Tiziano Palandri e in particolare a pag. 75 si legge:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-NySgPLlcyK0/TkrmKv7_iiI/AAAAAAAAACQ/mToJ0AaCxgo/s1600/Palandri+pensiero.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="91px" naa="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-NySgPLlcyK0/TkrmKv7_iiI/AAAAAAAAACQ/mToJ0AaCxgo/s400/Palandri+pensiero.jpg" width="400px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Evidentemente qui c'è un po' di confusione sulle date: l'8 agosto il Comandante "Pippo" era ancora vivo e vegeto mentre la data esatta in questione è il 24 agosto 1948. Chissà poi come Palandri ha appreso della scomparsa di documentazione dalla casa di "Pippo" e a quale documentazione esattamente si riferisce.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-5745379180396116692?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/5745379180396116692/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/08/le-curiose-affermazioni-di-tiziano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/5745379180396116692'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/5745379180396116692'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/08/le-curiose-affermazioni-di-tiziano.html' title='LE CURIOSE AFFERMAZIONI DI TIZIANO PALANDRI'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-NySgPLlcyK0/TkrmKv7_iiI/AAAAAAAAACQ/mToJ0AaCxgo/s72-c/Palandri+pensiero.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-3725691657458443425</id><published>2011-08-16T23:08:00.000+02:00</published><updated>2011-08-16T23:08:01.100+02:00</updated><title type='text'>Rievocazione storica LE STRADE DELLA MEMORIA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Riceviamo e volentieri pubblichiamo la seguente iniziativa:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-3p4JST2fNqA/TkrbvXfwwWI/AAAAAAAAACM/k-Lk2C0LA-c/s1600/276755_206636726060455_149152_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640px" naa="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-3p4JST2fNqA/TkrbvXfwwWI/AAAAAAAAACM/k-Lk2C0LA-c/s640/276755_206636726060455_149152_n.jpg" width="480px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-3725691657458443425?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/3725691657458443425/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/08/rievocazione-storica-le-strade-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/3725691657458443425'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/3725691657458443425'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/08/rievocazione-storica-le-strade-della.html' title='Rievocazione storica LE STRADE DELLA MEMORIA'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-3p4JST2fNqA/TkrbvXfwwWI/AAAAAAAAACM/k-Lk2C0LA-c/s72-c/276755_206636726060455_149152_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-7931490658505582968</id><published>2011-08-13T09:13:00.000+02:00</published><updated>2011-08-13T09:13:45.745+02:00</updated><title type='text'>L’ULTIMA GUERRA - Cronistoria di Mario Giannini</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-qXB4vFyRKas/TkYjgJ4EaeI/AAAAAAAAACI/fRqIk10tt38/s1600/COPERTINA01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320px" naa="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-qXB4vFyRKas/TkYjgJ4EaeI/AAAAAAAAACI/fRqIk10tt38/s320/COPERTINA01.jpg" width="230px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Il libro di Mario Giannini affronta il periodo della guerra in Garfagnana dal punto di vista strettamente personale di Giannini che all’epoca era un bambino. Si discosta molto, pero’, da altri libri di memorie analoghi perche’ illustra con chiarezza ma senza mai annoiare il&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Lettore, come fosse la vita quotidiana di quei giorni, riscoprendo l’ingegno, a volte anche estremamente fantasioso, della gente volto a risolvere i problemi quotidiani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;In tutto questo, si inserisce anche la figura di alcuni uomini dell’XI Zona, come “Pelo” alias Aldo Battaglini, nonche’ la figura del Comandante Pippo, amato e stimato da chiunque avesse avuto l’onore di conoscerlo. Giannini affronta anche a grandi linee il vissuto del Comandante, provando a dare una sua interpretazione della morte cercando i mantenere la massima obiettivita’ ed anche se l’argomento cosi’ delicato si basa sull’analisi di pochi dettagli, quello che ne emerge impeccabile e’ comunque il ritratto di un uomo che ha vissuto ed e’ morto per un unico motivo: il suo ideale di liberta’.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-7931490658505582968?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/7931490658505582968/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/08/lultima-guerra-cronistoria-di-mario.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/7931490658505582968'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/7931490658505582968'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/08/lultima-guerra-cronistoria-di-mario.html' title='L’ULTIMA GUERRA - Cronistoria di Mario Giannini'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-qXB4vFyRKas/TkYjgJ4EaeI/AAAAAAAAACI/fRqIk10tt38/s72-c/COPERTINA01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-1283705461741623363</id><published>2011-07-31T19:39:00.000+02:00</published><updated>2011-07-31T19:39:25.240+02:00</updated><title type='text'>UNA T-SHIRT DEDICATA</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Molto successo ha riscosso la nostra iniziativa di dar vita ad una maglietta dedicata a “Pippo” e al suo Sito Web &lt;a href="http://www.manricoducceschi.it/"&gt;&lt;span style="color: purple;"&gt;www.manricoducceschi.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; . Ecco la T-shirt in questione.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-p-Nraibd6IY/TjWRuggShaI/AAAAAAAAACE/Mxm2klPK_s4/s1600/maglietta01.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320px" src="http://2.bp.blogspot.com/-p-Nraibd6IY/TjWRuggShaI/AAAAAAAAACE/Mxm2klPK_s4/s320/maglietta01.JPG" t$="true" width="250px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-iChBh692940/TjWRI5yhrjI/AAAAAAAAACA/9m14awqY9s0/s1600/maglietta02.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="266px" src="http://3.bp.blogspot.com/-iChBh692940/TjWRI5yhrjI/AAAAAAAAACA/9m14awqY9s0/s320/maglietta02.JPG" t$="true" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-1283705461741623363?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/1283705461741623363/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/07/una-t-shirt-dedicata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/1283705461741623363'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/1283705461741623363'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/07/una-t-shirt-dedicata.html' title='UNA T-SHIRT DEDICATA'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-p-Nraibd6IY/TjWRuggShaI/AAAAAAAAACE/Mxm2klPK_s4/s72-c/maglietta01.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-574619064942563714</id><published>2011-07-31T18:54:00.000+02:00</published><updated>2011-07-31T18:54:52.190+02:00</updated><title type='text'>UNA DOMENICA MOLTO PARTICOLARE</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Come ogni anno, in località La Pianaccina di Pian di Novello (PT), presso la lapide commemorativa dei caduti dell’XI Zona, si è tenuta la cerimonia in ricordo di “Pippo” e dei componenti della Formazione. Come di regola vi erano la rappresentanza dell’Esercito Americano e questo anno anche un distaccamento dei paracadutisti della “Folgore” di Pistoia, che recentemente ha avuto un caduto in Afghanistan. Vi erano inoltre rappresentanze politiche di vario livello sia locale che nazionale e come sempre hanno parlato i bravissimi nipoti del patriota Otello Guidi (Cesare, Gemma e Costanza). E’ intervenuto anche lo scrittore Mario Giannini.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-W_sWnHsQ-ns/TjWCrkkAO-I/AAAAAAAAABo/LVDUKJt8Dn0/s1600/Pian+di+Novello+31+luglio+2011+foto+01.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="236px" src="http://4.bp.blogspot.com/-W_sWnHsQ-ns/TjWCrkkAO-I/AAAAAAAAABo/LVDUKJt8Dn0/s320/Pian+di+Novello+31+luglio+2011+foto+01.bmp" t$="true" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-V4PGPPLAkHs/TjWC0uB3P9I/AAAAAAAAABs/6TdTIQpyV6M/s1600/Pian+di+Novello+31+luglio+2011+foto+02.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="236px" src="http://2.bp.blogspot.com/-V4PGPPLAkHs/TjWC0uB3P9I/AAAAAAAAABs/6TdTIQpyV6M/s320/Pian+di+Novello+31+luglio+2011+foto+02.bmp" t$="true" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Yio75XRodSk/TjWGDSGKODI/AAAAAAAAABw/vMJCWs2zq4o/s1600/Pian+di+Novello+31+luglio+2011+foto+03.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="232px" src="http://4.bp.blogspot.com/-Yio75XRodSk/TjWGDSGKODI/AAAAAAAAABw/vMJCWs2zq4o/s320/Pian+di+Novello+31+luglio+2011+foto+03.bmp" t$="true" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Wktiocrpv-8/TjWHDhS1xbI/AAAAAAAAAB0/sUQKmuwqww8/s1600/Pian+di+Novello+31+luglio+2011+foto+04.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="234px" src="http://1.bp.blogspot.com/-Wktiocrpv-8/TjWHDhS1xbI/AAAAAAAAAB0/sUQKmuwqww8/s320/Pian+di+Novello+31+luglio+2011+foto+04.bmp" t$="true" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-O3gkHyU_yM0/TjWIAcRS0YI/AAAAAAAAAB4/mXQA3W-ea_w/s1600/Pian+di+Novello+31+luglio+2011+foto+05.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320px" src="http://4.bp.blogspot.com/-O3gkHyU_yM0/TjWIAcRS0YI/AAAAAAAAAB4/mXQA3W-ea_w/s320/Pian+di+Novello+31+luglio+2011+foto+05.bmp" t$="true" width="314px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-574619064942563714?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/574619064942563714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/07/una-domenica-molto-particolare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/574619064942563714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/574619064942563714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/07/una-domenica-molto-particolare.html' title='UNA DOMENICA MOLTO PARTICOLARE'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-W_sWnHsQ-ns/TjWCrkkAO-I/AAAAAAAAABo/LVDUKJt8Dn0/s72-c/Pian+di+Novello+31+luglio+2011+foto+01.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-5795107658392825960</id><published>2011-07-30T10:06:00.000+02:00</published><updated>2011-07-30T10:06:36.711+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;h1&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Si apprende una interessante iniziativa&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;da&lt;/span&gt; "IL TIRRENO" &lt;span style="font-size: small;"&gt;del 29 luglio 2011&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1&gt;"Resistenza: Pisa la ricorda con una biciclettata&lt;/h1&gt;&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;&lt;div class="summary"&gt;&lt;/div&gt;&lt;!-- fine SOMMARIO --&gt;&lt;div class="box clearfix"&gt;&lt;ul&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="b-facebook" id="fb-like-head"&gt;&lt;a class="img" href="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/il-tirreno/2011/07/29/jpg_4698852.jpg" jquery1312012689828="34" rel="facebox" title="Ingrandisci immagine"&gt;&lt;span&gt;&lt;img alt="Resistenza: Pisa la ricorda con una biciclettata" border="0" src="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/il-tirreno/2011/07/29/jpg_4698852.jpg" width="250px" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="fontsize" sizcache="17" sizset="98" style="text-align: justify;"&gt;&lt;!-- inizio TESTO --&gt;&lt;em&gt;Ricordare (o conoscere, per alcuni) i luoghi simbolo della Resistenza a Pisa attraverso una biciclettata. E' l'obiettivo di "Biciclettata resistente", l'iniziativa voluta da Anpi e Arci, in programma domani &lt;/em&gt;[oggi 30 luglio 2011]&lt;em&gt; alle 18 da piazza dei Cavalieri, nel centro di Pisa. Saranno sei le tappe della biciclettata lungo altrettanti luoghi significativi per la Resistenza in città. «Per tenere viva la memoria sono necessarie fatica, resistenza, aria non inquinata e gioventù di spirito e per questo l'idea di una biciclettata resistente è significativa - dice l'assessore comunale Marilù Chiofalo - con giovani e meno giovani che su ogni lapide incontrata appoggeranno un fiore e legheranno un fazzoletto». La biciclettata si concluderà in serata all'ippodromo San Rossore dove Agostino Bragazzi, combattente partigiano catturato dai tedeschi che lo accusarono di aver sabotato una postazione del telegrafo, fu impiccato il 13 giugno 1944."&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-5795107658392825960?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/5795107658392825960/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/07/si-apprende-una-interessante-iniziativa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/5795107658392825960'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/5795107658392825960'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/07/si-apprende-una-interessante-iniziativa.html' title=''/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-431300789749288561</id><published>2011-07-08T16:19:00.000+02:00</published><updated>2011-07-08T16:19:19.384+02:00</updated><title type='text'>PIAN DI NOVELLO 2011</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-90NOmkU6grA/ThcRZDikJ-I/AAAAAAAAABg/F5gyK6hlfH8/s1600/depliant01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="417px" m$="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-90NOmkU6grA/ThcRZDikJ-I/AAAAAAAAABg/F5gyK6hlfH8/s640/depliant01.jpg" width="640px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-oF3KFVDNNWI/ThcRcj8535I/AAAAAAAAABk/f-c38JcgZcE/s1600/depliant02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="456px" m$="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-oF3KFVDNNWI/ThcRcj8535I/AAAAAAAAABk/f-c38JcgZcE/s640/depliant02.jpg" width="640px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-431300789749288561?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/431300789749288561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/07/pian-di-novello-2011.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/431300789749288561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/431300789749288561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/07/pian-di-novello-2011.html' title='PIAN DI NOVELLO 2011'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-90NOmkU6grA/ThcRZDikJ-I/AAAAAAAAABg/F5gyK6hlfH8/s72-c/depliant01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-892625182625032002</id><published>2011-07-02T20:22:00.000+02:00</published><updated>2011-07-02T20:22:32.905+02:00</updated><title type='text'>"PIPPO" MADE IN CHINA</title><content type='html'>Incredibile! Ma "Pippo" sembra essere famoso anche in Cina. Ecco infatti la pagina di Facebook a lui dedicata tradotta in Cinese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-XOxYb_3iXpo/Tg9hJUr0IQI/AAAAAAAAABc/xf_T4JzCiGs/s1600/Immagine+Pagina+Cinese.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="480px" i$="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-XOxYb_3iXpo/Tg9hJUr0IQI/AAAAAAAAABc/xf_T4JzCiGs/s640/Immagine+Pagina+Cinese.JPG" width="640px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-892625182625032002?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/892625182625032002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/07/pippo-made-in-china.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/892625182625032002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/892625182625032002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/07/pippo-made-in-china.html' title='&quot;PIPPO&quot; MADE IN CHINA'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-XOxYb_3iXpo/Tg9hJUr0IQI/AAAAAAAAABc/xf_T4JzCiGs/s72-c/Immagine+Pagina+Cinese.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-3422012320063719682</id><published>2011-07-01T22:17:00.003+02:00</published><updated>2011-07-01T22:22:14.759+02:00</updated><title type='text'>“PIPPO” FIGURA MITICA DELLA RESISTENZA LIBERA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-phikkhEOSTg/Tg4rAuQ8OjI/AAAAAAAAABU/bnCevNC0KVs/s1600/pippo_20alpino2_800_800.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="214px" i$="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-phikkhEOSTg/Tg4rAuQ8OjI/AAAAAAAAABU/bnCevNC0KVs/s320/pippo_20alpino2_800_800.jpg" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;h1 style="margin: auto 0cm 9.8pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Times New Roman'; font-size: 14pt;"&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="margin: auto 0cm 9.8pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: small;"&gt;Tratto da: “Pippo, il mitico Comandante dimenticato della Resistenza libera” in “LoSchermo.it” 20-04-2011 / FATTI &amp;amp; PERSONAGGI / NAZARENO GIUSTI&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;“…una figura importante come quella di Manrico Ducceschi e dei suoi uomini dell'XI Zona, unica formazione, ad esser aggregata dagli Alleati nelle loro operazioni successive, prendendo parte, così, alla liberazione di tutte le città del Nord fino a Milano. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Caso molto raro anche perchè gli Alleati preferivano smilitalizzare i gruppi partigiani ma, nel caso degli uomini di Pippo, fu diverso sopratutto per il "carattere essenzialmente apolitico e a fini militari e patriottici" della formazione che, comunque, accoglieva fra le sue file antifascisti di appartenenza o di estrazione politica eterogenea (dai giellisti ai monarchici, dagli anarchici ai comunisti e, ovviamente, i senza partito). &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;/i&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;“Nella nostra formazione-diceva Pippo-non deve entrare mai la politica. Noi dobbiamo liberare l’Italia dalla tirannia”. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Questa sua linea di pensiero (e di azione) lo porterà a sottrarsi sempre più all'autorità dei CLN e a privilegiare rapporti diretti con emissari "badogliani" del governo del Sud ma, soprattutto, con gli Alleati; era infatti collegato, tramite il pistoiese Giovanni La Loggia (amico di Silvano Fedi ed agente dell' Oss paracadutato ed aggregato al suo gruppo), con l'intelligence americana, impegnata nel pesciatino (con le missioni "Berta" e "Carnation"), e grazie a ciò verrà rifornito con aviolanci ed allaccerà poi, "sul campo", ottimi rapporti con le truppe brasiliane e statunitensi; da questi ultimi sarà insignito, alla fine della guerra, della Bronze Star Medal. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Il pomeriggio di giovedì 26 agosto 1948, venne trovato impiccato nella camera della sua abitazione vicino alla Chiesa di San Michele, a Lucca. La versione ufficiale parlò di suicidio, ma sulle circostanze della sua morte (che risaliva a due giorni prima), molti dei suoi collaboratori nutrirono sempre dubbi, avanzando ipotesi di responsabilità e scenari fra loro molto diversi ed anche contrastanti. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Nei mesi precedenti il presunto suicidio Ducceschi era stato ricontattato, in piena guerra fredda, dagli americani, in quanto sembra disponibile a tornare in montagna con un gruppo selezionato di suoi collaboratori, nell’eventualità (allora molto temuta in ambito moderato), di una invasione sovietica del Paese. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Ma chi era questo Manrico Ducceschi, capace in pochi mesi di assurgere a comandante di una delle più importanti formazioni partigiane operanti nel centro Italia e in grado di guadagnarsi stima e fiducia da parte degli Alleati?&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Nato casualmente a Capua l'11 settembre 1920, figlio di Fernando e Matilde Bonaccio (nativi di Pistoia), trascorse l'infanzia e l'adolescenza nella città toscana, dove conseguì la maturità classica al Liceo "Forteguerri". In seguito, si iscrisse alla facoltà di Lettere e Filosofia a Firenze, senza però terminare gli studi a causa della chiamata alle armi. L'8 settembre 1943, lo trovò a Tarquinia, allievo ufficiale del V Reggimento Alpini. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;“Per la coscienza di molti giovani-scrive Carlo Onofrio Gori-l'Armistizio dell' 8 settembre 1943 e l'occupazione tedesca, comportando scelte drammatiche, furono come una cartina di tornasole: molti si nascosero o si defilarono; alcuni, per paura, fede o malinteso senso dell’onore, scelsero di aderire alla “repubblichina” fascista; non pochi seppero invece reagire e scegliere con maturità e sicurezza, in modi e tempi diversi, la strada della Resistenza. In alcuni emersero attitudini e qualità che altrimenti sarebbero forse rimaste per sempre sopite: ci sembra questo il percorso del pistoiese &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Manrico Ducceschi” che, dopo aver fatto ritorno nella sua città, entrò in relazione con ex compagni di studi, militanti dei gruppi Giustizia e Libertà di Firenze, vicini al Partito d'Azione, dandosi successivamente alla macchia per partecipare alla Resistenza italiana con il nome di battaglia di "Pontito", formando (già a metà settembre) la prima "Brigata Rosselli"e mostrando, ben presto, insospettate doti di organizzatore. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;In seguito, dopo avere assunto il nome di battaglia di Pippo, (riferendosi ad uno pseudonimo usato da Giuseppe Mazzini) assorbe alcune formazioni minori del Pistoiese e della Lucchesia e, il 16 marzo 1944, da vita alla formazione denominata "Esercito di Liberazione Nazionale -XI Zona Patrioti"; organizza i suoi uomini in settori, gruppi e distaccamenti, giungendo via via a coprire un vasto e nevralgico settore nella zona della Linea Gotica: dalla Val di Lima, all'Abetone, da parte &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;dell'Appennino modenese, alla Garfagnana ed alle valli del Pescia e della Nievole; rientra, tra l'altro, nel suo campo d'azione, la Statale 12 dell'Abetone e del Brennero, fondamentale per gli spostamenti delle truppe nazifasciste. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Sarà proprio qui che, l'8 giugno 1944, i suoi uomini compiranno una clamorosa azione in cui rimarrà ucciso l'ammiraglio Toyo Mitsunobu, addetto militare giapponese presso la RSI e saranno rinvenuti e poi consegnati agli americani importantissimi documenti , alcuni dei quali furono classificati come “Highly classified papers” (“carte altamente riservate”). &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Questa azione, come molte altre, convinse gli Alleati a unire a se i Patrioti facenti capo a Pippo, con la promessa, comericorderà Lindano Zanchi, nel dopoguerra attivista del PCI pistoiese di tenere "l'onore delle armi e di combattere fino ai territori tedeschi, onore che non avemmo il tempo di godere perché quando stavamo per partire la Germania capitolò; cosicché l'onore delle armi ci fu consentito per il rientro alla nostra sede. Infatti, noi rientrammo all'Abetone con tutti gli automezzi ... e con le armi. Lì all'Abetone le depositammo per consegnarle". &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;In quel giorno di giugno, davanti al Cimone Pippo, come racconterà in un bel pezzo Bruno Sereni, "calvo, con i peli neri della foltissima barba contrastavano con il colore pallido del viso" parlò ai suoi uomini, mentre il "piccolo tricolore partigiano" sventolava mestamente "negli ultimi battiti". &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;"La guerra è finita!-disse-Il nostro compito è terminato. Ora urge lavorare. Solo con il lavoro costruttivo potremo essere ancora utili al nostro paese". E mentre diceva questo "gli occhi gli luccicavano". &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Finiva lì una pagina e ne iniziava un'altra. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;La vita riprese come prima, fino a quel maledetto giorno d'agosto. Il 28 agosto furono celebrati a Lucca "in forma particolarmente solenne" i funerali, un picchetto della Divisione "Friuli" gli rese gli onori militari. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Forte fu lo smarrimento tra i compagni di lotta, come rivela la commosso orazione tenuta dall’Avvocato Luigi Velani, già Aiutante Maggiore del Comando XIa Zona Militare Patrioti. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;"Pippo sono tutti qua i tuoi ragazzi Ecco : son tutti qui i Tuoi fratelli che non vogliono, che non possono credere, con in cuore la disperazione, ma anche una netta decisione : quella che aspetti da loro: Noi ricordiamo, Pippo! Non dimenticheremo! (..) oggi ci sentiamo soli e disperati. Vedi, Manrico, son tutti intorno a Te i Tuoi ragazzi, ancora increduli, ancora incapaci di affermare e contenere tutta la loro tristezza. E questo pianto incontenibile ci fa quasi disperare di poter scorgere ancora la via senza di te, nostra guida, fratello buono, compagno forte”. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Ma poi, il ricordo di quei giorni di lotta, di quegli insegnamenti rinvigoriva l'Idea e la via, che sembrava aver dato spazio a un bosco di rovi, appariva nuovamente chiara davanti a loro; era la via che gli aveva insegnato Pippo, quella “dell’Onore, della Giustizia, della Libertà”.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Fonte: &lt;span style="color: black;"&gt;&lt;a href="http://www.loschermo.it/articoli/view/33998"&gt;&lt;span style="color: purple;"&gt;http://www.loschermo.it/articoli/view/33998&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-3422012320063719682?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/3422012320063719682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/07/pippo-figura-mitica-della-resistenza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/3422012320063719682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/3422012320063719682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/07/pippo-figura-mitica-della-resistenza.html' title='“PIPPO” FIGURA MITICA DELLA RESISTENZA LIBERA'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-phikkhEOSTg/Tg4rAuQ8OjI/AAAAAAAAABU/bnCevNC0KVs/s72-c/pippo_20alpino2_800_800.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-1058811419780562508</id><published>2011-06-26T16:42:00.001+02:00</published><updated>2011-06-26T16:43:45.853+02:00</updated><title type='text'>DALLA RUSSIA… CON AMORE</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Q7LHZEO7KSc/TgdFPpKJnxI/AAAAAAAAABQ/sg-FRjE3ues/s1600/Yandex.ru.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="217px" i$="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-Q7LHZEO7KSc/TgdFPpKJnxI/AAAAAAAAABQ/sg-FRjE3ues/s640/Yandex.ru.jpg" width="640px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;E’ con sommo piacere che rileviamo come questo Blog dedicato a “Pippo” compaia in pole position sul motore di ricerca russo Yandex.ru. Questo ha portato, com’era prevedibile, un notevole accesso da paesi quali la Federazione Russa, l’Ucraina e la Bielorussia ma anche altri quali l’Iran che si vanno ad aggiungere agli altri quali Stati Uniti, Germania, Paesi bassi, Francia e Cina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Insomma un bel traguardo per un blog piuttosto specifico e nato da poco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-1058811419780562508?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/1058811419780562508/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/06/dalla-russia-con-amore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/1058811419780562508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/1058811419780562508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/06/dalla-russia-con-amore.html' title='DALLA RUSSIA… CON AMORE'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Q7LHZEO7KSc/TgdFPpKJnxI/AAAAAAAAABQ/sg-FRjE3ues/s72-c/Yandex.ru.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-3327326109954234780</id><published>2011-06-25T14:59:00.001+02:00</published><updated>2011-06-25T15:06:36.468+02:00</updated><title type='text'>STASERA OCCHIO ALLA TV</title><content type='html'>Questa sera, 25 giugno 2011, alle ore 20.30 sarà trasmesso su RAI3 il film "Miracolo a Sant'Anna" di Spike Lee, tratto dall'omonimo romanzo di James McBride ispirato, oltre che alla narrazione delle vicende dei soldati della "Buffalo", al mitico Comandante "Pippo". Riproponiamo a tal proposito gli articoli del quotidiano "IL TIRRENO" &lt;br /&gt;&lt;a href="http://xoomer.virgilio.it/laurapog/PIPPO/mcbride.pdf"&gt;http://xoomer.virgilio.it/laurapog/PIPPO/mcbride.pdf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://xoomer.virgilio.it/laurapog/PIPPO/iltirreno021108.htm"&gt;http://xoomer.virgilio.it/laurapog/PIPPO/iltirreno021108.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://xoomer.virgilio.it/laurapog/PIPPO/iltirreno031108.htm"&gt;http://xoomer.virgilio.it/laurapog/PIPPO/iltirreno031108.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/--rWWmYQXCWw/TgXdErL_UMI/AAAAAAAAABM/sB80O_KJxA0/s1600/Miracolo+a+Sant%2527Anna.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="326px" i$="true" src="http://3.bp.blogspot.com/--rWWmYQXCWw/TgXdErL_UMI/AAAAAAAAABM/sB80O_KJxA0/s400/Miracolo+a+Sant%2527Anna.JPG" width="400px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-3327326109954234780?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/3327326109954234780/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/06/stasera-occhio-alla-tv.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/3327326109954234780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/3327326109954234780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/06/stasera-occhio-alla-tv.html' title='STASERA OCCHIO ALLA TV'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/--rWWmYQXCWw/TgXdErL_UMI/AAAAAAAAABM/sB80O_KJxA0/s72-c/Miracolo+a+Sant%2527Anna.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-6111254010213817308</id><published>2011-06-23T15:09:00.000+02:00</published><updated>2011-06-23T15:09:59.777+02:00</updated><title type='text'>I QUADERNI DI FARESTORIA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-aK3zZhSzDZg/TgM6-BFlqwI/AAAAAAAAABI/GxS9e4j09IE/s1600/Quaderni+di+Farestoria+sett.-dic.+2010+Lucca.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320px" i$="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-aK3zZhSzDZg/TgM6-BFlqwI/AAAAAAAAABI/GxS9e4j09IE/s320/Quaderni+di+Farestoria+sett.-dic.+2010+Lucca.JPG" width="232px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Nel numero conclusivo del 2010, ma inviato solo in questi giorni, nella parte curata dall’Istituto storico di Lucca possiamo leggere in anteprima alcuni documenti che sono stati raccolti dal Prof. Riccardo Maffei sull’attività dell’XI Zona, sulla figura di Pippo ma non solo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;In attesa di leggere il lavoro completo del prof. Maffei, ci resta un unico rammarico: la traslitterazione di molti dei documenti proposti non è troppo curata e forse, a nostro avviso, sarebbe stato meglio corredare la traslitterazione con la foto del documento originale ma nel complesso non possiamo che rallegrarci per la pubblicazione di un altro studio che raccoglie documenti originali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-6111254010213817308?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/6111254010213817308/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/06/i-quaderni-di-farestoria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/6111254010213817308'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/6111254010213817308'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/06/i-quaderni-di-farestoria.html' title='I QUADERNI DI FARESTORIA'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-aK3zZhSzDZg/TgM6-BFlqwI/AAAAAAAAABI/GxS9e4j09IE/s72-c/Quaderni+di+Farestoria+sett.-dic.+2010+Lucca.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-1882361084068412256</id><published>2011-06-06T20:46:00.000+02:00</published><updated>2011-06-06T20:46:45.496+02:00</updated><title type='text'>"PIPPO" SUI BANCHI DI SCUOLA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-PpHD5P70PAs/Te0gaUa-9VI/AAAAAAAAABE/AMbGHWz1Sk4/s1600/Pippo+parla+alla+gente.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320px" src="http://2.bp.blogspot.com/-PpHD5P70PAs/Te0gaUa-9VI/AAAAAAAAABE/AMbGHWz1Sk4/s320/Pippo+parla+alla+gente.JPG" t8="true" width="283px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Fa piacere notare come, dopo anni di oblio, finalmente anche la scuola sembra accorgersi di Pippo. In un sito specializzato nelle tracce dei temi di maturità, infatti, nello svolgimento di un tema sulla Foibe e, per estensione, sulla Resistenza, ecco trovare menzione anche il Comandante Pippo e la sua Formazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;“… altresì completamente al di fuori del CLN operavano gli autonomi di Mauri del 1° Gruppo Divisioni Alpine, e la XI Zona Patrioti guidata dal Comandante Manrico Ducceschi “Pippo”, dichiaratamente impostata in maniera apolitica con il solo denominatore comune della lotta ad oltranza contro i nazifascisti.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="FR" style="font-size: 14pt; mso-ansi-language: FR;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;a href="http://www.skuola.it/notizie/2010/06/22/tipologia-c-tema-storico-le-foibe/"&gt;&lt;span lang="FR" style="mso-ansi-language: FR;"&gt;&lt;span style="color: purple;"&gt;http://www.skuola.it/notizie/2010/06/22/tipologia-c-tema-storico-le-foibe/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="FR" style="font-size: 14pt; mso-ansi-language: FR;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-1882361084068412256?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/1882361084068412256/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/06/pippo-sui-banchi-di-scuola.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/1882361084068412256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/1882361084068412256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/06/pippo-sui-banchi-di-scuola.html' title='&quot;PIPPO&quot; SUI BANCHI DI SCUOLA'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-PpHD5P70PAs/Te0gaUa-9VI/AAAAAAAAABE/AMbGHWz1Sk4/s72-c/Pippo+parla+alla+gente.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-3181084324332054293</id><published>2011-04-28T14:39:00.000+02:00</published><updated>2011-04-28T14:39:45.107+02:00</updated><title type='text'>Anche "LA NAZIONE" parla di "Pippo"</title><content type='html'>Da "LA NAZIONE" del&amp;nbsp;24.04.2011:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;"Il professor Umberto Sereni, docente di storia contemporanea all'Università di Udine, nel corso della presentazione del libro di Giorgio Petracchi «Al tempo che Berta filava», dedicato alle vicende della Resistenza tra le province di Lucca e Pistoia, ha proposto il conferimento della medaglia d'oro al valor militare alla memoria di Manrico Ducceschi, il mitico comandante «Pippo» delle formazioni partigiane che, nella seconda guerra mondiale, parteciparono alla Liberazione d'Italia dall'occupazione tedesca.La proposta del professor Sereni è stata subito raccolta dal presidente della Provincia, Stefano Baccelli, il quale, sottolinea l'attualità del messaggio di Manrico Ducceschi in questo 150° anniversario dell'Unità d'Italia: «Il comandante Pippo&amp;nbsp; ha detto Baccelli&amp;nbsp; che non a caso scelse come nome di battaglia lo stesso pseudonimo usato da Giuseppe Mazzini, ispirò la sua azione di combattente per la libertà a un concetto di patria di evidente ascendenza risorgimentale: un'idea di nazione fondata su libertà e democrazia, su un forte senso dello Stato e delle istituzioni. Ecco perché mi farò anch'io promotore del conferimento della medaglia d'oro al valor militare a Manrico Ducceschi»"&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-3181084324332054293?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/3181084324332054293/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/04/anche-la-nazione-parla-di-pippo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/3181084324332054293'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/3181084324332054293'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/04/anche-la-nazione-parla-di-pippo.html' title='Anche &quot;LA NAZIONE&quot; parla di &quot;Pippo&quot;'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-3526495850313691016</id><published>2011-04-27T13:44:00.000+02:00</published><updated>2011-04-27T13:44:03.653+02:00</updated><title type='text'>Diamo a “Pippo” la medaglia d’oro al valor militare</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: #231f20; font-size: 14pt;"&gt;La Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: #231f20; font-size: 14pt;"&gt;Ha organizzato, lo scorso 21 aprile, la presentazione&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: #231f20; font-size: 14pt;"&gt;della nuova edizione ampliata del volume&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: #231f20; font-size: 14pt; mso-bidi-font-style: italic;"&gt;&lt;em&gt;Al tempo che Berta filava&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: #231f20; font-size: 14pt; mso-bidi-font-style: italic;"&gt;&lt;em&gt;Una storia italiana 1943-1948&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 14pt; mso-bidi-font-style: italic;"&gt;di &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 14pt;"&gt;Giorgio Petracchi &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 14pt;"&gt;presso l’Auditorium «Vincenzo da Massa Carrara» a Lucca.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 14pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 14pt; mso-bidi-font-style: italic;"&gt;Sono intervenuti:&lt;/span&gt;&lt;span style="color: white; font-size: 14pt; mso-bidi-font-style: italic;"&gt;:ntervengono&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: #231f20; font-size: 14pt;"&gt;Arturo Lattanzi, &lt;span style="mso-bidi-font-style: italic;"&gt;Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: #231f20; font-size: 14pt;"&gt;Stefano Baccelli, &lt;span style="mso-bidi-font-style: italic;"&gt;Presidente della Provincia di Lucca&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: #231f20; font-size: 14pt;"&gt;Giorgio Petracchi, &lt;span style="mso-bidi-font-style: italic;"&gt;Docente delle relazioni internazionali, Università di Udine&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: #231f20; font-size: 14pt;"&gt;Umberto Sereni, &lt;span style="mso-bidi-font-style: italic;"&gt;Docente di storia contemporanea, Università di Udine.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="color: #231f20; font-size: 14pt; mso-bidi-font-style: italic;"&gt;A seguito di questa conferenza ecco quanto scrive” il Tirreno”&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;in data 24.04.2011:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Titolo16" style="background: white; margin: 11.25pt 0cm 3.75pt;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span style="color: #00386b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Diamo a “Pippo” la medaglia d’oro al valor militare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="metadata15" style="background: white; line-height: 13.5pt; margin: 2.25pt 0cm 7.5pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; line-height: 12pt; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;LUCCA. &lt;/b&gt;Conferimento della medaglia d’oro al valor militare alla memoria di Manrico Ducceschi, il mitico comandante “Pippo” delle formazioni partigiane che, nella Seconda guerra mondiale, parteciparono alla Liberazione d’Italia dall’occupazione tedesca.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;È la richiesta avanzata dal professor Umberto Sereni, docente di storia contemporanea all’Università di Udine, nel corso della presentazione del libro di Giorgio Petracchi “Al tempo che Berta filava”, dedicato alle vicende della Resistenza tra le province di Lucca e Pistoia.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Gli Stati Uniti, alla fine della guerra, insignirono il comandante “Pippo” della “Bronze Star Medal”, ma per lui non ci fu alcun riconoscimento né da parte delle organizzazioni partigiane, né da parte dello Stato Italiano. Soltanto Lucca, città dove visse e morì a soli 28 anni, lo ha ricordato intitolandogli una via a S. Angelo in Campo. Di qui la proposta del professor Sereni, subito raccolta dal presidente della Provincia Stefano Baccelli.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Il 25 aprile, 66º anniversario della Liberazione, dopo la Mess alle 9,30 in San Michele, in Cortile degli Svizzeri ci saranno gli interventi di Gianluca Fulvetti del consiglio direttivo dell’Istituto Storico della Resistenza, del sindaco Mauro Favilla, del presidente della Provincia Stefano Baccelli, di Didala Ghilarducci del consiglio direttivo mdell’Istituto storico della Resistenza e il saluto di Walter Ramacciotti presidente della Federazione italiana delle associazioni partigiane. Seguirà la deposizione di una corona al monumento ai Caduti in piazza XX Settembre.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Intanto, a margine delle celebrazioni scoppia una polemica. Bruno Rossi, del comitato per la difesa dlel’Istituto storico, fa notare (con una lettera a Baccelli e a Favilla) che nel «programma per il 66º anniversario della Liberazione non compare fra le personalità invitate Lilio Giannecchini, capo partigiano della Brigata Oreste, direttore (sia pur irregolarmente e illegittimamente contestato), dell’“Istituto storico della Resistenza”, uno dei superstiti partigiani combattenti e l’unico ad aver svolto funzioni di comando».&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Rossi chiede che si rimedi con urgenza alla lacuna.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; line-height: 12pt; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-3526495850313691016?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/3526495850313691016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/04/diamo-pippo-la-medaglia-doro-al-valor.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/3526495850313691016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/3526495850313691016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/04/diamo-pippo-la-medaglia-doro-al-valor.html' title='Diamo a “Pippo” la medaglia d’oro al valor militare'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-1379639156884202618</id><published>2011-03-18T21:59:00.000+01:00</published><updated>2011-03-18T21:59:46.180+01:00</updated><title type='text'>ALCUNE BELLE INIZIATIVE</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Segnaliamo volentieri alcune iniziative proposte dall’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea nella Provincia di Pistoia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Sempre di più stanno avendo successo gli audiolibri: inizialmente diretti agli ipovedenti e non vedenti così da permettere anche a loro un accesso agevole alla lettura, si stanno sempre più guadagnando spazio in quanto molto utili anche per le persone anziane o semplicemente per chi, troppo indaffarato, trova più comodo ascoltare un libro durante un viaggio oppure facendo jogging. Con questa premessa, l’Istituto Storico ha iniziato la pubblicazione di alcuni audiolibri&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;con l’obiettivo di produrne almeno&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;3 nel corso di un anno – di cui il primo è dedicato agli eventi del Lago Nero e vede coinvolta proprio la zona operativa di “Pippo”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Un’altra iniziativa vede un libro a fumetti per spiegare ai giovani l’eccidio di S. Anna di Stazzema. L’immagine, com’è noto, cattura maggiormente l’attenzione e il fumetto è un mezzo che da sempre ha attratto i più giovani, e non solo, permettendo un’agevole spiegazione di questa brutta pagina della storia del secolo scorso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;In progetto, inoltre, anche la creazione di DVD di conferenze e molto altro ancora. Per saperne di più è possib&lt;span style="color: black;"&gt;ile contattare:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Istituto Storico della Resistenza e &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;della Società Contemporanea &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;nella Provincia di Pistoia &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span class="street-address1"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 14pt;"&gt;Viale Petrocchi Policarpo, 159&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span class="postal-code"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 14pt;"&gt;51100 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 14pt;"&gt;- &lt;span class="locality"&gt;Pistoia&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;span class="region"&gt;(PT)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span class="label5"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 14pt; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;tel. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="skypepnhprintcontainer"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="color: black; font-size: 14pt; mso-ansi-language: EN-GB;"&gt;0573-32578&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-size: 14pt; mso-ansi-language: EN-GB;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-6PErIwydEBE/TYPG3SkqlcI/AAAAAAAAAA4/PqBJJ_icB5U/s1600/copertina+libro.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" r6="true" src="https://lh3.googleusercontent.com/-6PErIwydEBE/TYPG3SkqlcI/AAAAAAAAAA4/PqBJJ_icB5U/s320/copertina+libro.jpg" width="222" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="https://lh5.googleusercontent.com/-RBgfeRJQXEc/TYPGvqazZPI/AAAAAAAAAA0/MHr5fwWfmRI/s1600/CD+ISR+PT.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="199" r6="true" src="https://lh5.googleusercontent.com/-RBgfeRJQXEc/TYPGvqazZPI/AAAAAAAAAA0/MHr5fwWfmRI/s200/CD+ISR+PT.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-VWrKE1Nv38E/TYPG8dwvoqI/AAAAAAAAAA8/6KNI1UB640U/s1600/fumetto.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" r6="true" src="https://lh4.googleusercontent.com/-VWrKE1Nv38E/TYPG8dwvoqI/AAAAAAAAAA8/6KNI1UB640U/s320/fumetto.jpg" width="227" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="https://lh6.googleusercontent.com/-5BfMg8hxN3g/TYPHAbfh-2I/AAAAAAAAABA/YOGbq0zJ0i0/s1600/fumetto+S.Anna+di+Stazzema.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" r6="true" src="https://lh6.googleusercontent.com/-5BfMg8hxN3g/TYPHAbfh-2I/AAAAAAAAABA/YOGbq0zJ0i0/s320/fumetto+S.Anna+di+Stazzema.jpg" width="219" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-1379639156884202618?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/1379639156884202618/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/03/alcune-belle-iniziative.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/1379639156884202618'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/1379639156884202618'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/03/alcune-belle-iniziative.html' title='ALCUNE BELLE INIZIATIVE'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh3.googleusercontent.com/-6PErIwydEBE/TYPG3SkqlcI/AAAAAAAAAA4/PqBJJ_icB5U/s72-c/copertina+libro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-2947597331534205474</id><published>2011-03-16T22:18:00.000+01:00</published><updated>2011-03-16T22:18:20.835+01:00</updated><title type='text'>UNA BELLA NOTIZIA</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Qualche anno fa avevamo aiutato il prof. Carlo Gabrielli Rosi, fondatore del Museo della Liberazione a Lucca, a catalogare, inventariare e fotografare ogni reperto del Museo e lo avevamo aiutato ad intervenire presso le Autorità locali per trovare nuovi ambienti. La scomparsa di Gabrielli Rosi, però, sembrava aver segnato una netta battuta d’arresto all’iniziativa della quale, per molto tempo, non avevamo più saputo nulla.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Con gradita sorpresa oggi alle 16, grazie all’interessamento di AssoArma, è stata invece inaugurata la nuova sede del Museo, ancora collocato in Via S. Andrea. Alla presenza del Sindaco Favilla, del Presidente della Provincia Baccelli, nonché&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;all’incaricato della Prefettura, ed altre autorità locali, veniva illustrato il notevole lavoro fatto, nonché quello che ancora ci sarebbe stato da fare, per potenziare la struttura museale. A questo evento non potevamo certo mancare, avendo assistito alla genesi della storia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Davvero una bella iniziativa, alla vigilia dei 150 anni dell’Unità d’Italia, che rende onore alla città di Lucca. Per chi fosse interessato a visitare il Museo, anche domani, dalle ore 10 alle 18 sarà aperto gratuitamente al pubblico ma speriamo che sempre più si rafforzi la presenza dei visitatori perché i reperti in esso contenuti sono veramente unici e in grado di perpetuare nel tempo la memoria di un periodo tragico affinché questo non si ripeta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-GBOSkMF3L1w/TYEo-fadr_I/AAAAAAAAAAw/iuZ6OZ9EcX4/s1600/immagini+Lucca+16.03.2011.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="243" r6="true" src="https://lh4.googleusercontent.com/-GBOSkMF3L1w/TYEo-fadr_I/AAAAAAAAAAw/iuZ6OZ9EcX4/s320/immagini+Lucca+16.03.2011.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-2947597331534205474?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/2947597331534205474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/03/una-bella-notizia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/2947597331534205474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/2947597331534205474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/03/una-bella-notizia.html' title='UNA BELLA NOTIZIA'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh4.googleusercontent.com/-GBOSkMF3L1w/TYEo-fadr_I/AAAAAAAAAAw/iuZ6OZ9EcX4/s72-c/immagini+Lucca+16.03.2011.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-7317007295852668817</id><published>2011-03-12T16:26:00.000+01:00</published><updated>2011-03-12T16:26:29.251+01:00</updated><title type='text'>ALCUNI EVENTI INTERESSANTI</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 14pt;"&gt;Per tutti coloro che fossero interessati alla presentazione del libro del prof. Giorgio Petracchi, Ordinario di Storia delle relazioni internazionali all'Università degli Studi di Udine., “Al tempo che Berta filava. Una storia italiana 1943-1948 (Mursia, Milano, 2011, pp. 454, € 19,00) ecco alcune date interessanti:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 14pt;"&gt;- L&lt;span style="color: black;"&gt;unedì 14 &lt;/span&gt;Marzo&lt;span style="color: black;"&gt; - ore 20:30&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 14pt;"&gt; presso Hotel Belvedere (Viale Fedeli, 10 - Montecatini Terme Tel. 0572/ 70251)&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 14pt; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho'; mso-hansi-font-family: 'Times New Roman';"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 14pt; mso-ascii-font-family: Arial; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'MS Mincho';"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 14pt; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Conviviale soci, signore ed ospiti”. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 14pt;"&gt;Le prenotazioni per la partecipazione alle conviviali e per la presenza di eventuali familiari ed ospiti vanno fatte al Prefetto, Raffaele Aversa (&lt;a href="mailto:raffaele.aversa@bancaeuro.it"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;raffaele.aversa@bancaeuro.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, Ab. 0572 477139 Cell. 347 4040233) entro i due giorni precedenti l’evento.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 14pt;"&gt; Per maggiori informazioni:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;a href="http://www.rotarypistoiamontecatini.org/attivita_det.asp?IDattivita=197"&gt;&lt;span style="color: purple; font-size: x-small;"&gt;http://www.rotarypistoiamontecatini.org/attivita_det.asp?IDattivita=197&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 14pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 14pt; mso-bidi-font-style: italic;"&gt;- G&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 14pt;"&gt;iovedì 24 marzo,&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 14pt;"&gt; a partire dalle &lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;ore 17.30&lt;/span&gt;,&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 14pt;"&gt; Presso la Fondazione Ugo Spirito,&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt; Sala Renzo De Felice, &lt;/span&gt;Via Genova 24 - 00184 Roma, &lt;a href="http://www.blogger.com/"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;www.fondazionespirito.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt; - &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;newsletter@fondazionespirito.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; - tel. 064743779 - fax 064820200, per&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;“&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;I &lt;i&gt;Giovedì&lt;/i&gt; della &lt;i&gt;Spirito”, &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;nell'ambito degli incontri &lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;"Un libro, un autore, tra storia e attualità"&lt;/span&gt;, introduzione di &lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Danilo Breschi&lt;/span&gt;, ricercatore di Storia delle Istituzioni Politiche presso l'Università Luspio di Roma. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 14pt;"&gt;Per maggiori informazioni:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;a href="http://www.fondazionespirito.it/newsletter/news.htm#4"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;http://www.fondazionespirito.it/newsletter/news.htm#4&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-7317007295852668817?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/7317007295852668817/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/03/alcuni-eventi-interessanti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/7317007295852668817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/7317007295852668817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/03/alcuni-eventi-interessanti.html' title='ALCUNI EVENTI INTERESSANTI'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-3872516918776599305</id><published>2011-03-08T20:51:00.001+01:00</published><updated>2011-03-08T20:55:59.259+01:00</updated><title type='text'>Un film sulla Resistenza in Polesine / "La lunga marcia dei 54", di Alberto Gambato</title><content type='html'>&lt;span style="border-collapse: collapse; font-family: arial,sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color: #20124d; font-family: Verdana, sans-serif; font-weight: normal;"&gt;&lt;strong&gt;Riceviamo dal Sig. Alberto Gambato, via posta elettronica, e ben volentieri pubblichiamo quanto segue:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Finalmente&amp;nbsp;&lt;/span&gt;disponibile&amp;nbsp;&lt;/b&gt;il&lt;b&gt;&amp;nbsp;film&lt;/b&gt;&amp;nbsp;sull'&lt;b&gt;eccidio nazifascista di Villamarzana&amp;nbsp;&lt;/b&gt;(Rovigo) del&amp;nbsp;&lt;b&gt;15 ottobre 1944&lt;/b&gt;, dal titolo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;LA LUNGA MARCIA DEI 54&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;, per la regia di&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Alberto Gambato&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;- IL TRAILER &amp;gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per guardarlo&amp;nbsp;&lt;b&gt;clicca&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="http://vimeo.com/18152612" target="_blank"&gt;QUI&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;- DI CHE SI TRATTA? &amp;gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Su supporto di un&amp;nbsp;&lt;b&gt;comitato scientifico&lt;/b&gt;&amp;nbsp;presieduto dalla dott.ssa&amp;nbsp;&lt;b&gt;Laura Fasolin&lt;/b&gt;,&amp;nbsp;il&amp;nbsp;&lt;b&gt;giovane&amp;nbsp;regista rodigino Alberto Gambato&lt;/b&gt;&amp;nbsp;realizza un&amp;nbsp;&lt;b&gt;documentario&amp;nbsp;&lt;/b&gt;per ricostruire uno dei&amp;nbsp;&lt;b&gt;momenti storici più gravi ed importanti nella storia del Polesine&lt;/b&gt;: l’&lt;b&gt;eccidio nazifascista di Villamarzana&lt;/b&gt;&amp;nbsp;del&amp;nbsp;&lt;b&gt;15 ottobre 1944&lt;/b&gt;, che unitamente al&amp;nbsp;&lt;b&gt;rastrellamento di Castelguglielmo&lt;/b&gt;&amp;nbsp;avvenuto nel giorno precedente&amp;nbsp;&lt;b&gt;perpetrò l'uccisione di 54 tra civili e partigiani&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;- COME VEDERE IL FILM &amp;gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ti interessa&amp;nbsp;&lt;b&gt;ospitare&amp;nbsp;&lt;/b&gt;e/o&amp;nbsp;&lt;b&gt;organizzare&amp;nbsp;&lt;/b&gt;una&amp;nbsp;&lt;b&gt;proiezione&amp;nbsp;&lt;/b&gt;del film?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vuoi&amp;nbsp;&lt;b&gt;presentare&lt;/b&gt;&amp;nbsp;e/o&lt;b&gt;&amp;nbsp;promuovere&amp;nbsp;&lt;/b&gt;il&amp;nbsp;&lt;b&gt;film&lt;/b&gt;?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Desideri&amp;nbsp;&lt;b&gt;parlare&lt;/b&gt;&amp;nbsp;con gli&amp;nbsp;&lt;b&gt;autori&lt;/b&gt;?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Contattaci&lt;/b&gt;&amp;nbsp;a questi&amp;nbsp;&lt;b&gt;indirizzi&lt;/b&gt;:&amp;nbsp;&lt;u&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #3333ff;"&gt;&lt;a href="mailto:lalungamarciadei54@gmail.com" style="color: #0000cc;" target="_blank"&gt;lalungamarciadei54@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&amp;nbsp;-&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: #3333ff;"&gt;&lt;a href="mailto:gambatoalberto@gmail.com" style="color: #0000cc;" target="_blank"&gt;gambatoalberto@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="font-weight: normal;"&gt;&lt;b&gt;- IL FILM &amp;gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;59 minuti&lt;/b&gt;&amp;nbsp;di durata. La&lt;b&gt;&amp;nbsp;tragedia&amp;nbsp;&lt;/b&gt;di&amp;nbsp;&lt;b&gt;Villamarzana&lt;/b&gt;&amp;nbsp;e&amp;nbsp;&lt;b&gt;Castelguglielmo&amp;nbsp;&lt;/b&gt;raccontata attraverso&amp;nbsp;&lt;b&gt;documenti, fotografie, interviste&amp;nbsp;a testimoni&amp;nbsp;&lt;/b&gt;dell'epoca,&amp;nbsp;&lt;b&gt;testimonianze&amp;nbsp;&lt;/b&gt;di&amp;nbsp;&lt;b&gt;parenti&amp;nbsp;&lt;/b&gt;e&amp;nbsp;&lt;b&gt;conoscenti&amp;nbsp;&lt;/b&gt;delle&amp;nbsp;&lt;b&gt;vittime&lt;/b&gt;, oltre ad&amp;nbsp;una&amp;nbsp;&lt;b&gt;ricostruzione&amp;nbsp;storica&amp;nbsp;&lt;/b&gt;realizzata con l'ausilio degli&amp;nbsp;&lt;b&gt;storici Elios Andreini, Laura Fasolin&amp;nbsp;&lt;/b&gt;e&lt;b&gt;&amp;nbsp;Gianni Sparapan&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color: #3333ff;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="font-weight: normal;"&gt;&lt;b&gt;- MATERIALI UTILI &amp;gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: normal;"&gt;In&amp;nbsp;&lt;b&gt;allegato&amp;nbsp;&lt;/b&gt;a&amp;nbsp;&lt;b&gt;questa e-mail&lt;/b&gt;&amp;nbsp;troverai:&lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: normal;"&gt;- la&amp;nbsp;&lt;b&gt;locandina del film&lt;/b&gt;&amp;nbsp;a bassa risoluzione, opera della&amp;nbsp;&lt;b&gt;graphic designer&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.laurabortoloni.com/" target="_blank"&gt;Laura Bortoloni&lt;/a&gt;.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #3333ff;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="font-weight: normal;"&gt;&lt;b&gt;- INFORMAZIONI &amp;gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per&amp;nbsp;&lt;b&gt;vedere&amp;nbsp;&lt;/b&gt;e&amp;nbsp;&lt;b&gt;scaricare&amp;nbsp;&lt;/b&gt;la&amp;nbsp;&lt;b&gt;cartella stampa&lt;/b&gt;&amp;nbsp;del film in formato&amp;nbsp;&lt;b&gt;pdf&lt;/b&gt;, clicca&amp;nbsp;&lt;a href="http://dl.dropbox.com/u/5928493/llmd54_ag-pressbook.pdf" style="color: #0000cc;" target="_blank"&gt;QUI&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: normal;"&gt;Per&amp;nbsp;&lt;b&gt;vedere&amp;nbsp;&lt;/b&gt;e&amp;nbsp;&lt;b&gt;scaricare&amp;nbsp;&lt;/b&gt;alcune&amp;nbsp;&lt;b&gt;immagini&amp;nbsp;&lt;/b&gt;del film e p&lt;b&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="display: inline! important;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;er&amp;nbsp;&lt;b&gt;ulteriori informazioni&lt;/b&gt;, puoi visitare il&amp;nbsp;&lt;b&gt;sito ufficiale&lt;/b&gt;&amp;nbsp;del film cliccando&amp;nbsp;&lt;a href="http://lalungamarciadei54.wordpress.com/" style="color: #0000cc;" target="_blank"&gt;QUI&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: #3333ff;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;- PRODUZIONE &amp;gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il film è stato&amp;nbsp;&lt;b&gt;sostenuto&amp;nbsp;&lt;/b&gt;dai&amp;nbsp;&lt;b&gt;Comuni&lt;/b&gt;&lt;b style="font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;di&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;Villamarzana&lt;/b&gt;&lt;b style="font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;e&lt;b style="font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;Castelguglielmo&lt;/b&gt;&lt;b style="font-weight: normal;"&gt;,&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;Provincia di Rovigo&lt;/b&gt;&lt;b style="font-weight: normal;"&gt;,&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;Regione del Veneto&lt;/b&gt;&lt;b style="font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;ed&lt;b style="font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;Archivio di Stato di Rovigo&lt;/b&gt;&lt;b style="font-weight: normal;"&gt;.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-CMiimviQPU4/TXaIhuMPC7I/AAAAAAAAAAs/iiMmB1VgPWQ/s1600/llmd54_ag-locandina.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" q6="true" src="https://lh4.googleusercontent.com/-CMiimviQPU4/TXaIhuMPC7I/AAAAAAAAAAs/iiMmB1VgPWQ/s320/llmd54_ag-locandina.jpg" width="226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-3872516918776599305?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/3872516918776599305/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/03/riceviamo-dal-sig.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/3872516918776599305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/3872516918776599305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/03/riceviamo-dal-sig.html' title='Un film sulla Resistenza in Polesine / &quot;La lunga marcia dei 54&quot;, di Alberto Gambato'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh4.googleusercontent.com/-CMiimviQPU4/TXaIhuMPC7I/AAAAAAAAAAs/iiMmB1VgPWQ/s72-c/llmd54_ag-locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-2550496906905964272</id><published>2011-03-03T16:42:00.001+01:00</published><updated>2011-03-03T16:43:33.215+01:00</updated><title type='text'>ANCHE "LIBERO" PARLA DI MANRICO!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh5.googleusercontent.com/-eWDMUZ3FW6A/TW-2okjDwBI/AAAAAAAAAAo/vEhgO0WrHW8/s1600/Libero+venerd%25C3%25AC+25+febbraio+2011+pag.+32.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" l6="true" src="https://lh5.googleusercontent.com/-eWDMUZ3FW6A/TW-2okjDwBI/AAAAAAAAAAo/vEhgO0WrHW8/s640/Libero+venerd%25C3%25AC+25+febbraio+2011+pag.+32.JPG" width="433" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-2550496906905964272?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/2550496906905964272/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/03/anche-libero-parla-di-manrico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/2550496906905964272'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/2550496906905964272'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/03/anche-libero-parla-di-manrico.html' title='ANCHE &quot;LIBERO&quot; PARLA DI MANRICO!'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh5.googleusercontent.com/-eWDMUZ3FW6A/TW-2okjDwBI/AAAAAAAAAAo/vEhgO0WrHW8/s72-c/Libero+venerd%25C3%25AC+25+febbraio+2011+pag.+32.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-1261406012853532382</id><published>2011-02-27T19:02:00.000+01:00</published><updated>2011-02-27T19:02:47.667+01:00</updated><title type='text'>RASSEGNA STAMPA</title><content type='html'>Un interessante recensione pubblicata il 20 febbraio 2011 sulla cronaca di Pistoia del quotidiano IL TIRRENO:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 20pt;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 20pt;"&gt;&lt;em&gt;Nazione e Patria valori minoritari nella Resistenza&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;em&gt;di Giulio Corsi&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;PISTOIA. Un'altra pagina si aggiunge alla storia del leggendario Manrico Ducceschi, il comandante Pippo, capo dell'XI Zona Patrioti, operante dall'Abetone alla Garfagnana, tra la media Val di Serchio e tutta la Val di Lima, uno dei nuclei partigiani più attivi del centro Italia ma allo stesso tempo meno conosciuti. In realtà le pagine che si aggiungono alla storia di Manrico Ducceschi, e sullo sfondo del suo dramma umano, militare e patriottico a quelle della Resistenza italiana, sono molte di più: in totale cinque anni di storia, dall'armistizio alla fine della guerra e ancora dopo, al triennio che porterà il Paese alle elezioni del 1948. 400 pagine, firmate da Giorgio Petracchi, uno dei massimi studiosi pistoiesi, professore ordinario di storia delle relazioni internazionali all'università di Udine, nella riedizione del volume Al tempo che Berta filava, edito da Mursia e in libreria da pochi giorni al prezzo di 20 euro.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Quindici anni dopo la prima edizione - datata 1995 -, il resoconto della "guerra totale" vissuta dagli italiani tra il 1943 e il 1945, scritto alla luce dei documenti dei National Archives di Washington, del Public Record Office Foreign di Londra, e di testimonianze dirette di alcuni ex partigiani dell'XI Zona, è aggiornato e riveduto con maggiore attenzione alla vicenda umana di uomini e donne coinvolti nel conflitto: dai personaggi noti come il comandante Pippo alle migliaia di persone i cui nomi non sono rimasti nelle pagine di storia, anche grazie alla declassificazione di importanti documenti dei servizi segreti studiati da Petracchi in questi anni tra Stati Uniti e Regno Unito. Si amplia anche l'arco temporale, che entra a pieno nel secondo dopoguerra e arriva al 1948, quando tragicamente muore il comandante ma soprattutto quando termina la fase politica che si era aperta nel 1943. La vicenda personale di Manrico Ducceschi, ma anche la sua interpretazione elitaria della politica come impegno civile e militare contro i tedeschi e per la liberazione nazionale, assume in quel triennio un profilo più preciso: «Contribuisce - spiega Petracchi - a definire il salto di qualità assunto dalla lotta politica. I partiti politici procedevano tra scontri e compromessi alla loro legittimazione reciproca. Sottotraccia gli apparati militari delle fomazioni partigiane (rosse, bianche, autonome, GL) operavano a mantenere un equilibrio virtuale. Questo doppio livello della lotta politica è ancora studiato poco ma la sua conoscenza è necessaria per procedere alla concetualizzazione della storia d'Italia». Ecco che 15 anni dopo, la rivisitazione del primo volume di Al tempo che Berta filava consente di richiamare diffusamente lo scenario politico dei tre anni non contemplati nella prima edizione. Ma un'altra ragione rende la lettura di quegli anni ancora più di attualità: i 150 anni dell'Unità e «l'incerta impostazione di questo controverso Centocinquantenario, privo di un'idea chiara di Stato e di nazione che vorrebbe invece celebrare», sottolinea lo storico pistoiese.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;«Il variegato fronte azionista di cui il comandante Pippo fu espressione cercò di dare vigore nella lotta resistenziale a un'idea di nazione, intesa come patria coniugata a libertà a democrazia, a un forte senso dello Stato e delle istituzioni, di chiara impronta risorgimentale. E una parte dell'azionismo intese riaffermare questa idea di nazione nella temperie del dopoguerra attraverso la costruzione della "terza via". Ad esso tuttavia mancò proprio la forza di impedire la frantumazione della nazione al suo interno e la sua trasformazione nel campo d'azione dei due imperialismi opposti e trionfanti». La decisione del comandante Pippo di riprendere a collaborare con i servizi segreti americani nell'incandescente clima post 1945 è la testimonianza che il suo percorso, vincente nello stato d'eccezione della guerra partigiana, è già chiuso senza possibilità di sbocco, che non sia quello di spostarsi su uno dei due poli: sovietico o americano. «La sua tragica fine - spiega Petracchi - prefigura non solo la sconfitta del suo percorso personale ma anche il fallimento di tutto ciò che in esso era implicito: la sua concezione di nazione e della terza forza per sostenerla»."&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-m55R9gUshvk/TWqRl5n5lzI/AAAAAAAAAAk/Q5OzIMJ6gp8/s1600/jpg_3494715.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" l6="true" src="https://lh3.googleusercontent.com/-m55R9gUshvk/TWqRl5n5lzI/AAAAAAAAAAk/Q5OzIMJ6gp8/s320/jpg_3494715.jpg" width="165" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-1261406012853532382?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/1261406012853532382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/02/rassegna-stampa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/1261406012853532382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/1261406012853532382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/02/rassegna-stampa.html' title='RASSEGNA STAMPA'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh3.googleusercontent.com/-m55R9gUshvk/TWqRl5n5lzI/AAAAAAAAAAk/Q5OzIMJ6gp8/s72-c/jpg_3494715.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-6789112659163674411</id><published>2011-02-06T15:27:00.000+01:00</published><updated>2011-02-06T15:27:15.800+01:00</updated><title type='text'>LA VERA STORIA DEL CONTRAMMIRAGLIO GIAPPONESE</title><content type='html'>&lt;span style="line-height: 150%; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"&gt;Un interessante dibattito si era aperto tempo fa nella sezione giapponese di Wikipedia quando, su nostra segnalazione, era stata presa visione della vicenda che coinvolse il contrammiraglio giapponese Toyo Mitsunobu che mori' in un attacco partigiano dell'XI Zona vicino all'Abetone. La sezione giapponese dell'enciclopedia online, dopo aver chiesto la cooperazione della parte americana, approvava il testo definitivo&amp;nbsp;.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="line-height: 150%; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"&gt;&lt;a href="http://xoomer.virgilio.it/laurapog/PIPPO/toyo.htm"&gt;http://xoomer.virgilio.it/laurapog/PIPPO/toyo.htm&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="line-height: 150%; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="mso-ansi-language: EN-GB;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;An interesting debate was opened some time ago in the Japanese section of Wikipedia when, on our input, the story was assumed, involving the Japanese rear-admiral Toyo Mitsunobu who died during a Zone 11 (headed by Manrico "Pippo" Ducceschi) partisan attack near Abetone mountain locality. The Japanese section of the encyclopedia online, after having asked the cooperation of the American part, approved the definitive text &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="line-height: 150%; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="mso-ansi-language: EN-GB;"&gt;&lt;a href="http://xoomer.virgilio.it/laurapog/PIPPO/toyo_e.htm"&gt;http://xoomer.virgilio.it/laurapog/PIPPO/toyo_e.htm&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-6789112659163674411?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/6789112659163674411/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/02/la-vera-storia-del-contrammiraglio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/6789112659163674411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/6789112659163674411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/02/la-vera-storia-del-contrammiraglio.html' title='LA VERA STORIA DEL CONTRAMMIRAGLIO GIAPPONESE'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-5235067933094861575</id><published>2011-02-03T23:32:00.000+01:00</published><updated>2011-02-03T23:32:48.686+01:00</updated><title type='text'>CORSI E RICORSI…  STORICI</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;In questi giorni, sul quotidiano “IL TIRRENO” sono state pubblicate le seguenti notizie relative all’ormai annosa vicenda che coinvolge l’entourage dell’Istituto Storico della Resistenza di Lucca:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial;"&gt;ISTITUTO DELLA RESISTENZA&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial;"&gt; Laganà direttore &amp;nbsp;Si è riunito il consiglio direttivo dell'istituto storico della resistenza e dell'età contemporanea che ha ascoltato la relazione del Presidente Berto Corbellini Andreotti.&amp;nbsp;Il consiglio ha promosso un'azione di rinnovo con una capillare campagna di nuove adesioni e con iniziative in programma.&amp;nbsp;Il presidente ha dato notizia dell'autosospensione del direttore Lilio Giannecchini e il consiglio ha provveduto alla nomina del prof. Nicola Laganà quale direttore facente funzione.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Da “IL TIRRENO” Cronaca di Lucca del 23 gennaio 2011 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;h1 style="background: white; margin: 0cm 0cm 3.75pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Istituto storico, dietrofront di Lilio Giannecchini&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; line-height: 13.5pt; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial;"&gt;LUCCA. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial;"&gt;Dietrofront dell'ex direttore dell'istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea Lilio Giannecchini. Dopo aver dato notizia della sua autosospensione e a pochi giorni dalla nomina del professor Nicola Laganà quale direttore facente funzione, Giannecchini ci ripensa e con una lettera inviata al presidente Berto Giuseppe Corbellini Andreotti comunica di riassumere la funzione di direttore dell'Istores: «Ho constatato che le parole erano state mal interpretate riprendo la collaborazione con l'Istituto». &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; line-height: 13.5pt; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; line-height: 13.5pt; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Da “IL TIRRENO” Cronaca di Lucca del 27 gennaio 2011&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;!-- fine DATA --&gt;&lt;!-- tasto commenta --&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;strong&gt;A corollario di tutto ciò, sul medesimo giornale è apparsa anche una lettera a difesa di Lilio Giannecchini anche se in alcuni tratti più che una difesa suona quasi come un sinistro avvertimento.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;strong&gt;Chi ha seguito gli interventi sul nostro forum ha ben chiaro di chi si sta parlando e delle “qualità” di questa persona. Da parte nostra la triste costatazione di come ancora una volta l’Istituto Storico della Resistenza di Lucca sia ben lontano dagli obiettivi originari costitutivi.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-5235067933094861575?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/5235067933094861575/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/02/corsi-e-ricorsi-storici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/5235067933094861575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/5235067933094861575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/02/corsi-e-ricorsi-storici.html' title='CORSI E RICORSI…  STORICI'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-7456427619373614230</id><published>2011-01-29T22:31:00.000+01:00</published><updated>2011-01-29T22:31:09.923+01:00</updated><title type='text'>QUINDICI ANNI DOPO</title><content type='html'>Di seguito l'introduzione alla nuova edizione de "Al Tempo che Berta filava" del prof. Giorgio Petracchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; QUINDICI ANNI DOPO&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Una sottile inquietudine pervade i miei pensieri nell’accin-&lt;br /&gt;germi a licenziare la nuova edizione del volume.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Alla metà degli anni Ottanta, alcuni ex partigiani dell’XI &lt;br /&gt;Zona vollero incontrarmi. Esitarono un po’, poi vennero al &lt;br /&gt;punto. Mi proposero di scrivere la storia della loro forma-&lt;br /&gt;zione. Promisero di mettere a mia disposizione i documen-&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;ti in loro possesso e di aiutarmi a raccogliere tutte le testi-&lt;br /&gt;monianze possibili. Specificarono anche che la scelta era ca-&lt;br /&gt;duta su di me perché mi sapevano «libero da condiziona-&lt;br /&gt;menti di parte», e dopo aver consultato uno storico ex azio-&lt;br /&gt;nista, in certo qual modo un testimone del tempo (di cui &lt;br /&gt;peraltro mi fecero il nome).&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Accettai. Mi muoveva la curiosità di conoscere dall’in-&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;terno un mondo che avevo conosciuto attraverso alcune let-&lt;br /&gt;ture (e l’ambizione di trasformare in una pagina di storia &lt;br /&gt;un’incerta e controversa memoria collettiva affidata a bran-&lt;br /&gt;delli di testimonianze).&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Mi premeva anche raccontare una storia della Resistenza &lt;br /&gt;italiana recuperando la verità degli eventi, degli esseri viven-&lt;br /&gt;ti e delle cose nella mutevole situazione di ogni giorno. Sa-&lt;br /&gt;pevo che di quel periodo non era stato detto tutto. E pensa-&lt;br /&gt;vo, ristabilendo i fatti, di poter smentire luoghi comuni e pre-&lt;br /&gt;giudizi che avevano condannato Manrico Ducceschi, il co-&lt;br /&gt;mandante «Pippo», a una sorta di &lt;em&gt;damnatio memoriae&lt;/em&gt;. Vole-&lt;br /&gt;vo con ciò rivitalizzare la&amp;nbsp; memoria della&amp;nbsp; Resistenza,&amp;nbsp; che&amp;nbsp; la &lt;br /&gt;sua ritualizzazione aveva finito per opacizzare, senza farne&amp;nbsp; &lt;br /&gt;la storia.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; La gratuità dell’impegno e la base volontaristica dello &lt;br /&gt;stesso, secondo il costume civile di quegli anni, avrebbero &lt;br /&gt;dovuto consentirmi la massima libertà intellettuale. Questa&amp;nbsp; &lt;br /&gt;fu la contropartita, non scritta, accettata dai committenti.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Non mi spaventò l’impresa di districare la trama dei fatti &lt;br /&gt;dalla dispersione delle fonti, né di affrontare il guazzabuglio &lt;br /&gt;dei sentimenti. Le difficoltà da superare sorsero in corso &lt;br /&gt;d’opera: molte e di vario genere, comprese le intimidazioni &lt;br /&gt;tendenti a scoraggiarmi, quando non proprio a impedirmi,&amp;nbsp; &lt;br /&gt;dal continuare. Ciò che produsse la svolta fu un viaggio&amp;nbsp; &lt;br /&gt;negli Stati Uniti per ragioni di studio. Un’esplorazione dei &lt;br /&gt;&lt;em&gt;National Archives&lt;/em&gt; di Washington aprì al lavoro una dimen-&lt;br /&gt;sione nuova. I files: dell’OSS (Office of Strategic Services), &lt;br /&gt;appena declassificati mi dettero quei riscontri archivistici in-&lt;br /&gt;dispensabili per ancorare tante supposizioni a date, nomi, &lt;br /&gt;luoghi. Entrai anche in contatto con ex agenti dell’OSS che &lt;br /&gt;avevano operato come ufficiali di collegamento con l’XI &lt;br /&gt;Zona, dai quali raccolsi impressioni e documenti.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Non sono così ingenuo da venerare la sacralità del docu-&lt;br /&gt;mento, per cui &lt;em&gt;quod non est in actis non est in mundo&lt;/em&gt;. Certa-&lt;br /&gt;mente, però, quei documenti certificarono fatti e circostanze &lt;br /&gt;dimenticati, o affidati a una memoria spesso labile, incerta (o&lt;br /&gt;interessata). A conclusione della ricerca e al momento della &lt;br /&gt;stesura, mi resi conto di aver affrontato vicende umane trop-&lt;br /&gt;po vicine a noi, gonfie ancora di ferite e di dolore, che as-&lt;br /&gt;sunte al di fuori del loro contesto, o non compiutamente in-&lt;br /&gt;serite nell’agire degli uomini del tempo, potevano risultare &lt;br /&gt;spietate e ciniche. Da ciò l’esigenza di allontanare il tempo &lt;br /&gt;adottando uno stile narrativo, che in certo modo trasfiguras-&lt;br /&gt;se la «guerra totale» vissuta dagli italiani tra il 1943 e il 1945.&lt;br /&gt;Già il titolo, &lt;em&gt;Al tempo che Berta filava&lt;/em&gt;, è una metafora di &lt;br /&gt;qualcosa di lontano, di passato, di un tempo diverso.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Quindici anni dopo l’uscita del volume, questa imposta-&lt;br /&gt;zione mi appare ancora più opportuna, nell’interesse proprio &lt;br /&gt;della verità storica. Il tempo da allora trascorso ha attenuato &lt;br /&gt;la lettura di quegli avvenimenti risolta in chiave eminente-&lt;br /&gt;mente ideologica e ha portato a valutare con più attenzione&amp;nbsp; &lt;br /&gt;la vicenda umana delle parti, uomini e donne, coinvolte nel&amp;nbsp; &lt;br /&gt;conflitto (anche se è fuori discussione che l’ideologia di una &lt;br /&gt;parte fosse giusta e l’altra sbagliata). Per questo c’è ancora &lt;br /&gt;più bisogno di storia. Occorre assolutamente leggere le azio-&lt;br /&gt;ni degli uomini di quel tempo nel contesto della morale e&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;delle passioni dell’epoca.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Nell’&lt;em&gt;Epilogo&lt;/em&gt; (&lt;em&gt;o l’inizio fittizio di un'altra storia&lt;/em&gt;), che chiude la&lt;br /&gt;prima edizione del volume, anticipai con un salto cronologi-&lt;br /&gt;co di tre anni la conclusione di questa storia, che giunse ra-&lt;br /&gt;pidamente (e tragicamente) a compimento nell’agosto del &lt;br /&gt;1948 con la morte di Manrico Ducceschi, il comandante &lt;br /&gt;«Pippo». Avevo bensì pubblicato due documenti, simmetri- &lt;br /&gt;ci e antitetici, che proiettavano la vicenda personale del co-&lt;br /&gt;mandante «Pippo» sullo sfondo della storia d’Italia del do-&lt;br /&gt;poguerra divisa lungo la faglia ideologica che opponeva an-&lt;br /&gt;tifascismo atlantista e antifascismo sovietico. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; L’epilogo della vicenda esistenziale del comandante &lt;br /&gt;«Pippo» chiude emblematicamente la periodizzazione della&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;storia d’Italia, cominciata nel 1943. La fase storica apertasi &lt;br /&gt;con quella data oltrepassa il 1945 e arriva all’aprile del 1948 &lt;br /&gt;e dintorni, quasi senza soluzione di continuità. Certamente,&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;il dopoguerra richiede la conoscenza di categorie interna-&lt;br /&gt;zionali, politiche ed evenemenziali diverse rispetto a quelle &lt;br /&gt;del 1943-1945, ma si tratta di variabili; il fronte ideologico, &lt;br /&gt;ossia il parametro che ha più alto potere esplicativo delle &lt;br /&gt;variabili, era già stato impostato. Insomma, l’altra storia era &lt;br /&gt;già cominciata nella prima storia. E il futuro dell’Italia si sa-&lt;br /&gt;rebbe giocato fra il 1943 e il 1948. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; La vicenda personale del comandante «Pippo» assume&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;in quel triennio un profilo più preciso. Contribuisce a defi-&lt;br /&gt;nirlo il salto di qualità assunto dalla lotta politica. I partiti &lt;br /&gt;politici procedevano tra scontri e compromessi alla loro le-&lt;br /&gt;gittimazione reciproca nello spazio pubblico. Sottotraccia,&amp;nbsp; &lt;br /&gt;gli apparati militari delle formazioni partigiane (rosse, bian-&lt;br /&gt;che, autonome, GL, ecc.) operavano a mantenere un equi-&lt;br /&gt;librio militare virtuale. Questo doppio livello della lotta po-&lt;br /&gt;litica è ancora poco studiato, ma la sua conoscenza e neces-&lt;br /&gt;saria per procedere alla concettualizzazione della storia d’I-&lt;br /&gt;talia nel secondo dopoguerra.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; La nuova edizione del volume dopo quindici anni mi &lt;br /&gt;consente di richiamare diffusamente lo scenario politico di &lt;br /&gt;quei tre anni che non potei completare allora. Non lo con-&lt;br /&gt;templava l’impegno preso con i Patrioti dell’Xl Zona, né lo &lt;br /&gt;consentiva la documentazione allora in mio possesso. Ripro-&lt;br /&gt;posti insieme ad altri nel loro contesto allargato, i documen- &lt;br /&gt;ti pubblicati allora nell’&lt;em&gt;Epilogo&lt;/em&gt; conferiscono a questa storia &lt;br /&gt;la sua dimensione più compiuta, nel senso che essa non sa-&lt;br /&gt;rebbe comprensibile se non tenendo conto degli aspetti ri-&lt;br /&gt;velatori degli ultimi tre anni di vita del suo protagonista.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Ma un’altra buona ragione mi ha indotto ad andare fino&amp;nbsp; &lt;br /&gt;in fondo a questa storia e a guardare dentro il nostro recen-&amp;nbsp; &lt;br /&gt;te passato. A suggerirmela è stata l’incerta impostazione di &lt;br /&gt;questo controverso Centocinquantenario dell’Unità d’ltalia, &lt;br /&gt;privo di un’idea chiara di Stato e di nazione, che vorrebbe &lt;br /&gt;invece celebrare.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Il variegato fronte azionista, di cui il comandante «Pippo»&lt;br /&gt;fu espressione, cercò di dare vigore nella lotta resistenziale a &lt;br /&gt;un’idea di nazione, intesa come patria coniugata a libertà e &lt;br /&gt;democrazia, a un forte senso dello Stato e delle istituzioni, di &lt;br /&gt;chiara impronta risorgimentale. E una parte dell’azionismo &lt;br /&gt;intese riaffermare questa idea di nazione nella temperie del &lt;br /&gt;dopoguerra attraverso la costruzione della «terza forza», o &lt;br /&gt;«terza via» che fosse. Ad esso, tuttavia, mancò proprio la &lt;br /&gt;forza di impedire la frantumazione della nazione al suo in-&lt;br /&gt;terno e la sua trasformazione nel campo d’azione dei due &lt;br /&gt;imperialismi opposti e trionfanti.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; La decisione del comandante «Pippo» di riprendere a col-&lt;br /&gt;laborare con i servizi segreti americani nell’incandescente &lt;br /&gt;clima del dopoguerra è la testimonianza che il suo percorso, &lt;br /&gt;vincente nello stato d’eccezione della guerra partigiana, è già &lt;br /&gt;chiuso senza possibilità di sbocco, che non sia quello di spo-&lt;br /&gt;starsi su di uno dei due poli: da un lato quello sovietico, dal-&lt;br /&gt;l’altro quello americano. In conclusione, la sua tragica fine &lt;br /&gt;prefigura non solo la sconfitta del suo percorso personale, ma &lt;br /&gt;anche il fallimento di tutto ciò che in esso era implicito:la sua&lt;br /&gt;concezione della nazione e della «terza forza» per sostenerla.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Maggio 2010&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 184.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 184.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 184.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 184.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 184.9pt 0pt 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-7456427619373614230?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/7456427619373614230/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/01/quindici-anni-dopo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/7456427619373614230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/7456427619373614230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/01/quindici-anni-dopo.html' title='QUINDICI ANNI DOPO'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-6666695422993913907</id><published>2011-01-25T23:40:00.000+01:00</published><updated>2011-01-25T23:40:09.261+01:00</updated><title type='text'>Aus Wikipedia</title><content type='html'>&lt;a href="http://de.wikipedia.org/wiki/Manrico_Ducceschi"&gt;http://de.wikipedia.org/wiki/Manrico_Ducceschi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1 class="firstHeading" id="firstHeading"&gt;Manrico Ducceschi&lt;/h1&gt;&lt;!-- /firstHeading --&gt;&lt;!-- bodyContent --&gt;&lt;div id="bodyContent"&gt;&lt;!-- tagline --&gt;&lt;div id="siteSub"&gt;aus Wikipedia, der freien Enzyklopädie&lt;/div&gt;&lt;!-- /tagline --&gt;&lt;!-- subtitle --&gt;&lt;div id="contentSub"&gt;&lt;/div&gt;&lt;!-- /subtitle --&gt;&lt;!-- jumpto --&gt;&lt;div id="jump-to-nav"&gt;Wechseln zu: &lt;a href="http://de.wikipedia.org/wiki/Manrico_Ducceschi#mw-head"&gt;&lt;span style="color: #0645ad;"&gt;Navigation&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://de.wikipedia.org/wiki/Manrico_Ducceschi#p-search"&gt;&lt;span style="color: #0645ad;"&gt;Suche&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;!-- /jumpto --&gt;&lt;!-- bodytext --&gt;&lt;b&gt;Manrico Ducceschi&lt;/b&gt;, genannt &lt;i&gt;Pippo&lt;/i&gt;, (* &lt;a href="http://de.wikipedia.org/wiki/11._September" title="11. September"&gt;&lt;span style="color: #0645ad;"&gt;11. September&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://de.wikipedia.org/wiki/1920" title="1920"&gt;&lt;span style="color: #0645ad;"&gt;1920&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; in &lt;a href="http://de.wikipedia.org/wiki/Capua" title="Capua"&gt;&lt;span style="color: #0645ad;"&gt;Capua&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (&lt;a href="http://de.wikipedia.org/wiki/Caserta" title="Caserta"&gt;&lt;span style="color: #0645ad;"&gt;Caserta&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;); † &lt;a href="http://de.wikipedia.org/wiki/24._August" title="24. August"&gt;&lt;span style="color: #0645ad;"&gt;24. August&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://de.wikipedia.org/wiki/1948" title="1948"&gt;&lt;span style="color: #0645ad;"&gt;1948&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;) war ein italienischer &lt;a class="mw-redirect" href="http://de.wikipedia.org/wiki/Partisanen" title="Partisanen"&gt;&lt;span style="color: #0645ad;"&gt;Partisanenführer&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;h2&gt;&lt;span class="mw-headline" id="Leben"&gt;Leben&lt;/span&gt; &lt;span class="editsection"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;[&lt;/span&gt;&lt;a href="http://de.wikipedia.org/w/index.php?title=Manrico_Ducceschi&amp;amp;action=edit&amp;amp;section=1" title="Abschnitt bearbeiten: Leben"&gt;&lt;span style="color: #0645ad; font-size: x-small;"&gt;Bearbeiten&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;Manrico Ducceschi wuchs in &lt;a href="http://de.wikipedia.org/wiki/Pistoia" title="Pistoia"&gt;&lt;span style="color: #0645ad;"&gt;Pistoia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; auf. Er begann an der Universität &lt;a href="http://de.wikipedia.org/wiki/Florenz" title="Florenz"&gt;&lt;span style="color: #0645ad;"&gt;Florenz&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://de.wikipedia.org/wiki/Literatur" title="Literatur"&gt;&lt;span style="color: #0645ad;"&gt;Literatur&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; und &lt;a href="http://de.wikipedia.org/wiki/Philosophie" title="Philosophie"&gt;&lt;span style="color: #0645ad;"&gt;Philosophie&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; studieren, musste das Studium wegen seiner Einberufung zum Militär jedoch unterbrechen. Als nach den Ereignissen des 8. September 1943 die italienische Armee aufgelöst wurde, kehrte er aus &lt;a href="http://de.wikipedia.org/wiki/Tarquinia" title="Tarquinia"&gt;&lt;span style="color: #0645ad;"&gt;Tarquinia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; nach Hause zurück.&lt;br /&gt;Mit seiner militärischen Erfahrung kam er schnell in Kontakt mit der &lt;a href="http://de.wikipedia.org/wiki/Widerstand_(Politik)" title="Widerstand (Politik)"&gt;&lt;span style="color: #0645ad;"&gt;Gruppe&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; „Giustizia e Libertà“ („Gerechtigkeit und Freiheit“) in Florenz. Er nahm die Gelegenheit wahr, eine Gruppe von Patrioten um sich zu sammeln mit dem Ziel, die &lt;a href="http://de.wikipedia.org/wiki/Wehrmacht" title="Wehrmacht"&gt;&lt;span style="color: #0645ad;"&gt;Deutsche Besatzungsarmee&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; in Italien zu bekämpfen.&lt;br /&gt;Dank seiner hoch angesehenen Fähigkeiten und Erfahrung als Kommandeur gewann er sehr viele kampfbereite junge Leute, so dass es ihm möglich war, eine kampfbereite patriotische Truppe in Italien aufzubauen. Die 11. Militärische Patriotische Zone eine der wenigen Partisanengruppen, die keine militärische Niederlage erlitt.&lt;br /&gt;Wegen seiner Partisanentätigkeit stand er auf der Liste der von den Deutschen Verfolgten, und zwar nicht nur er selbst, sondern alle seine Verwandten. Sie waren daher gezwungen, sich für die Zeit des Krieges zu verstecken, so mussten sich seine Mutter und seine Schwester einmal in einem Leichenwagen verbergen.&lt;br /&gt;Manrico „Pippo“ war einer der wenigen, die es bis nach &lt;a href="http://de.wikipedia.org/wiki/Mailand" title="Mailand"&gt;&lt;span style="color: #0645ad;"&gt;Mailand&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; schafften. Er wurde von den &lt;a href="http://de.wikipedia.org/wiki/Vereinigte_Staaten" title="Vereinigte Staaten"&gt;&lt;span style="color: #0645ad;"&gt;USA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; mit dem &lt;a href="http://de.wikipedia.org/wiki/Bronze_Star" title="Bronze Star"&gt;&lt;span style="color: #0645ad;"&gt;Bronze Star&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; ausgezeichnet, der ihm im Gebäude Santini in &lt;a href="http://de.wikipedia.org/wiki/Lucca" title="Lucca"&gt;&lt;span style="color: #0645ad;"&gt;Lucca&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; verliehen wurde. Trotz all seiner unbestrittenen Verdienste bekam er keine Anerkennung von den jeweils regierenden politischen Parteien. Sogar das Versprechen, ihm nachträglich ein Denkmal in Pistoia zu widmen, wurde bisher nicht erfüllt. Sein Leichnam wurde dorthin von Lucca aus, wo er gestorben war, überführt und dort beigesetzt.&lt;br /&gt;Am 24. August 1948 musste Pippo nach Rom, um über einige Partisanengruppen zu berichten. Nach seiner Rückkehr nach Hause fand ihn sein Vater, der sich um seinen Sohn Sorgen machte, mit dessen eigenem Hosengürtel erhängt. Damit begann das Rätsel um seinen Tod.&lt;br /&gt;Viele Mutmaßungen wurden anschließend angestellt, aber auch wenn die offizielle Version immer noch von Selbstmord ausgeht, existieren viele Zweifel an dieser Version.&lt;br /&gt;&lt;h2&gt;&lt;span class="mw-headline" id="Literatur"&gt;Literatur&lt;/span&gt; &lt;span class="editsection"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;[&lt;/span&gt;&lt;a href="http://de.wikipedia.org/w/index.php?title=Manrico_Ducceschi&amp;amp;action=edit&amp;amp;section=2" title="Abschnitt bearbeiten: Literatur"&gt;&lt;span style="color: #0645ad; font-size: x-small;"&gt;Bearbeiten&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Carlo Francovich: &lt;i&gt;Relazioni sull'attività militare svolta dalle formazioni patriottiche operanti alle dipendenze del Comando XI Zona dell'Esercito di Liberazione Nazionale&lt;/i&gt;. In: &lt;i&gt;Il Movimento di Liberazione in Italia – Rassegna Bimestrale di Studi e Documenti&lt;/i&gt;. a Cura dell'Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia, Nr. 44–45, 46, 47, Mailand 1956–1957. &lt;/li&gt;&lt;li&gt;Giorgio Petracchi: &lt;i&gt;Intelligence Americana e Partigiani sulla Linea Gotica – I documenti segreti dell'OSS&lt;/i&gt;. Bastogi Editrice Italiana, Foggia 1992. &lt;/li&gt;&lt;li&gt;Giorgio Petracchi: &lt;i&gt;Al tempo che Berta filava – Alleati e patrioti sulla Linea Gotica (1943–1945)&lt;/i&gt;. Mursia Editore, Mailand 1995. &lt;/li&gt;&lt;li&gt;L. C.: &lt;i&gt;Due partigiani scomodi&lt;/i&gt;. In: &lt;i&gt;La Nazione&lt;/i&gt;. Cronaca di Pistoia, 9. April 2005. &lt;/li&gt;&lt;li&gt;Rolando Anzilotti: &lt;i&gt;Una visita a 'Pippo' – Manrico Ducceschi, un autentico capo senza gradi né spalline&lt;/i&gt;. In: &lt;i&gt;Documenti e Studi&lt;/i&gt;. Rivista dell'Istituto Storico della Resistenza e dell'Eta' Contemporanea in Provincia di Lucca, Nr. 25/26, Oktober 2005. &lt;/li&gt;&lt;li&gt;Carlo Gabrielli Rosi: &lt;i&gt;Ricordi di Guerra e di Pace&lt;/i&gt;. Tipografia Tommasi, Lucca 2006. &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;h2&gt;&lt;span class="mw-headline" id="Weblinks"&gt;Weblinks&lt;/span&gt; &lt;span class="editsection"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;[&lt;/span&gt;&lt;a href="http://de.wikipedia.org/w/index.php?title=Manrico_Ducceschi&amp;amp;action=edit&amp;amp;section=3" title="Abschnitt bearbeiten: Weblinks"&gt;&lt;span style="color: #0645ad; font-size: x-small;"&gt;Bearbeiten&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a class="external text" href="http://www.manricoducceschi.it/" rel="nofollow"&gt;&lt;span style="color: #3366bb;"&gt;Über Manrico Ducceschi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (italienisch, auch englisch verfügbar)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-6666695422993913907?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/6666695422993913907/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/01/aus-wikipedia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/6666695422993913907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/6666695422993913907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/01/aus-wikipedia.html' title='Aus Wikipedia'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-1478987402285679114</id><published>2011-01-24T07:30:00.000+01:00</published><updated>2011-01-24T07:30:16.531+01:00</updated><title type='text'>THANKS TO PIPPO AND XI ZONE PARTISANS</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="mso-ansi-language: EN-GB;"&gt;&lt;em&gt;"From 6 October 1944 to 8 May 1945, Pippo and the Group under his Command have faithfully served as combat in the Serchio and Lima Valleys, Italy Sector.&lt;br /&gt;During this period of eight months the afore mentioned Group of Partisans performed in an excellent manner and were of valuable service to the Command in their Sector.&lt;br /&gt;Their work consisted of regular combat activities and Intelligence Missions which were of highest value to the Allied Command. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="mso-ansi-language: EN-GB;"&gt;&lt;em&gt;This Formation during the months of October to April held frontline positions North of Bagni di Lucca and during the 5th Army advance, covered the left flank of IV Corps as far as Milano.&lt;br /&gt;This Headquarters wishes to take this opportunity to thank You and Your brave Group of 675 Partisans, for the magnificent contribution that You have made towards the Liberation of Italy from Nazi and Fascist oppressors."&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="mso-ansi-language: EN-GB;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://xoomer.virgilio.it/laurapog/PIPPO/rossetti.htm"&gt;http://xoomer.virgilio.it/laurapog/PIPPO/rossetti.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;HIS STORY&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="mso-ansi-language: EN-GB;"&gt;&lt;br /&gt;Manrico Ducceschi was born on September 11, 1920 in Capua (Caserta) from Fernando Ducceschi and Matilde Bonaccio. He also had a smaller sister, Leila. The birth in Capua was absolutely casual, due to a trip of his mother, in fact the family came from Pistoia, a town situated close to Florence, where Manrico grew up and finisched his studies. Later, he choosed to go to the university in Florence, PhD Faculty, which&amp;nbsp; he brightly attended.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="mso-ansi-language: EN-GB;"&gt;He however interrupted his studies as he attended the Military Academy and later, on events of September 8, 1943, when the Italian Armg was dissolved,he came home from Tarquinia, where he was at that time, on foot, avoiding the principal roads just to avoid the risk to be captured by Germans.&lt;br /&gt;Strong of his military experience as Alpine Official, he immediately got in touch with the Florentinian group "Giustizia e Libertà" (Justice and Liberty) and he had the chance to form a mobile group of Patriots with the purpose to create troubles to the Nazi army in Italy. Then, his exceptional abilities as commander let him always have loads of combacting Patriots around him, just to fight with him, so that it was possible to form&amp;nbsp; one of the most organized and combative existing Patriot bands in Italy. In fact, the 11th Military Patriots Zone was one of the few Formations of Partisan which enumerates victories and it doesn't suffer military defeats. 0ne of these, was the killing of an important Japanese Admiral, in Piano Sinatico (on Abetone road) on June 1944, which permitted to catch important documents for the future developments of the War in the Pacific Ocean area.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="mso-ansi-language: EN-GB;"&gt;His position in partisan actions put him at the top in the "most wanted" German chase list, putting in serious danger not only him, but even all his relatives, who were forced to disperse for the whole period of the war and to hide themselves. Once, to escape to a German raking, his mother and his sister needed to hide themselves in a funeral wagon, faking mother and sister of the corpse.&lt;br /&gt;Loved by his people and respected by the enemies, "Pippo" (Manrico's fight nickname) was one of the few to arrive as first in Milan with his group. He was decorated by the U.S. with the "Bronze Star" Medal, delivered to him in Santini Building, in Lucca. Despite all his undisputed heroic enterprises, however, no medals came from any Italian political Party, despite to the promise of a "post-mortem" monument in the town of Pistoia, so that his corpse was moved from Lucca, where he died, to Pistoia, where he still lies.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="mso-ansi-language: EN-GB;"&gt;On August 24, 1948, "Pippo" had to go to Rome but he already preannounced that, pm his return, he had reported facts and circumstances concerning some partisan groups. His father first found him, when he searched for "Pippo" being worried for his son's silence, in the house, hung with the belt of his own pants and so it begins the mystery related to his death.&lt;br /&gt;A lot of inferences were subsequently made but, even if the official version remains "suicide", many elements throw a great deal in a different light on this mysterious epilogue.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt; mso-ansi-language: EN-GB; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br style="mso-special-character: line-break;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-1478987402285679114?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/1478987402285679114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/01/thanks-to-pippo-and-xi-zone-partisans.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/1478987402285679114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/1478987402285679114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/01/thanks-to-pippo-and-xi-zone-partisans.html' title='THANKS TO PIPPO AND XI ZONE PARTISANS'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-3435654919554515087</id><published>2011-01-16T20:31:00.000+01:00</published><updated>2011-01-16T20:31:59.839+01:00</updated><title type='text'>UNA ECCEZIONALE ANTEPRIMA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;Siamo lieti di dare notizia dell'uscita della nuova edizione del libro del prof. Giorgio Petracchi, Ordinario di Storia delle Relazioni Internazionali dell'Università di Udine -Dipartimento di Scienze Storiche e Documentarie, dove ampio spazio viene dato alla figura di "Pippo":&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_iEnSrKy_vzc/TTNHX1MMz9I/AAAAAAAAAAc/5XyF3_JB_Q4/s1600/Copertina+Al+tempo+che+Berta+filava.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" n4="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_iEnSrKy_vzc/TTNHX1MMz9I/AAAAAAAAAAc/5XyF3_JB_Q4/s1600/Copertina+Al+tempo+che+Berta+filava.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="tcorpotesto"&gt;"&lt;em&gt;Quindici anni dopo la prima edizione, questo resoconto della «guerra totale» vissuta dagli italiani tra il 1943 e il 1945, scritto alla luce dei documenti dei National Archives di Washington e di testimonianze dirette, è esteso al 1948 e aggiornato e riveduto con maggiore attenzione alla vicenda umana di uomini e donne coinvolti nel conflitto. Protagonisti di questa storia sono uno studente universitario di filosofia e il gruppo dei suoi compagni, giovani come tanti, non eroi. Per la loro scelta d'impegno civile essi possono sembrare agli italiani d'oggi, sociologicamente e antropologicamente diversi, degli «stranieri». Già il titolo è una metafora di un tempo lontano. Solo la vitalità di questi «stranieri» - come dice Colin H. Wilson - ha impedito ai membri ordinari della società, diciamo pure alla borghesia, di affondare sotto il peso morto della propria inerzia.&lt;/em&gt;" &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="qoqo"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;script language="javascript" type="text/javascript"&gt;&lt;!--function showtutti(){ $('#qoqo').load('http://www.ibs.it/avail/Default.aspx?ff=' + (new Date()).getTime() +  '&amp;S=20&amp;P=B9788842546535');};$(document).ready(function () { $('#qoqo').load('http://www.ibs.it/avail/Default.aspx?ff=' + (new Date()).getTime() +  '&amp;P=B9788842546535');});//--&gt;&lt;/script&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-3435654919554515087?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/3435654919554515087/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/01/una-eccezionale-anteprima.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/3435654919554515087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/3435654919554515087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/01/una-eccezionale-anteprima.html' title='UNA ECCEZIONALE ANTEPRIMA'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_iEnSrKy_vzc/TTNHX1MMz9I/AAAAAAAAAAc/5XyF3_JB_Q4/s72-c/Copertina+Al+tempo+che+Berta+filava.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-3656620190447484697</id><published>2011-01-13T23:53:00.000+01:00</published><updated>2011-01-13T23:53:46.779+01:00</updated><title type='text'>UN INTERESSANTE ARTICOLO</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;All’indirizzo &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;a href="http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=30899"&gt;http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=30899&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;potrete leggere un interessante articolo di Bartolomeo Di Monaco che, oltre a ripercorrere a grandi linee quella che è stata la figura di “Pippo”, &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;si fa portavoce dell’iniziativa “Una firma per Pippo”, che piano piano sta allargando i suoi confini. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;A proposito di confini, ci fa piacere notare come dopo poco tempo dall’apertura di questo blog ci siano venuti a trovare, tra gli altri, anche lettori da vari stati esteri tra cui USA, Cina, Belgio, Finlandia e Singapore.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-3656620190447484697?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/3656620190447484697/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/01/un-interessante-articolo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/3656620190447484697'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/3656620190447484697'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/01/un-interessante-articolo.html' title='UN INTERESSANTE ARTICOLO'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-2946996263977440179</id><published>2011-01-11T07:21:00.002+01:00</published><updated>2011-01-11T07:21:48.058+01:00</updated><title type='text'>“PIPPO” INTERNATIONAL</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Forse non tutti sanno che la figura di “Pippo” e della sua formazione sono ben conosciuti anche all’estero, dove &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;sono stati spesso al centro di una letteratura di vario genere, dai ricordi di chi e’ emigrato negli USA, a chi invece e’ rimasto affascinato dal carisma di questo personaggio.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;La prima segnalazione, in tal senso, degna di nota e’ il libro di &lt;span style="color: black; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Roland Sarti&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;“Long life the strong” &lt;a href="http://xoomer.virgilio.it/laurapog/PIPPO/sarti.htm"&gt;&lt;span style="color: purple;"&gt;http://xoomer.virgilio.it/laurapog/PIPPO/sarti.htm&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Ben piu’ famosa invece l’opera di James Mc Bride che, ispirandosi ai racconti del padre di un suo amico che aveva fatto parte della Buffalo proprio nella Valle del Serchio ed aveva pertanto conosciuto “Pippo”, si e’ ispirato alla figura del Comandante per scrivere il suo racconto “Miracolo a S. Anna” da cui poi il regista Spike Lee ha estratto l’omonimo film. &lt;a href="http://xoomer.virgilio.it/laurapog/PIPPO/iltirreno021108.htm"&gt;&lt;span style="color: purple;"&gt;http://xoomer.virgilio.it/laurapog/PIPPO/iltirreno021108.htm&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Proprio dalle pagine di Mc Bride si evince anche come l’autore abbia avanzato un’ipotesi sul giallo della morte del Comandante.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Ampio spazio, infine, anche su Wikipedia dove possiamo trovare la biografia di “Pippo”, oltre che in inglese, anche in tedesco, spagnolo, francese e portoghese.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Manrico_Ducceschi"&gt;&lt;span style="color: purple;"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Manrico_Ducceschi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-2946996263977440179?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/2946996263977440179/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/01/pippo-international.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/2946996263977440179'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/2946996263977440179'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/01/pippo-international.html' title='“PIPPO” INTERNATIONAL'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-1797487584110137722</id><published>2011-01-07T17:36:00.000+01:00</published><updated>2011-01-07T17:36:32.413+01:00</updated><title type='text'>CHI BEN INIZIA...</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Questo nuovo anno si apre con diverse novità positive inerenti “Pippo”. Innanzi tutto l’apertura di questo blog, che andrà a sostituire l’attuale spazio riservato al forum essendo il blog uno strumento più moderno e flessibile ma che, al contempo, permette di scambiare opinioni con i lettori, come già il forum era riuscito sapientemente a fare.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Inoltre prosegue l’iniziativa della raccolta firme per ottenere finalmente il riconoscimento al valore di “Pippo”, riconoscimento sinora negato. Cogliamo l’occasione per ringraziare l’alta partecipazione all’iniziativa ed informiamo che ci stiamo muovendo affinché questa raccolta firme non risulti un ennesimo tentativo destinato a finire nel vuoto.&amp;nbsp; Chi ancora non avesse partecipato e volesse farlo, ricordiamo che può scaricare il modulo apposito alla pagina&amp;nbsp;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://xoomer.virgilio.it/laurapog/PIPPO/raccolta.htm"&gt;&lt;span style="color: purple;"&gt;http://xoomer.virgilio.it/laurapog/PIPPO/raccolta.htm&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; ed inviarlo all’indirizzo indicato una volta compilato in ogni sua parte.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Altra novità di questo periodo natalizio è stata l’evoluzione che ha avuto la vicenda con protagonista il Direttore dell’Istituto Storico della Resistenza di Lucca, Lilio Giannecchini. Chi ha avuto modo di leggere i vari interventi sul Forum, avrà notato che non siamo mai stati molto teneri nei confronti di questa persona che, almeno per quanto di nostra conoscenza, ha mostrato sempre un atteggiamento poco corretto per la qualifica che ricopre. Adesso il suo atteggiamento lo ha portato a subire un processo che si aprirà il prossimo 6 giugno e che ha portato &lt;span style="color: black;"&gt;il Consiglio Generale dell'Insmli a prendere in considerazione l'ipotesi di una possibile esclusione dell'Istituto di Lucca dalla rete associativa.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;Infine ci chiediamo: che fine ha fatto il Museo della Liberazione, istituito dal prof. Carlo Gabrielli Rosi, che il Comune di Lucca aveva promesso addirittura di valorizzare intitolandolo alla memoria del prof. Rosi? Di questo museo, purtroppo, restano solo le foto, pezzo per pezzo, che abbiamo avuto l’onore di effettuare per incarico dello stesso Rosi ma che ormai sono solo il baluardo di una realtà virtuale che non esiste più.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;La Redazione&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.manricoducceschi.it/"&gt;http://www.manricoducceschi.it/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-1797487584110137722?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/1797487584110137722/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/01/chi-ben-inizia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/1797487584110137722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/1797487584110137722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/01/chi-ben-inizia.html' title='CHI BEN INIZIA...'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087917509884093208.post-7561138483353459047</id><published>2011-01-07T09:30:00.000+01:00</published><updated>2011-01-07T09:30:11.444+01:00</updated><title type='text'>Benvenuti nel blog</title><content type='html'>Si inaugura oggi il blog interamente dedicato a novità, notizie ed eventi relativi al Comandante dell'XI Zona Patrioti Manrico "Pippo" Ducceschi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per partecipare di volta in volta alla discussione basterà semplicemente che inviate i Vostri commenti mediante l'apposita procedura di invio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un cordiale saluto a tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Redazione&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.manricoducceschi.it/"&gt;http://www.manricoducceschi.it/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087917509884093208-7561138483353459047?l=manricoducceschi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/feeds/7561138483353459047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/01/benvenuti-nel-blog.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/7561138483353459047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087917509884093208/posts/default/7561138483353459047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://manricoducceschi.blogspot.com/2011/01/benvenuti-nel-blog.html' title='Benvenuti nel blog'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06698125851798294331</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
